Due o tre cose che so su di me
Era da tempo che mi chiedevo quando sarebbe giunto di nuovo un momento simile.
Prima o poi sapevo che mi sarei dovuto fermare a squarciare nuovamente la tela del mio ritratto interiore. Lo richiedeva il periodo, del resto.
Non so cosa mi stia succedendo. L’esibizionismo e l’arroganza che mi hanno sempre caratterizzato sembrano abbandonarmi lentamente. Per lasciare il posto a chi? All’insicurezza? No. Sarebbe troppo semplice.
La comprensione di questi cambiamenti è come il corteggiamento di una prima donna. Si fa cercare, pregare, e non si concede se non a prezzo di enormi sacrifici. Tanto da spingere chi la cerca a chiedersi se in fondo ne vale veramente la pena.
Ma perchè capire? E’ davvero così grande la necessità di cogliere ogni singola sfacettatura del nostro carattere, per poi realizzare che quello che capiamo ora sarà del tutto sbagliato tra un paio d’anni?
Io due o tre cose su di me le so.
So che il mio esibizionismo risuona degli echi di un passato che ho fatto dimenticare al mondo, ma che nel frattempo ho inciso a fuoco nella mia mente, come monito, per ricordarmi che si può cambiare, ma che è facile ricadere negli stessi errori. Ognuno, dopo tutto, ha i suoi scheletri nell’armadio, e i miei, se li guardo, mi sorridono con aria beffarda facendo ”ciao” con la manina.
I difetti non si possono cancellare, al massimo limare. Anche se quelli che mi caratterizzano offrono ogni tanto la possibilità di rivelarsi utili, come le monete di un mondo la cui economia non segue alcuna logica.
So che la testardaggine si cura a suon di bastonate in testa, ma è altrettanto vero che quando si passa in un momento strano come questo, in cui il burbero paradosso entra nella mia vita sfondando la porta principale e quella bambina sfuggevole che è la certezza scappa ridacchiando dal retro, le bastonate possono sortire l’effetto contrario. Nessuno è totalmente immune allo sconforto, men che meno io, che una volta l’avevo pure sposato e ci convivevo quotidianamente.
So che in fondo tutto andrà avanti, e io non rimarrò indietro. Non perchè sia particolarmente convinto o motivato, non perchè abbia bisogno di darmi la carica con frasi del tipo ”Me la caverò” o ”Andrà tutto bene” (tanto per fare un pò di sano citazionismo ispirato agli 883), ma perchè credo che prima o poi chiunque stia risalendo il fiume debba fermarsi sulla riva a riposare. Forse qualcun altro andrà più avanti e mi passerà di fronte guardandomi con aria conpassionevole, quella di chi sa come gira il mondo. Ma se questo sa che il mondo gira, dovrebbe sapere che io giro insieme ad esso. E anche se mi fermo a prendere un attimo di respiro, questo lo so per certo, non smetto mai di girare…

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Riflessioni | Commenti (6)6 Responses to “Due o tre cose che so su di me”
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Si che si possono eliminare i difetti, ma senza forzare, senza cercare, semplicemente accade. Vai tranquillo, e’ normale cambiare alla tua eta, non temere. Come dici tu andra “tutto bene” e in fondo sono certa che arriverá un “giorno cosi a cancellare tanti giorni stronnnnnn……”
e anche se “di risposte non ne hai” “tu arriverai”
amo gli 883 ueeeeeee son cresciuta con loro!
Bacione!
il cambiamento è la base di tutto, e quelli che possono sembrare oggi difetti domani possono rivelarsi risorse. al contrario, ci sono periodi in cui ti adagi nelle tue tranquille convinzioni e certezze, finchè un giorno tutto ciò che dai per scontato lo vedi con occhio diverso, magari diventa lo spunto per ulteriori considerazioni e diventa “un problema”… accetta il cambiamento, accetta anche quelli che sembrano delle regressioni ma sono solo fasi di transizione per qualcosa di diverso. non sono sensazioni dovute all’ “età” ma – fortunatamente – accompagnano tutta la vita. e sono quelle che guardandoti alle spalle ti faranno vivere ciascun giorno come unico, anzichè 1 giorno ripetuto all’ossessione.
infine, ti ringrazio per aver aggiunto qualcosa in più con queste tue riflessioni a questo mio momento di riflessione personale…
Riflessione Unica…Più leggo il tuo Blog e più scopro un mondo meraviglioso…Hai fatto i complimenti al mio Blog, ma il tuo è stupendo…Cvolo, non sono brava a linkare e a cavolare (mio termine) per metterti come riferimento nel mio Blog…Ce la farò…. :-) Un sorriso per Te…(Atena.88 Libero)
:)
io sono li ferma a guardare la mia immagine riflessa su quel fiume che è la vita che sento che scorre scorre o forse corre, dentro e fuori di me, e io ci provo giuro che ci provo a starle dietro
ma sento che non ci riesco. a volte.
e penso che vorrei solo riposare in pace.
e vorrei anche che quel passante si fermasse per un momento. e mi tendesse una mano.
e mi dicesse “devi solo prender fiato chiudere gli occhi e lasciarti andare e sentirai di correre con lei…”
Grazie.
C
Secondo me sei in proncinto di evolverti di un altro passo; gli aspetti del tuo carattere che hai usato come armatura per proteggerti da quegli scheletri di cui parli hanno fatto il loro tempo, e forse non sono propriamente espressione del tuo vero se’.Un po’ mi identifico nel tuo scritto e penso che per tutti arrivi il momento di fare i conti con cio’ che spacciamo per noi stessi, quella facciata che in un eta’ e in un tempo piu’ fragili ci e’ servita come scudo ma che oggi forse realizziamo essere indirettamente solo un altra espressione indiretta dei nostri condizionamenti. Quelli che chiami difetti secondo me sono frutto di una piu’ o meno consapevole serie di decisioni che miravano alla sopravvivenza. Forse stai diventando pronto per vivere finalmente, non sopravvivere. E le decisioni di vita, al contrario di quelle di sopravvivenza secondo me si fanno col cuore, non con la testa.
Complimenti per il sito!
ciao!