Avere vent’anni
Ho deciso di iniziare questo post con una ripresa del famoso film di Fernando Di Leo per proporvi una piccola riflessione personale, che deriva dal fatto che oggi compio vent’anni.
Non mi aspetto nulla di nuovo da quest’età. Del resto, non comporta nessun evidente cambiamento sociale, nulla di paragonabile ai 18 anni. Ma trovo che la doppia cifra tonda, l’uscita dalla Teen Age, abbia in fondo un suo significato simbolico.
Penso infatti di aver appena raggiunto una delle età più strane della vita. A 20 anni mi sento in bilico tra l’idea di essere cresciuto e l’idea di essere ringiovanito. Mi spiego meglio: abituati come siamo noi esseri umani a categorizzare ogni cosa, quando guardiamo all’età, lo facciamo per decadi. Da ciò credo derivi la cognizione, quasi inconscia, di appartenere ad una specie di ”gerarchia d’anzianità”. In questa gerarchia, oggi smetto di essere tra i più vecchi teenager e divento uno dei più giovani ventenni, una ”matricola”. Il giro di boa del cambio di decade può assumere quindi, a seconda del punto di vista, i connotati di un salto in avanti o di uno indietro.
Tutto questo ragionamento potrà sembrare fine a se stesso, e non nego che in parte lo sia. Ma serve a far capire quanto poco valga in fin dei conti l’età che ci attribuiscono gli anni. Se c’è una cosa di cui mi sono accorto col passare del tempo, è di quanto poco in realtà stia cominciando a contare il numero che ho sulla carta d’identità. L’età anagrafica, una volta carica di senso e di importanza, soprattutto nell’infanzia, sta ormai diventando superficiale, lasciando sempre più spazio a ciò che conta davvero: il valore soggettivo.
Ciononostante, devo riconoscere che i 20 anni mantengono sempre un certo alone di fascino e di mistero. Perchè? Bè, se lo sapessi, non sarei certo qui a scrivere sul blog. Mi sto sempre più rendendo conto di quanto una persona come me, che per vari motivi e condizionamenti è sempre alla ricerca di qualche certezza a cui appigliarsi, si faccia spesso e volentieri sedurre dal beneficio del dubbio. Come resistergli? A volte è proprio bello non sapere cosa aspettarsi.
In tutto questo però, una certezza sento di averla. Una certezza strana, che va a braccetto col dubbio e che in quanto tale mi permette di guardare avanti con più spensieratezza, dal momento che perlomeno so di non dover sapere, dato che è normale che le cose vadano in questo modo: inauguro la mia seconda decade di vita con una consapevolezza di fondo, quella di ritrovarmi quasi sempre a pensare di voler crescere il più velocemente possibile ed allo stesso tempo voler rimanere cristallizzato in questi anni che, ogni tanto, sembrano davvero sfuggire dalle dita come un pugno di sabbia finissima.
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Riflessioni | Commenti (5)5 Responses to “Avere vent’anni”
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AUGUROOOOOONIIIIII :))
E’ UN ARTICOLO BELLISSIMO!!!
Tanti auguri Zazzaaaaaa!!!!!! :D
Complimenti, hai realizzato un bellissimo blog!
Tra poco ne avrai 21 di anni. Sei un ragazzo come pochi.
Complimenti.