Nicolò Zarotti's Blog

Antistupri grammaticali

Questa sezione del blog nasce con l’intento di contrastare l’ondata irrefrenabile di ignoranza grammaticale e sintattica che ha investito le nuove generazioni (e non solo), soprattutto grazie all’avvento dei social network come Facebook.

I contenuti si articolano essenzialmente in due categorie:

  • Antistupri grammaticali: piccole perle grammaticali, sintattiche o lessicali che, con tono volutamente sarcastico, correggono gli errori e orrori più comuni.
  • Horribile lectu: letteralmente “orribile a leggersi”, gli articoli che rientrano in questa categoria rappresentano le testimonianze più obbrobriose di ignoranza grammaticale raccolte dagli utenti stessi in giro per il mondo o per il Web e documentate con una foto.

Qui trovate la pagina Facebook dedicata agli antistupri:

 

Di seguito invece l’account Twitter de La Grammatica:

Qui sotto, infine, trovate la lista di tutti gli antistupri scritti sinora, dai più recenti ai più vecchi. E’ in continua espansione, quindi dateci un’occhiata di frequente:

  • Antistupro grammaticale #119 La parola “pneumatico” vuole l’articolo “lo” e al plurale diviene quindi “gli” pneumatici. “Il” e “i”, per quanto più eufonici per qualcuno, sono più colloquiali e quindi meno preferibili. Tweet
  • Antistupro grammaticale #118 Telefonare è un verbo che vuole il complemento di termine. In senso transitivo può solo significare che si sta prendendo “a telefonate” qualcuno con la cornetta di uno di quei vecchi telefoni bianchi della SIP. Cosa peraltro buona e giusta, se i primi a sperimentarlo su se stessi fossero quelli che storpiano il verbo. Tweet
  • Antistupro grammaticale #117 I titoli d’onore come Re, Duca o Ministro si scrivono sempre con l’iniziale maiuscola, a meno che non siano seguiti dal nome proprio di riferimento, nel qual caso vanno con la minuscola poiché il titolo diviene un’apposizione. Ecco quindi che si scriverà “il ministro Gelmini”. Si attendono proposte per altri titoli/aggettivi per quest’ultima. Tweet
  • Antistupro grammaticale #116 “Magnifico”, al superlativo assoluto, è irregolare e diviene “magnificentissimo”. Ora, posso comprendere il tuo tumulto interiore nel ritrovarti a udire un aggettivo che non ha mai fatto parte della tua vita, ma ti prego di credermi sulla parola. Tweet
  • Antistupro grammaticale #115 La contravvenzione si “intima” o si “contesta” e si “eleva”. Se un vigile ti eleva una contravvenzione, tu potresti elevare un simpatico dito, ma non so quanto ti convenga. Tweet
  • Antistupro grammaticale #114 La preposizione semplice “con” si fonde con gli articoli “il”, “lo” e “i”, dando le voci “col”, “collo” e “coi”. Il tuo collo, poi, è quello su cui vorremmo molto cingere le nostre fredde dita. Tweet
  • Antistupro grammaticale #113 Si scrive “cannocchiale” e non “canocchiale”. Stai attento a non perdere le doppie per strada, se non vuoi perdere qualcos’altro. Tweet
  • Antistupro grammaticale #112 Il femminile di “celibe” è “nubile”. Se tua moglie ha fatto un addio al celibato, fossi in te starei attento. Tweet
  • Antistupro grammaticale #111 Il boia, quel simpaticone incappucciato che di solito assoldiamo per i tipi come te, non solo è un maschio, ma rimane pure invariato al plurale. Prova a chiamarlo “la boia” e vedi che succede. Tweet
  • Antistupro grammaticale #110 La “barbarie” è un singolare irregolare che rimane invariato al plurale. Quindi le “barbarie” che ti infliggeremo per aver scritto “barbaria” cambieranno solo l’articolo. Sei contento? Tweet
  • Antistupro grammaticale #109 “Babbo”, quando è unito all’aggettivo possessivo, vuole sempre l’articolo. Si dice quindi “il mio babbo” e non “mio babbo”. Senza articolo si utilizza il sostantivo “padre”. Sì, sì, quello che è “andato a prendere le sigarette” dieci anni fa, dopo aver letto il tuo primo tema. Tweet
  • Antistupro grammaticale #108 “Automobile” è un sostantivo femminile. Idem dicasi per il diminutivo “auto”, di derivazione francese. Quindi se ti schianti con “un auto”, oltre a essere impedito, sei pure ignorante. Tweet
  • Antistupro grammaticale #107 L’avverbio “appena” indica un’azione già avvenuta. Se lo si vuole usare col futuro, va con quello anteriore. Si dirà quindi “non appena ti avrò bastonato per la tua pochezza grammaticale” e non “non appena ti bastonerò per la tua iscrizione al Justin Bieber Fan Club”. Tweet
