Caro Silvio ti scrivo…
Caro Silvio ti scrivo…
Ti scrivo come tuo elettore. Ebbene sì, io quel 14 aprile di un anno fa ti ho votato. Perchè? Direi che il motivo principale sia il fatto che sono sempre stato e sono tuttora di destra. Era la prima volta che votavo, e dare il mio primo voto a Pier Ferdinando o a Walter lo vedevo in contrasto con i miei stessi ideali.
Ma non mi riconoscevo in te, beninteso. Semplicemente il tuo barcone chiamato PDL aveva risucchiato tutta la destra italiana, fatta eccezione per i simpaticoni padani. E, dal momento che io non nutro grandi idee secessioniste e le cravatte verdi non mi fanno impazzire, ho votato te. Ho votato te, forte anche del pensiero che dopo i due anni di governo Mortadella le cose non potessero andare peggio. Inutile dire che mi sbagliavo.
Ma perchè ti scrivo tutto questo, caro Silvio? Perchè mi sono pentito di averti votato, e anche amaramente.
Da quando sei al governo non hai fatto altro che costruire un regime, mossa dopo mossa, come in una bella partita a scacchi, con più maestria dei grandi dittatori del Novecento. Loro la libertà di parola la negavano apertamente, tu la smantelli coi mezzi mediatici.
All’inizio non me ne rendevo bene conto, sai? Probabilmente ho dovuto aspettare di iniziare a studiare Psicologia all’università, sicuramente mi hanno aiutato Beppe Grillo e Marco Travaglio. Ma alla fine, come è giusto, ho tratto da solo le mie conclusioni. E ho fatto la cosa più pericolosa per un governo come il tuo: ho pensato. Ho pensato quando ormai la maggior parte della gente lascia che sia la televisione a pensare per loro. Io non guardo tanta televisione, preferisco passare ore davanti al computer, e personalmente ne vado fiero. Quella scatola catodica è il più grande strumento di rincoglionimento di massa mai ideato, e guardarla poco aiuta molto. Ho sviluppato gli anticorpi, ormai. Quando al telegiornale vedo la storia del cucciolo abbandonato di turno e nello stesso giorno trovo su internet il video dell’ennesima figura di merda che ci hai fatto fare in giro per il mondo, ormai non ci faccio neanche più caso, spengo la tv e premo il tasto ”codividi” sotto il video.
Mi sono pentito, caro Silvio, soprattutto perchè da persona liberale di destra, mi sento tradito. Perchè in Italia, al giorno d’oggi, purtroppo, la destra sei tu. Non c’è più neanche Gianfranco, hai risucchiato pure lui. E veder pian piano sparire tutte le libertà individuali per mano di chi si fa ingiustamente baluardo della parte politica a cui ritengo di appartenere mi fa star male. Sto male perchè ho dovuto votare un partito egocentrico mascherato da destra per mancanza di alternative e poi ho scoperto che in realtà ho fatto solo del male al mio paese. E non credere che ora simpatizzi per i tuoi avversari, perchè non è affatto così. Una cosa la ammetto, caro Silvio: non è solo colpa tua. Tu sei stato più furbo e più spudorato degli altri, ma quelli non sono diversi. E’ il sistema ad essere marcio.
E’ per questo che con voi non potremo mai cambiare. Non potremo finchè impedirete alla gente di informarsi e di pensare.
Sei mesi fa gli Stati Uniti d’America hanno eletto il primo presidente nero della loro storia. Un presidente di 47 anni. Noi invece abbiamo la stessa classe politica di 20 anni fa. Quella classe politica figlia dei ladri, allattata dal seno della Prima Repubblica. Quella classe che ha raccolto il sistema dei loro genitori e lo ha perfezionato, tanto che se Bettino dovette fuggire una volta, ora fuggono i magistrati. Una classe divenuta casta, che tra le sue fila conta delle vere e proprie mummie. E tu, caro Silvio, avrai presto 73 anni. Potresti essere mio nonno.
