Cos’è successo a Benigni?

Il Roberto Benigni che abbiamo potuto osservare ieri sera durante l’ultima puntata de Il più grande spettacolo dopo il weekend, in tutta franchezza, io l’ho trovato parecchio sottotono. Va bene la satira piuttosto facile su Berlusconi (non che ci sia nulla di sbagliato, ma ormai è come sparare sulla croce rossa). Va bene pure l’Inno del corpo sciolto in duetto con Fiorello, eppure a mio modo di vedere il comico fiorentino non è riuscito ad andare oltre al contorno di quello che era stato preannunciato come un lauto pasto comico e satirico, di quelli che si vedono – tristemente – sempre più di rado nella televisione nostrana.

Ciò che ha caratterizzato il suo intervento sono delle battute poco incisive e, per certi versi, persono scontate. A ben vedere, salverei solo le citazioni finali di Pertini e Pazienza, di per sé ineccepibili, ma non credo di sbagliare se asserisco che il Benigni che conosciamo tutti non ha bisogno delle parole altrui per far breccia nel pubblico. Non di certo quel Benigni che è riuscito a far commuovere mezza Italia cantando l’inno nazionale a cappella davanti all’Ariston meno di un anno fa.

Non riesco quindi a evitare di domandarmi: cos’è successo? Qualunque sia la risposta, caro Roberto, spero vivamente che non sia definitiva.

3 Thoughts on “Cos’è successo a Benigni?

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  2. Riccardo Minisola on 18 dicembre 2011 at 4:15 pm said:

    aveva accanto Fiorello. non basta come motivazione per essere sottotono?

  3. Elisabetta Bini on 13 gennaio 2012 at 10:56 pm said:

    Condivido: avere un copione senza idee a fianco, può avere un potere nefasto…

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