  • Antistupro grammaticale #106 L’aggettivo “ampio” ha come superlativo l’irregolare “amplissimo”. Idem, ovviamente, per il femminile, che spesso è accostato alla tua ignoranza quando scrivi “amplio” o “ampissimo”. Tweet
  • Antistupro grammaticale #105 “Affatto” significa “del tutto”. Vuo dire “per niente” solo quando è preceduto da negazione: “nient’affatto”. Quindi è inutile che mi guardi con quel sorriso beota se ti dico “sei affatto ignorante”. Tweet
  • Antistupro grammaticale #104 Il prefisso “aero-” viene utilizzato per comporre parole attinenti all’aria, come in “aeroporto” e “aeroplano”, che non vanno mai scritti “aereoporto” o “aereoplano”, né tantomeno, orrore degli orrori, “areoplano”. L’ultimo, peraltro, è un mezzo utilissimo: ci si possono caricare un sacco di stupratori grammaticali e lo si può lanciare contro una montagna. Tweet
  • Antistupro grammaticale #103 I messaggi Possono essere sublIminali, non di certo subliminaRi, Lo sAi? Tweet
  • Antistupro grammaticale #102 Non esiste nessun “obrobrio”. Se ciò che intendi è l’esauriente e altresì breve descrizione di ciò che hai l’opportunità di osservare ogni singola volta in cui impugni una penna, be’, caro mio, raddoppia la seconda lettera e avrai ciò che cerchi. Tweet
  • Antistupro grammaticale #101 Forse non lo sai, ma si scrive “ce n’è”, non “c’è ne”. Non spaventarti, si tratta semplicemente del modo più comune di dire “ce ne è”. Tweet
  • Antistupro grammaticale #100 Il superlativo di “integro” non fa “integrissimo”. Il superlativo è “integerrimo”. Imparalo, se non vuoi vedere applicato il superlativo di “disfatto”. Tweet
  • Antistupro grammaticale #99 Quando una forma italiana entra nell’uso comune derivando da una inglese, si dice che è un “anglicismo” o “inglesismo”. Usarli per mascherare la tua ignoranza in italiano, però, è piuttosto imbarazzante. MI spiace deluderti. Tweet
  • Antistupro grammaticale #98 Quando vuoi bene a qualcuno, si dice che “tieni a una persona”. Non che “tieni una persona”. A meno che tu non la tenga chiusa in cantina, imbavagliata e legata a una sedia. Ma a quel punto siamo sicuri che le vuoi bene? Tweet
  • Antistupro grammaticale #97 You are doing it wrong, in italiano, si traduce “lo stai facendo nel modo sbagliato” o “lo stai facendo male”. Ora, facciamo il punto della situazione: o la pianti di tappezzarmi la bacheca di Demotivational americane tradotte “lo stai facendo sbagliato”, o giuro che ti vengo a prendere. E a quel punto ti assicuro che farò ciò che va fatto nel modo corretto. Tweet
  • Antistupro grammaticale #96 Si dice “avere il dono dell’ubiquità”, NON “obliquità”. Se vuoi l’obliquità, ci pensiamo noi con le mazzate. Tranquillo. Tweet
  • Antistupro grammaticale #95 “Più meglio” non è il contrario di “meno male”. Non è il contrario di nulla. E’ quella che Fantozzi definirebbe “una cagata pazzesca”. Tweet
  • Antistupro grammaticale #94 Il parto cesareo si chiama così perché si racconta che la prima a subirlo fu la madre di Giulio Cesare. Questo magari potevi anche non saperlo, in fondo si tratta solo di una curiosità. Se però mi scrivi “cesario”, il parto te lo faccio fare al contrario. Taglio cesareo incluso. Tweet
  • Antistupro grammaticale #93 Si dice “che abbiano”, non “che abbino”. Non mi frega se la tua frustrata maestra delle elementari ti ha insegnato il dialetto che a sua volta ha imparato da qualche nonno contadino di fine Ottocento e che non ha mai dimenticato. Il dialetto è una cosa, l’italiano è un’altra. Tweet
  • Antistupro grammaticale #92 L’intestino si divide tra “tenue” e “crasso”. Se tu hai quello “grasso”, mi dispiace per te. Forse dovresti farti studiare da un gruppo di ricercatori. Non in Italia, però: purtroppo qui sono una razza in estinzione. Tweet
  • Antistupro grammaticale #91 Non esiste nessun maledettissimo “cappio” espiatorio. Si dice “capro” espiatorio, poiché ci si riferisce alla pratica di espiare i propri peccati sacrificando dei capri sugli altari. Uno dei quali, quello espiatorio per l’appunto, veniva allontanato nel deserto. Noi però siamo simpatici e ti lasciamo scegliere: o il cappio, o la fine del capro. Preferiremmo la prima, però. Tweet
