“E l’uomo incontrò il cane”: un libro per cinofili consigliato da un gattofilo

Oggi vi vorrei proporre la recensione di un libro che ho letto di recente, ad opera del padre dell’etologia (psicologia animale) moderna, Konrad Lorenz, dal titolo E l’uomo incontrò il cane.
Ben al di là di una semplice guida per cinofili, questo libricino racchiude in sé una breve ma esauriente spiegazione sulle dinamiche relazionali che prima hanno spinto il cane a diventare l’animale domestico per antonomasia e poi l’hanno portato a manifestare numerosi comportamenti le cui cause spesso e volentieri sono ignote al padrone.

Nella trattazione è presente una costante dicotomia tra i cani discendenti dello sciacallo dorato (antenato della maggior parte delle razze moderne) e quelli del lupo nordico (antenato di molte meno razze di quanto usualmente si pensi), differenza che, come vedrà il lettore, è di fondamentale importanza. Lorenz affronta l’argomento in modo molto personale, infarcendo le spiegazioni di riferimenti ai suoi allevamenti, e non disdegnando nemmeno alcuni consigli su come addestrare efficaciemente il proprio cane. Un capitolo intero è inoltre dedicato alla morte e agli effetti che essa ha sia sul padrone in caso di decesso del cane, sia su quest’ultimo in caso di decesso del primo.

Personalmente, devo dire che sono sempre stato più gattofilo che cinofilo: per quanto nutra una profonda simpatia per la razza canina, infatti, trovo i gatti decisamente più eleganti e indipendenti, per quanto meno affettuosi. Ciononostante, il libro di Lorenz mi ha appassionato non poco e, in alcuni momenti, quando giunge al cuore delle dinamiche psicologiche che spingono i cani a determinati comportamenti, mi ha quasi fatto ricredere sulla mia gattofilia.

Mi sento perciò di consigliare E l’uomo incontrò il cane a tutti, in particolar modo a chi non ha cani e agli studenti di psicologia. I primi avvertiranno probabilmente il forte desiderio di prenderne uno, mentre i secondi forse si renderanno conto che, se c’è un grande merito da attribuire a Lorenz, è quello di aver aperto gli occhi all’uomo su quanto i propri comportamenti, in fondo, non siano altro che una mera evoluzione di comportamenti più semplici che i cani, come tanti altri animali, ci mostrano ogni giorno.

One Thought on ““E l’uomo incontrò il cane”: un libro per cinofili consigliato da un gattofilo

  1. Bellissima ed interessante recensione Nicolò.
    Bravo…detto da una gattofila, padrona di una gattina di nome Luna!!!
    Leggerò senz’altro questo libro, grazie :-)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Post Navigation