Nicolò Zarotti's Blog

Allarme iPhone che esplodono: ecco perchè non bisogna preoccuparsi

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Oggi parliamo di un particolare problema che nell’ultimo periodo ha visto protagonisti i dispositivi portatili più famosi (e costosi) della Apple: il pericolo di esplosione. Sono infatti sempre più numerosi le segnalazioni di iPhone o iPod Touch che, inspiegabilmente e senza motivo apparente, diventano incandescenti e dopo poco prendono fuoco o letteralmente esplodono. I primi eventi risalgono a non poco tempo fa, ma nel mese di agosto, probabilmente a causa dell’onda dell’interesse mediatico che ha investito la faccenda, i casi rilevati si stanno moltiplicando a vista d’occhio, cosa che fa anche dubitare della loro veridicità. Questo è uno dei motivi per cui, più avanti, vi spiegherò perchè questo fenomeno non debba essere accolto con troppo allarmismo. Ma vediamo intanto alcuni dei casi più recenti.

Il primo riguarda un iPod Touch appartenuto ad una ragazzina inglese di 11 anni, regalatole dal padre, tale Ken Stranborough. Proprio quest’ultimo ha avvertito assieme alla figlia un rumore strano provenire dal dispositivo. Prendendolo successivamente in mano si è reso conto che il calore proveniente dalla batteria continuava a salire, tanto da rendere l‘iPod Touch incandescente. A quel punto il padre ha lanciato il dispositivo fuori dalla porta di casa e, 30 secondi dopo, questo è esploso violentemente. Sembra che poi Apple, in seguito alla segnalazione di questo episodio, abbia tentato di comprare il silenzio della famiglia. Il padre però dichiara di aver rifiutato e ha reso pubblica tutta la faccenda, con tanto di foto dimostrativa dell’iPod Touch distrutto, che vi propongo qui sotto.

Il primo caso italiano, invece, è avvenuto il 10 agosto scorso. Roberto Ruggieri stava tranquillamente conversando col proprio iPhone quando, improvvisamente, ha avvertito un forte calore provenire dal dispositivo. Credendo inizialmente che si trattasse del normale surriscaldamento dell’iPhone, spesso afflitto da questo problema, ha deciso di non farci caso. Quando il telefono ha però cominciato a raggiungere temperature insopportabili, si è dovuto ricredere. Roberto ha quindi ben pensato di appoggiarlo a terra in via precauzionale. Pochi secondi dopo il suo iPhone ha cominciato ad emettere del fumo bianco, seguito da una vera e propria fiammata che ha fuso la scocca posteriore. Non si conosce ancora la risposta di Apple riguardo a questo episodio, ma intanto possiamo rabbrividire osservando lo scatto preso da Roberto poco dopo l’incidente.

In Francia i casi di esplosione sembrano invece essere stati due e per giunta a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Uno riguarda una ragazza di nome Delphine che, mentre teneva il proprio iPhone a 30 cm dal viso, ha visto lo schermo creparsi e ha sentito ”qualcosa di simile ad un granello di sabbia nell’occhio”, quasi sicuramente un frammento di vetro. Dopo aver interpellato l’assistenza Apple, si è sentita rispondere che una rottura spontanea dello schermo è impossibile. Ecco ad ogni modo la foto.

Il secondo caso francese riguarda invece Edouard, un ragazzo di 29 anni, che si è visto esplodere il suo iPhone nel bel mezzo di una conversazione, per fortuna senza riportare alcuna lesione. Dopo aver avvertito la Apple, inviando alla compagnia la foto che vedete qua sotto, si è sentito rispondere che il danno sarebbe potuto essere stato causato tranquillamente da una caduta del dispositivo.

Sembra quindi che la linea generale di Apple sui vari episodi non cambi: senza danni accertati o prove inconfutabili, la foto di uno schermo rotto non dimostra nulla. Come vi ho già anticipato all’inizio dell’articolo, poi, gli ultimi casi sono spuntati come funghi non appena si è sparsa la voce sul presunto risarcimento per il padre inglese in cambio del silenzio. Non ci dovremmmo quindi sorprendere se, tra qualche mese, scoprissimo che buona parte di questi casi (soprattutto quelli degli schermi inspiegabilmente andati in frantumi in Francia) si rivelasse un fake creato ad hoc per ottenere qualche sostanzioso risarcimento, o semplicemente per farsi sostituire l’iPhone rotto a causa della propria negligenza.

Se invece i casi risultassero tutti veri, costituirebbero senz’altro un problema, ma che dovrebbe essere tenuto nella giusta considerazione, senza esagerazioni di alcuna sorta. Va infatti considerato anche il fatto che, con circa 45 milioni di iPhone ed iPod Touch in giro per tutto il mondo, il numero di casi di vere esplosioni dovute a malfunzionamenti (e quindi non a negligenze dell’utente), perchè possa essere considerato rilevante, dovrebbe essere molto, molto più elevato. Non è infatti raro che le batterie dei cellulari si comportino in modo bizzarro, senza distinzioni di marca. La fama dell’iPhone fa sì però che quei pochi casi rilevati diventino casi nazionali e che la loro notizia rimbalzi in tutto il continente.

Ciò non toglie ad ogni modo che, se quegli iPhone di fatto sono esplosi senza alcun motivo, Apple debba risponderne in prima persona. A tal proposito si è mobilitata una commissione predisposta dall’Unione Europea al fine di interpellare Apple per ottenere delle spiegazioni circa gli incidenti illustrati sopra. Al momento sembra che la compagnia della mela morsicata non abbia ancora fornito alcuna risposta ufficiale.

Niente allarmismi inutili quindi: le probabilità che il vostro fidato telefono salti in aria all’improvviso sono veramente bassissime. Finchè infatti il numero dei casi è così ristretto, i possessori di iPhone o iPod Touch possono decisamente dormire sonni tranquilli. Se però, mentre ascoltate musica o effettuate una chiamata, notate che il dispositivo si sta surriscaldando un po’ troppo, poggiatelo lontano da voi almeno per qualche minuto: la statistica dice che quasi sicuramente non succederà nulla, ma esiste sempre quell’1% di probabilità e la precauzione non è mai troppa.

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  1. Che vergogna per Apple, in ogni caso un oggetto simile è davvero pericoloso e se alcuni non hanno voluto accettare di essere comprati da Apple per il silenzio è quindi chiaro che le persone non sono ingenue e vogliono giustizia e la certezza che la loro salute (o la loro vita) non siano messe a repentaglio da società che tutelano i propri interessi finanziari omettendo quindi quello della salute e della vita umana.

  2. Proprio questi giorni mi hanno messo tra le mani un’Ipod touch, e poi sfogliando su internet leggo di tutti questi incidenti! L’allarmismo viene eccome, ma speriamo che non accada davvero nulla.

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