  • Antistupro grammaticale #90 Quando si dice “colto in fallo” non si intende nulla di pornografico. Mi dispiace che la tua infanzia sia stata così turbata, ma ciò non giustifica la tua ignoranza lessicale. Tweet
  • Antistupro grammaticale #89 Il plurale di “unghia” è “unghie”. Ad esempio: vorrei cavarti gli occhi con le UNGHIE e usarli come olive nel Martini. Tweet
  • Antistupro grammaticale #88 Il “cuore” può rappresentare molte cose: ti basti però ricordare che è quello che tutti vorremmo si fermasse in te quando al posto di quella simpatica C piazzi una Q. Tweet
  • Antistupro grammaticale #87 “Quando” non si scrive con la C. Sì, parlo proprio della C. La stessa lettera con cui inizia il tuo nome: C-R-E-T-I-N-O Tweet
  • Antistupro grammaticale #86 L’aspirapolvere non si “dà” (ancora peggio se senz’accento), ma si “passa”. Se proprio insisti, io l’aspirapolvere te lo posso anche dare, ma mi lasci scegliere dove. Tweet
  • Antistupro grammaticale #85 Il “nòcciolo” è quello che trovi in alcuni frutti. Il “nocciòlo”, invece, è l’albero che dà le nocciole. Se sbagli ancora, ti infilo il primo in bocca e il secondo in un altro simpatico posticino. Tweet
  • Antistupro grammaticale #84 “Persuadere” si legge “persuadére”. E se non ci credi, fidati, non ti conviene testare le mie tecniche di persuasione in merito. Tweet
  • Antistupro grammaticale #83 “Acqua” ha una simpatica C tra la A e la Q. Idem dicasi per “acquistare”. Se vuoi un suggerimento per ricordartela, ogni volta che scrivi pensa a quanti CalCi sulle Chiappe ti do se te la dimentichi. Tweet
  • Antistupro grammaticale #82 “Fare gli anni”, per quanto iperonimo, è un modo di esprimersi piuttosto deprecabile. Gli anni, a ben vedere, si “compiono”. Come i delitti. Uomo avvisato… Tweet
  • Antistupro grammaticale #81 Si dice “sbagliare a”, non “sbagliare di”. Il prossimo che scrive “ho sbagliato di scrivere” non sbaglierà più. Promesso. Tweet
  • Antistupro grammaticale #80 “Su” non vuole nessun accento. “Giù”, invece, sì. Ora fai una cosa: vai su su fino all’ultimo piano. Sì, sì, proprio l’ultimo. Poi, hai presente la finestra? Ecco, aprila. E vai giù. Tweet
  • Antistupro grammaticale #79 “Frustrato” e “frustato” sono due parole diverse, ma che ti riguardano entrambe. La prima sei tu normalmente. La seconda sei tu dopo che hai incontrato me. Tweet
  • Antistupro grammaticale #78 “Vado a lavoro” non esiste. Perché abbia senso, quella preposizione deve diventare articolata. Se invece vuoi proprio mantenere quella semplice, vai A f… Tweet
  • Antistupro grammaticale #77 Scrivere sistematicamente una lettera maiuscola e una minuscola non è normale. Fidati: studio psicologia. In gergo si chiama disgrafia allografica. Di’ un po’: hai mai preso una botta in testa? Magari da bambino? Tweet
  • Antistupro grammaticale #76 Mettere l’alfa al posto della A non ti rende più figo. Né sagace. Né dotato. Ma ti rende qualcosa che, con quest’ultimo aggettivo, fa simpaticamente rima. Tweet
  • Antistupro grammaticale #75 “Quivi” significa “in quel luogo” e non “qui”. E’ inutile che tu faccia il figo con termini relativamente ricercati se poi non sai manco che vogliano dire. Tweet
  • Antistupro grammaticale #74 “Il paio”, al plurale, va da un chirurgo e… ZAC!, diventa femminile: “le paia.” Vuoi fare ZAC! anche tu? Tweet
  • Antistupro grammaticale #73 “Irruento” è una forma che sì, si trova sul dizionario, ma è decisamente deprecabile. Come la tua cultura. La forma più corretta è il participio presente di “irruere”: “irruente”. Cos’è un participio presente? Sai quella parola che ti dicono sempre? Sì, sì, proprio “ignorante”. Ecco. Tweet
  • Antistupro grammaticale #72 “Grande” si può troncare in gran davanti a consonante che non sia z, x, gn, ps? o s impura. Quindi, tanto per fare un esempio: sei un gran cretino. Tweet
  • Antistupro grammaticale #71 Il superlativo assoluto di “celebre” è “celeberrimo”, non “celebrissimo”. Celeberrimo è il superlativo, come celeberrima è la tua ignoranza. Toh! Abbiamo fatto pure il femminile! Tweet
  • Antistupro grammaticale #70 Quando vuoi dire a una ragazza che i suoi occhi ti piacciono, ricordati che si dice “hai dei BEGLI occhi”. Non “bei”. Chiaro? Ah sì. Se provi a sostituire le C con delle K, io gli “okki” te li cavo. Tweet