So che probabilmente non leggerai questo appello che ti ho scritto, ma poco importa. Questo è una piccola mossa nella scacchiera, come quelle del tuo regime, ma la mia appartiene alla partita della libertà. E non intendo libertà come la intendi tu. Non è la stessa libertà che si trova paradossalmente nel nome del tuo partito. La libertà che intendo io è questa: potermi sentire orgoglioso di dirti queste parole da persona di destra, che si pentita di averti votato, ma che ha mantenuto intatti i propri ideali politici e che non perde la speranza di vedere un giorno una classe politica dignitosa in Italia.
Ricorda, quindi, cario Silvio, e ricordatevelo tutti voi, politici di ogni parte, che il fondo da raggiungere è facile, ma ben altra cosa è raschiarlo.
Tutto ciò che ha un principio ha anche un epilogo. Mani Pulite insegna.
E noi giovani saremo in prima fila quando la fine arriverà.
Un saluto,
Nicolò
Popolarità: 2%
Vota questo articolo: Politica | Commenti (15)- Articoli collegati:
15 Responses to “Caro Silvio ti scrivo…”
Lascia un commento









(10 voti, media:4,80 su 5)







Complimenti per il post. L’ho letto tutto d’un fiato.
Apprezzo l’onestà intellettuale.
Vorrei però sollevare la tua attenzione che i giovani, più che essere presenti quando la fine arriverà, dovrebbero essere in prima fila ad agire perchè la fine di questa indecente classe politica venga presto.
gobettiano
Ci sono tante, tante verità in questo post.
Che poi sono il motivo per cui non votai Silvio, ma Pierferdinando. Ebbene, il mio voto fu qualcosa di veramente inutile, ma ne ero consapevole.
Se c’è qualcosa su cui mi devo dissociare, e, credimi, questo mi mette in una condizione anche più triste della tua, è la fiducia che (velatamente ma non troppo), dimostri nei confronti della vox populi beppegrilliana.
Devo ancora mangiare polenta. Devo capire qual’è il modo più consono al mio pensiero per oppormi a questo modo di fare “politica”, che della parola greca di cui è calco non conserva più nulla. Nel frattempo, me ne rendo conto, il distacco che si crea tra me (e tanti altri giovani) e le istituzioni, è un danno per tutti.
Apprezzo la tua lucidità; mi riconosco in tante cose dette; sto dall’altra parte (mio malgrado) ma vorrei che di te ce ne fossero tanti.
Grazie
condivido. Grazie.
sono colpita dalla tua sentita denuncia e per la prima volta sento avvicinarsi due personalità,la mia e la tua, che pensavo irrimediabilmente parallele. Sono pienamente d’accordo con tutto ciò che scrivi. Sottoscrivo. Vorrei complimentarmi con te anche per la chiarezza espositiva, degna di un Marco Travaglio. Penso che un articolo del genere dovrebbe essere pubblicato su un quotidiano. Grazie per la tua onestà.
Io non sono di destra come te, per tante ragioni nutro le mie perplessità sulla sinistra attuale ma condivido completamente quanto scrivi su Silvio che non ha niente a che fare nè con la destra nè con la sinistra. Non ho i tuoi anni ma anch’io spero di poter vedere un’Italia diversa e ben governata! In gamba.
Sono pienamente d’accordo, però voglio aggiungere che invece di restare a piangere che in Italia continui ad esserci la stessa classe politica, noi giovani dovremmo avere un ruolo più attivo nell’attuare un cambiamento decisivo in questo Paese.
Noto con grande dispiacere che se c’è una cosa che accomuna politicamente noi giovani di diversi partiti e la costante delusione delle nostre aspettative, la sfiducia nei rappresentanti che noi stessi abbiamo votato, la disperata ricerca di una via che ci porti al di fuori di questo che sembra un labirinto senza uscita. Mio malgrado devo associarmi ad Ago nel dire che non ho una soluzione pronta, visto che “agire invece che restare a guardare” sembra più un aforisma preconfezionato che un programma…l’unica certezza che finora guida le mie azioni è che non si esce da questa situazione senza l’educazione, e che quest’ultima, nonostante dipenda in parte dall’istituzione statale, è ancora in mano alle persone che giorno dopo giorno insegnano seguendo la proprio coscienza.
Come te caro Nicolò, votai Silvio berlusconi x mancanza di alternative, perchè era la mia prima volta alle urne, perchè mio padre è ultraberlusconiano e perchè, leggendo e informandomi sui programmi sia della sinistra che della destra, arrivai alla conclusione che entrambi i programmi erano identici e poichè la mia coscienza picca a destra, anche se volevo votare Fini, mi ritrovai il partito unico della destra (uso il termine “unico” perchè gli altri pochi sono rimasti emarginati) x il quale votai. Leggendo il tuo post mi rivedo nelle tue parole e ti dirò che dopo il mio voto iniziai a leggere cose come “LA CASTA”, “GOMORRA” e “1984″ e fu in particolare quest’ultimo che mi mise sull’attenti sulla potenzialità della tv sulle menti pigre e poco attente che preferiscono sapere chi rimarrà nella casa del grande fratello piuttosto che andarsi a leggere i libri di Federico Rampini (che ti consiglio perchè fantastico scrittore e conoscitore dell’oriente di oggi e del futuro). Io sono di Trieste, quindi immagini il mio disgegno quando nella mia città il magnante fece il “cucù” alla Merkel..
Vedendomi poi i documentari su Berlusconi e del riassunto di tutte le stronzate che ha fatto (nn per ultima la sua stravagante idea di voler farsi seppellire in un suo cimitero esoterico privato con le persone della sua vita nella sua villa all’interno di un sarcofago.. a dir poco da idota!) e ragionando con la mia testa ho perso tutta la considerazione derivata da mio padre per quell’uomo.. poi con l’ultimo scandalo della 18enne e delle veline fa proprio pensare ad un ricco pappone.
Io sono fiero di essere Italiano, perchè il nostro popolo in passato è stato un grande popolo che ha ottenuto un impero con i romani e che grazie ad essi portò la cultura su gran parte dell’Europa (anche se a costo di innumerevoli stragi x la conquista), perchè ha donato al mondo grandi scoperte geografiche e scientifiche ed un patrimonio artistico che tutti nel mondo ci invidiano. E tutte queste sono cose per le quali gli italiani in italia ma in buona parte all’estero continuano a darsi da fare per non lasciarsi scappare di mano questo primato. Ma come possiamo essere considerati un popolo degno di rispetto se abbiamo un ex-cabarettista come presidente?? Per finire cito una frase che una volta lessi da qualche parte, nella quale io vedo solo rispecchiata la realtà di oggi: “L’Italia prepara quei geni che poi regala al mondo”.
Grazie per il tuo post.
Cordialmente,
Loris
Massimo rispetto per chi finalmente ha aperto gli occhi anche ritenendosi di dx e si è accorto che dx e sx oggi sono parole vuote. Ciò a cui dobbiamo aspirare è una classe dirigente che diriga davvero una nazione nel rispetto della Costituzione e dei cittadini di cui si accorgono solo in occasioni elettorali. Farò girare la lettera. Bravo Nicolò
@ Nicolò: io al contrario nn sono di destra, ma sono l’unica o quasi in famiglia a nn esserlo, vorrei che anche chi mi … Visualizza altroè caro aprisse gli occhi come hai fatto tu e smettesse di genuflettersi…rispetto chi ha idee diverse dalle mie e mi piacerebbe che la classe politica fosse fatta da gente giovane e capace di dialogare pur restando delle proprie opinioni…la politica come arte del compromesso, ma nn quello ignobile come con la mafia o per la divisione delle pagnotte, ma quello di cui è anche figlia la nostra Carta Costituzionale, quello che nasce dal dialogo e dalla voglia di trovar soluzioni…
Da elettore di sinistra, non posso ke condividere le tue idee, come del resto il tuo “non essere rappresentato da nessuno”. Programmi identici, sistema in cancrena, e mentre Silvio invita a ridere della sinistra catastrofista, noi guardiamo il nostro bel paese ke annaspa nelle sabbie mobili della rovina.
Bel post, complimenti.
Grazie….e condivido!!!!!
[...] per un motivo: nel 2008 io ho votato Berlusconi. Da allora, come scrissi a suo tempo in questo post, ho cambiato notevolmente la mia opinione su di lui, e tutti i miei successivi articoli di politica [...]