“Sì”, quando è un’affermazione, vuole l’accento grave. Quando è usato in forma impersonale, non vuole nulla.Se metti l’accento acuto, le possibilità sono due: o sei spagnolo o sei assai poco furbo.
Per quanto riguarda l’accento acuto non sono d’accordo. Le vocali u e i sono sempre acute (e non avrebbe senso fossero gravi), quindi andrebbe messo l’accento acuto, come tra l’altro fanno nei libri di una casa editrice di cui purtroppo mi sfugge il nome. Il fatto che però nelle tastiere le i e le u siano accentate gravi complica orrendamente la cosa, e allora scriviamo tutti con l’accento grave.
17 settembre 2010 at 6:35 am
Per quanto riguarda l’accento acuto non sono d’accordo. Le vocali u e i sono sempre acute (e non avrebbe senso fossero gravi), quindi andrebbe messo l’accento acuto, come tra l’altro fanno nei libri di una casa editrice di cui purtroppo mi sfugge il nome. Il fatto che però nelle tastiere le i e le u siano accentate gravi complica orrendamente la cosa, e allora scriviamo tutti con l’accento grave.
20 settembre 2010 at 2:34 pm
Einaudi ed Editori Riuniti, per fare due esempi.
28 settembre 2010 at 5:29 pm
Luca Serianni, nella sua grammatica, considera entrambe le convenzioni (í e ú, ì e ù) accettabili.