  • Antistupro grammaticale #69 Il congiuntivo imperfetto prima persona singolare del verbo “dare” fa “che io dessi”. “DEssi”. Non “DAssi”. Vuoi un esempio? Quante te ne darei! (No aspetta, questo è condizionale. Ma è più forte di me…) Tweet
  • Antistupro grammaticale #68 Incredibile ma vero: “computer” si legge “compiuter”, ma si scrive senza I. Non chiederci perché: i nostri esperti ci stanno ancora lavorando. Sappi solo che è così. (pirla) Tweet
  • Antistupro grammaticale #67 L’ignoranza, si sa, non è una gran bella cosa. Ora, nessuno ti chiede di pronunciare le parole straniere entrate ormai nell’uso quotidiano con un accento perfetto. Anzi, se facessi così, sembreresti pure saccente. Ma se nel 2010 ancora pronunci letteralmente “ipod”, “ifon”, “scoter” e simili, qualche problemino ce l’hai. Sul serio. Tweet
  • Antistupro grammaticale #66 “Ti amo di bene” non vuol dire assolutamente di niente. E’ solo un inutile e puerile modo di dire che la tua generazione ha inventato per far finta di essere anticonformista. Noi vecchi, invece, preferiamo le espressioni tradizionali. Il nostro TAB, per esempio, è “Ti Ammazzo di Botte”. Tweet
  • Antistupro grammaticale #65 “Eccezione” va con una Z. Una sola. Se vuoi, puoi usare l’altra per scrivere il tuo nome: Z-O-T-I-C-O Tweet
  • Antistupro grammaticale #64 Il plurale di “dito” è “dita”, non “diti”. Quest’ultimo si usa solo per riferirsi ai gruppi plurali di un singolo dito (“i diti medi”). Ecco qui un esempio per chiarire il tutto: quando scrivi “diti” nel contesto sbagliato vorrei stringere le mie dita sul tuo gracile collo per poi tirartelo finché non raggiunge il diametro di un dito. Tweet
  • Antistupro grammaticale #63 “Lo ho”, nella nostra amata lingua, diviene “l’ho”, non “lo”. Ti sta sulle palle l’ausiliare? Ah, non sai cos’è l’ausiliare? Diciamo così: è un verbo che ha una funzione di sostegno. La stessa funzione del maestro che ti avrebbero dovuto dare alle elementari. Tweet
  • Antistupro grammaticale #62 “Sparare” ha valore sia transitivo che intransitivo, ma non nel senso che credi tu. Da intransitivo, infatti, dev’essere accompagnato da un complemento (“sparare a qualcuno”). Da transitivo, invece, deve avere come complemento oggetto qualcosa di inanimato (“sparare un colpo”) Forme del tipo “lo hanno sparato”, copiate paro paro dall’uso dell’inglese “to shoot”, sono degli abomini. Ora, dopo tutte queste dissertazioni sul verbo “sparare”, prova un po’ a indovinare qual è il consiglio che sto per darti. . Tweet
  • Antistupro grammaticale #61 “Proprio” ha due R. DUE. O due V, se hai l’R moscia. Ma comunque DUE! Da recenti studi è emerso che chi scrive “propio” troverebbe giovamento se si lanciasse fuori dalla finestra. Possibilmente da un sesto piano. Tweet
  • Antistupro grammaticale #60 La prima persona indicativo presente singolare di “sapere” si scrive “io so”. Senza nessun accento. Te lo ripeto: senza accento. Perché lo ripeto, dici? Perchè SO che tra due minuti mi creerai un gruppo sdolcinato e sfigatissimo dal titolo “io sò quali sono i verri vallori della vita!
  • Antistupro grammaticale #59 “All’oscuro” è una cosa. “Allo scuro” è un’altra. Indica un deficit di percezione dei confini delle parole. Insomma, anche un problema di vista. Come? Non ne hai mai avuti? Potrebbe esser colpa di quello che fai in bagno con la foto di Justin Bieber, lo sai vero? Tweet
  • Antistupro grammaticale #58 “Va bene” si scrive così, con un dolce e simpatico spazietto in mezzo alle due parole. “Vabbene”, invece, non si scrive proprio. Quindi piantala di attaccare ste parole come se ci avessi messo in mezzo la sostanza che si piazza Bill Kaulitz nei capelli. Tanto non lo conoscerai mai. Mettiti il cuore in pace. Tweet
  • Antistupro grammaticale #57 “Tutt’oggi”, “senz’altro”, “per cui” e “tutt’uno” vanno sempre, sempre e ancora sempre staccati. Dopo un’attenta e accurata analisi della loro morfologia potresti scoprire, con tua grande sorpresa, che sono due parole. Sottolineo il condizionale, però. Tweet
  • Antistupro grammaticale #56 “Approposito” non esiste. Ripeto: non esiste. Hai capito? Non esiste. Ci siamo? Non esiste. Hai presente la tua dignità quando lo scrivi? Sai già la risposta. Tweet
  • Antistupro grammaticale #55 “Se no” va tutto bello staccato. Il “seno” è un’altra cosa. Ah! Anche tu lo sai? Ah, sì? Il libro di trigonometria del tuo amico secchione? Non ti si può proprio nascondere nulla… Tweet
  • Antistupro grammaticale #54 “A meno che” è diverso da “almeno che”. Il primo è un costrutto, il secondo è una cagata pazzesca. Tweet
  • Antistupro grammaticale #53 “Pultroppo” non esiste. Vedi di piazzarci quella cazzo di R, che pure i cinesi sono più grammaticalmente coerenti di te. Tweet
  • Antistupri grammaticali #52 La salsiccia, adorabile insaccato tipico della nostra gastronomia, si scrive S-A-L-S-I-C-C-I-A. Se dici “salciccia” e hai sei anni, scateni un coro di dolci risa e buffetti sulle guance. Se ne hai trenta, invece, fai la figura del benemerito coglione. Tweet
  • Antistupro grammaticale #51 “Perché” vuole sempre l’accento acuto. Su tastiera è capibile che scappi l’accento grave (per automatismo ed economia di battitura). Se però lo metti nella scrittura a mano, devi farti vedere da uno bravo (o in alternativa aspetti che mi laurei). Tweet
  • Antistupro grammaticale #50 “Famigliare” e “familiare” sono entrambi accettati. L’importarte è sceglierne uno e andare avanti con quello. E vedi di non fare il figo affermando che dici “familiare” perché è più vicino al latino “familia”: la forma senza G è la più recente. Tweet
  • Antistupro grammaticale #49 Si dice “bastian contrario”, no “baston contrario”. Il bastone contrario non so cosa sia, ma, a giudicare dal nome, direi che puoi usarlo per sedertici sopra. Tweet
  • Antistupro grammaticale #48 Il pronome personale “te” è usato solo come complemento e mai come soggetto. Quindi frasi come “lo hai detto te” o “pensaci te” sai dove TE le puoi ficcare? Tweet
  • Antistupro grammaticale #47 “In bocca al lupo”, simpatico e diffuso augurio di buona fortuna, vuole la preposizione “in”. Non fantasiose rielaborazioni ortografiche con la M. Anche perché, se dici “im-bocca al lupo” a qualche tuo amico, è probabile che ti prenda per scemo. Come dici? Non hai amici? Ah, capisco… Tweet
  • Antistupro grammaticale #46 L’avverbio “davanti” – a meno che tu non sia uno scrittore tardo ottocentesco – vuole sempre la preposizione “a”. Non è difficile, devi semplicemente aggiungere una lettera. La prima dell’alfabeto. L’iniziale di “ammazzati”. Tweet
  • Antistupro grammaticale #45 “Non c’entra” si scrive con l’apostrofo perché deriva da “entrarci”. Se vuoi “centrare” qualcosa, ogni tanto, prova con l’ortografia corretta. Tweet
  • Antistupro grammaticale #44 L’asterisco è un segno d’interpunzione che si usa per fare un’omissione (nel numero di tre consecutivi: “non voglio parlare di quel ***”)?. Se non l’hai ancora capito, chiariamolo una volta per tutte: non è una fottuta stellina. Tweet
  • Antistupro grammaticale #43 Il punto interrogativo va da solo. Ogni tanto lo si può al massimo accostare al punto esclamativo per enfatizzare qualche domanda. Non esistono ??, ??? o ?????????????????????????????????????????????????????????????????? Ora, guarda la sua forma: ? Bella vero? Come regola, pensa che ogni punto interrogativo che usi te lo devi infilare dove non batte il sole: vedrai che inizierai subito a fare economia. Tweet
  • Antistupro grammaticale #42 Se vuoi dire che intendi dare uno sguardo a qualcosa, il modo di dire giusto è “dare un’occhiata”. “Dare un occhio” sottointende qualcosa di più doloroso. Tipo strappartelo, quell’occhio. Hai mai pensato di fare lo stesso con la lingua? Tweet
  • Antistupro grammaticale #41 “Sé”, quel mattacchione, quando sta da solo, vuole l’accento acuto. Quando invece incontra il suo simpatico amico “stesso”, lo perde per non sentirsi diverso. Hai capito o devo metterci anche il “c’era una volta” e “vissero tutti felici e contenti”? Tweet
  • Antistupro grammaticale #40 Si dice “spiccicare mezza parola”, non “spiaccicare”. A ben vedere, l’unica cosa che spiaccichi sono i nostri marroni. Tweet
  • Antistupro grammaticale #39 “Scervellare” si scrive così. Inoltre, si legge “shervellare”, non “shc’èrvellare”. Usalo, quel cervello. Tweet
  • Antistupro grammaticale #38 Il pancreas è una ghiandola dell’apparato digerente e non ha niente a che vedere con la parola “punk”. Forse solo, indirettamente, il vomito. Ma quello me lo fai venire anche tu quando scrivi “punkreas”. Tweet
  • Antistupro grammaticale #37 “A volte” si scrive staccato. “Avvolte”, invece, è un participio passato femminile plurale da “avvolgere” e pertanto va scritto tutto bello attaccato, vicino vicino. Sono cose che ti sconvolgono la vita, vero? Quasi quanto scoprire che Bill Kaulitz è un maschio. Tweet
  • Antistupro grammaticale #36 L’aggettivo “cerebrale” si scrive con la R. Senti che bel suono che fa: ERRE. RRRRRRRRRRRRR. RRRRRRRR. RRRR. Tweet
  • Antistupro grammaticale #35 “A posto” si scrive staccato. “Apposta”, attaccato. Difficile, eh? Tweet
  • Antistupro grammaticale #34 Qui si parla di lessico: quell’aggeggio che segna la velocità nella macchina si chiama TACHIMETRO. Il CONTACHILOMETRI è invece l’aggeggio che conta i chilometri percorsi. Chi l’avrebbe mai detto, eh? Tweet
  • Antistupro grammaticale #33 “Soprattutto” vuole quattro T. Quattro. Come quel simpatico voto che ti ha sempre accompagnato in italiano, hai presente? Tweet
  • Antistupro grammaticale #32 Da recenti studi è emerso che scrivere tutto in maiuscolo non ti fa allungare l’uccello né ti rende più desiderabile agli occhi dei vampiri o dei lupi mannari depilati, QUINDI PIANTALA. Inoltre sarebbe bene sapere che per convenzione su internet, se scrivi in maiuscolo, significa che stai urlando come una tredicenne arrapata alla prima di Twilight. Tweet
  • Antistupro grammaticale #31 I puntini di sospensione non hanno fatto nulla di male per essere violentati così brutalmente. Vediamo di chiarire: sono nati per indicare un discorso che viene lasciato in sospeso e, di norma, sono tre. TRE. Non OTTANTADUEMILIONISETTECENTOSESSANTACINQUEMILANOVECENTOQUARANTOTTO. Inoltre non devi piazzarli gratuitamente alla fine di ogni frase per far capire quanto è in pena la tua piccola e triste anima: se vuoi farla finita, in questa pagina ci sono un sacco di persone disposte a darti una mano. Tweet
  • Antistupro grammaticale #30 La d eufonica va usata solo quando la parola che segue le congiunzioni “o” ed (appunto) “e” o la preposizione “a” inizia per la medesima vocale: “ed è”, “ad andare”, ecc. “Id” e “ud” non esistono (speravo tanto di non doverlo sottolineare). Se usi “od”, per quanto corretto, permettimi di dubitare dei tuoi gusti. Tweet
  • Antistupro grammaticale #29 LOL (dall’inglese Laugh Out Loud, scommetto che non ne avevi idea), si usa solo in ambito informatico (si parla di informatica seria, non il forum dei fan dei Tokio Hotel) o al massimo in chat. Quindi piantala di piazzarlo in ogni fottuto gruppo che crei su Facebook. Se no, come alternativa, hai il nostro LOL: Legnate Oppure Legnate. Tweet
  • Antistupro grammaticale #28 La prima persona indicativo singolare del verbo “amare” fa “io amo”. L’unico “io lovvo” buono, è un “io lovvo” morto. Tweet
  • Antistupro grammaticale #27 “Va”, terza persona indicativo singolare di “andare” NON vuole l’accento. L’imperativo seconda persona singolare del medesimo verbo, invece, vuole l’apostrofo: va’ a farti fottere. Tweet
  • Antistupro grammaticale #26 ll cieco e il ceco, nella maggior parte dei casi, sono due persone differenti. Se tu non li distingui, ti meriti le invettive dal primo e le legnate dal secondo. Tweet
  • Antistupro grammaticale #25 Il dizionario riporta “alquanto”. “Al quanto” lascialo ai bimbimink(ch)ia. Ah, sei uno di loro? Davvero? Pronto, Erode? Mi senti? Avrei bisogno di te… Tweet
  • Antistupro grammaticale #24 “Sì”, quando è un’affermazione, vuole l’accento grave. Quando è usato in forma impersonale, non vuole nulla.Se metti l’accento acuto, le possibilità sono due: o sei spagnolo o sei assai poco furbo. Tweet
  • Antistupro grammaticale #23 Si scrive “ognuno” e non “ogniuno”. Se hanno deciso di fare una parola unica differente anziché appiccicare semplicemente assieme “ogni” e “uno” un motivo ci sarà, no? Pirla. Tweet
  • Antistupro grammaticale #22 “Stare” alla terza persona indicativo presente singolare fa “sta”. All’imperativo fa ” sta’ ” L’unica cosa che invece “stà” morendo è l’italiano. E per colpa tua. Tweet
  • Antistupro grammaticale #21 C’era una volta la “i”. Sufficienza e coscienza gradiscono la sua presenza. Noi, invece, non gradiamo la tua. Tweet
  • Antistupro grammaticale #20 “Né” è un avverbio di negazione e va con l’accento acuto. “Ne”, invece, è una particella atona che può avere funzione avverbiale o pronominale in luogo di di lui, di lei, di loro, dalui, da lei, da loro, di ciò, da ciò e, in quanto tale, non vuole nulla. Se non hai capito nulla di quello che c’è scritto sopra, stai tranquillo, non è importante. Torna pure a guardare Barbara D’Urso. Tweet
  • Antistupro grammaticale #19 Il condizionale ed il congiuntivo ESISTONO e non sono dannosi. Se tu non fossi (congiuntivo) ignorante, li useresti (condizionale). Ma tu sei (indicativo, il modo della certezza) ignorante come una vacca. Tweet
  • Antistupro grammaticale #18 La particella pronominale per il complemento di termine femminile è “le”. Hai presente tutte le volte che hai detto “digli” in riferimento a tua madre? Be’, LE hai dato un buon motivo per pensare che sei ignorante. Tweet
  • Antistupro grammaticale #17 Per il complemento di termine riferito alla terza persona plurale si usa “loro”, non “gli”. Ora, da bravo, comincia a ripetere: dare loro, fare loro, mandare loro, dire loro, affidare loro… Tweet
  • Antistupro grammaticale #16 “Qual è” è un troncamento, non un’elisione. Perciò niente apostrofo. Se non sai cosa sono un troncamento o un’elisione, guarda i loro articoli. In alternativa, prendi il dizionario. Perché ce l’hai, vero? Tweet
  • Antistupro grammaticale #15 “A me mi” è raffinato quanto un rutto. Tu, ovviamente, ancor meno. Tweet
  • Antistupro grammaticale #14 “Imparare” non è un verbo causativo. Cosa vuol dire? Che non esiste “t’imparo”. Per dire quella frase senza abomini, c’è un verbo molto bello e simpatico che si chiama “insegnare”. Imparalo. Tweet
  • Antistupro grammaticale #13 “Do”, prima persona indicativo singolare di “dare” si scrive semplice semplice, senza accenti, apostrofi, simboli esoterici. Il prossimo che scrive “ti dò”, non darà più. Le prenderà. AGGIORNAMENTO: sembra che “dò” sia accettato, anche se personalmente lo trovo orribile. Tweet
  • Antistupro grammaticale #12 Nelle esclamazioni, l’H va dopo la vocale: Oh! Ah! Eh! Ih! Uh! He, ha, hi, hu, ho servono solo per alitare in faccia alla gente. Tweet
  • Antistupro grammaticale #11 Tokyo, la capitale del Giappone (non si smette mai di imparare, eh?), in italiano si scrive con la Y. Nel caso non vi fosse chiaro, me ne fotto se il vostro gruppo di frocetti preferito usa la I. Tweet
  • Antistupro grammaticale #10 Già è deprecabile che tu ti metta ad utilizzare lettere e simboli di altri alfabeti per metterti in mostra, ma, se proprio non ne puoi fare a meno, ricordati che la “?” si chiama “sigma maiuscola” e in italiano non corrisponde alla E, ,ma alla S. E-S-S-E. ?FIGATO! Tweet
  • Antistupro grammaticale #9 TNT significa “trinitrotoluene” ed è un tipo di esplosivo. Se vuoi scrivere “tanto”, compra qualche cazzo di vocale. Tweet
  • Antistupro grammaticale #8 Ha = terza persona del verbo avere; a = preposizione. L’ “H” non serve solo a scrivere “teshoro” o “cusshiola”. Tweet
  • Antistupro grammaticale #7 L’apostrofo nell’articolo “un” esiste solo se la parola che lo segue è femminile ed inizia per vocale. Un’altro? No, grazie. Tweet
  • Antistupro grammaticale #6 è = terza persona del verbo essere; e = congiunzione. L’accento non è un simpatico optional. Tweet
  • Antistupro grammaticale #5 ” Be’ ” è la forma tronca di “bene” e si scrive con l’apostrofo o con l’h che segue la e, non secondo la vostra fantasia. Quindi niente ” bhe ” e nemmeno “hbè”. Tweet
  • Antistupro grammaticale #4 ” Un po’ ” si scrive con l’apostrofo. Non l’accento. A-P-O-S-T-R-O-F-O Serve un disegnino? Tweet
  • Antistupro grammaticale #3 ” Che ” si scrive con tre simpatiche lettere: la C, l’H e la E. Non ci va nessuna fottuta K. A ben vedere, quella lettera, nel nostro alfabeto, non c’è nemmeno. Koglione. Tweet
  • Antistupro grammaticale #2 La terza persona indicativo presente singolare del verbo “dare” si scrive ” dà “. ” Da’ ” è l’imperativo seconda persona singolare. ” Da “, invece, è una preposizione semplice. Quindi dacci un taglio. Tweet
  • Antistupro grammaticale #1 La terza persona singolare del presente indicativo del verbo ” fare ” si scrive “ fa “. NON ” fà “. ” Fa’ “, invece, è l’imperativo seconda persona singolare. Tweet

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  2. Pingback: Qualche simpatici risorsi per imparare e divertirsi | Impariamo l'Italiano

  3. Complimenti sinceri. Cosa si può fare per eliminare il fastidiosissimo intercalare ” quello chè…quelle che sono…” Ad es: dobbiamo migliorare QUELLE CHE SONO LE STRADE DELLA PROVINCIA ” oppure Andiamo adesso ad esaminare QUELLA CHE E’ la classifica della Serie ” A “. E che dire dell’espressione ” QUEST’OGGI ” ? Come se potesse esserci un altro oggi ! Attendo cortese risposta, Grazie.

  4. Bravissimo, bel lavoro. Ma per quanto riguarda Facebook: lei diffonda i suoi “antistupri” su Facebook e ne farà, al contrario, un prezioso strumento didattico. I social network sono cattivi solo quando se ne fa un cattivo uso.

  5. Grazie mi sento meno sola a parlare un italiano corretto .. detesto chi dice: non centra invece di non c’entra e odio che dice pultroppo invece di purtroppo e altre amenità……………….

  6. Vi siete dimenticati di quelli che dicono: “settimana scorsa” e “settimana prossima” inveca che “la settimana…”. Mi fanno venire i brividi quando li sento anche in TV

  7. Buongiorno Nicola,
    ottimo lavoro, l’unica cosa che mi lascia un po’ perplessa è l’uso della parola “stupro” nel nome dell’operazione… Se vogliamo giustamente promuovere l’uso corretto e attento della lingua, forse varrebbe la pena non limitarsi alla grammatica, ma ampliare i propri orizzonti anche al lessico e alla semantica.
    Ancora complimenti e buon lavoro (ne avrai sicuramente tanto).

  8. Come già evidenziato da alcuni utenti, direi che l’uso improprio del “piuttosto che” dovrebbe rientrare assolutamente nella lista degli Antistupri grammaticali

  9. Posso suggerire di prendere in considerazione chi dice:
    “si sono divorziati”? Grazie!

  10. Vivo in Brasile dove insegno questa nostra meravigliosa lingua.
    Sono rimasto tanto entusiasta di questo blog che l’ho consigliato ai miei alunni. Complimenti!
    Evar

  11. Ottimo ripasso, grazie. Ce n’è sempre bisogno. Un appunto per il numero 94. Il termine “cesareo” non deriva da Cesare ma da “Caedere” cioè tagliare. Ciao

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