Avere vent’anni
Ho deciso di iniziare questo post con una ripresa del famoso film di Fernando Di Leo per proporvi una piccola riflessione personale, che deriva dal fatto che oggi compio vent’anni.
Non mi aspetto nulla di nuovo da quest’età. Del resto, non comporta nessun evidente cambiamento sociale, nulla di paragonabile ai 18 anni. Ma trovo che la doppia cifra tonda, l’uscita dalla Teen Age, abbia in fondo un suo significato simbolico.
Penso infatti di aver appena raggiunto una delle età più strane della vita. A 20 anni mi sento in bilico tra l’idea di essere cresciuto e l’idea di essere ringiovanito. Mi spiego meglio: abituati come siamo noi esseri umani a categorizzare ogni cosa, quando guardiamo all’età, lo facciamo per decadi. Da ciò credo derivi la cognizione, quasi inconscia, di appartenere ad una specie di ”gerarchia d’anzianità”. In questa gerarchia, oggi smetto di essere tra i più vecchi teenager e divento uno dei più giovani ventenni, una ”matricola”. Il giro di boa del cambio di decade può assumere quindi, a seconda del punto di vista, i connotati di un salto in avanti o di uno indietro.
Popolarità: 4%
Vota questo articolo: Riflessioni | Commenti (4)- Articoli collegati:
Petizione per l’istituzione del corso di laurea magistrale in Psicologia Clinica a Trieste

Molti dei giovani che intraprendono lo studio della psicologia all’università lo fanno col sogno di fare lo psicologo clinico. Non c’è nulla di che stupirsi: oltre ad essere molto affascinante, la clinica è forse lo sbocco più naturale ed è sicuramente il più famoso. Io stesso ho intenzione di intraprendere la carriera clinica. Ma purtroppo c’è un problema con cui molti devono fare i conti: non tutte le facoltà offrono un corso di laurea magistrale in Psicologia Clinica e quella di Trieste (dove studio io) è una di queste.
Perciò ho deciso di indire una petizione per promuovere l’attivazione di un corso simile nella facoltà triestina. Le motivazioni sono illustrate nello statuto della petizione stessa, che vi propongo qui sotto:
Popolarità: 9%
Vota questo articolo: Psicologia | Commenti (0)- Articoli collegati:
Tributo a Michael Jackson

Ieri, 25 giugno 2009, intorno alle 12.30 (21.30 ora italiana), si è spenta una leggenda. E’ morto Micheal Jackson, una delle icone musicali più grandi della storia, il Re del Pop. Al momento del decesso si trovava nella sua villa a Los Angeles quando, colto da un improvviso malore, si è accasciato a terra. Inutili i soccorsi: nonostante i tentativi di rianimazione, il suo cuore ha smesso di battere prima ancora di arrivare in ospedale, lasciando tutti in uno stato di shock generale. La causa ufficiale del trapasso è stato un infarto. Michael aveva solo 50 anni.
Ho deciso di scrivere questo tributo per rendere omaggio ad un uomo sicuramente controverso, ma che ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di generazioni intere. Le sue canzoni, i suoi gesti, le sue pose, il suo abbigliamento, tutto ciò che ha fatto è diventato culto, prima tra i giovani degli anni ‘80, che vedevano in lui il simbolo del senso di liberazione e rottura della rivoluzione reganiania, poi con tra i loro figli, quelli della mia generazione, che lo vedevano come l’ultimo baluardo di un’era ormai terminata, ma che rimpiangono di non aver vissuto.
Popolarità: 4%
Vota questo articolo: Attualità | Commenti (3)- Articoli collegati:
Riassunto tratto dal libro ”Quando la memoria ci inganna” di Manila Vannucci
Ecco un riassunto tratto da alcuni capitoli del libro ‘‘Quando la memoria ci inganna, la psicologia delle false memorie” di Manila Vannucci.

Popolarità: 14%
Vota questo articolo: Appunti di Psicologia, Psicologia | Commenti (0)- Articoli collegati:











