Guida alla scelta della facoltà e ai test d’ammissione all’università

Gli esami di Maturità sono terminati da poco, ma molti studenti si ritrovano a dover sostenere due prove forse ancora più difficili: la scelta della facoltà universitaria e l’eventuale ammissione ad essa. Sono infatti molte ormai le facoltà che chiudono il numero di iscrizioni ai corsi a causa del sempre più alto numero di studenti che fanno richiesta. Inutile dire che, nel marasma che si viene a creare, le case editrici ci vanno a nozze: si trovano infatti in giro innumerevoli manuali di preparazione per gli esami di ammissione. Ma come orientarsi nella scelta e nella preparazione?
Ho deciso a questo proposito di scrivere alcuni suggerimenti sulle facoltà pubbliche più diffuse e sugli esami di ammissione. E’ importante capire che non costituiscono delle verità assolute, ma derivano dalla mia esperienza personale e dalle testimonianze di molte altre persone che hanno intrapreso percorsi universitari diversi dal mio. Spero possano esservi utili ed aiutarvi a compiere una delle scelte più importanti della vostra vita.
LA SCELTA DELLA FACOLTA’
Per chi non ha nessuna passione specifica, la scelta della facoltà da intraprendere è spesso piuttosto combattuta. Ricordatevi sempre di fare una piccola ”autoanalisi” per capire cosa vi piace sul serio e per cosa siete portati. Seguite le vostre passioni e non il portafogli. Ricordatevi che scegliere una facoltà solo per motivi economici nella maggior parte dei casi non porta da nessuna parte. Ma vediamo una carrellata delle caratteristiche di ciascuna facoltà.
ARCHITETTURA
NUMERO CHIUSO: Sì
ORIENTAMENTO: Facoltà adatta a chi piace disegnare e progettare. Richiede molta pazienza, precisione e una discreta capacità manuale, visto l’alto numero di plastici che si dovranno costruire nel corso degli anni. Proprio per via di queste attività ”manuali”, prevede un alto numero di ore di lezione. E’ generalmente molto più semplice di Ingegneria, ma non offre gli stessi sbocchi dato che in Italia (al contrario del resto d’Europa), la figura dell’architetto e dell’ingegnere non sono ancora equiparate. Buone abilità in matematica e fisica, per quanto non indispensabili (al contrario di Ingegneria), sono caldamente consigliate.
AMMISSIONE: Prendetevi uno dei tanti manuali e concentratevi sulla matematica, sulla fisica, sulla logica ed eventualmente sulla storia dell’arte.
ECONOMIA
NUMERO CHIUSO: No (spesso è obbligatorio un test di autovalutazione delle competenze pregresse)
ORIENTAMENTO: Indicata per chi ha una mente piuttosto analitica e calcolatrice. Le persone concrete e pragmatiche trovano in questa facoltà una scelta azzeccata. E’ generalmente richiesta un’abilità più che in matematica ed in particolare nell’area analitica e statistica. Una volta considerata una facoltà facile, può riservare brutte sorprese per chi la prende sottogamba (specialmente riguardo alla matematica).
FARMACIA
NUMERO CHIUSO: Variabile in base all’università
ORIENTAMENTO: Adatta innanzitutto a chi è interessato ad aprire un’attività privata (volgarmente detto: una farmacia) o e entualmente a continuare l’attività dei genitori. In secondo luogo, può essere indicata per chi è interessato alla ricerca in campo farmaceutico, per la quale esiste il corso di studi in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (volgarmente chiamato CTF). Richiede buone conoscenze di chimica e biologia ed una predisposizione generale agli studi di tipo scientifico. Alcuni esami sono simili (per quanto sicuramente più facili) alla facoltà di Medicina e Chirurgia.
EVENTUALE AMMISSIONE: Concentratevi sulle materie chimiche e biologiche.
GIURISPRUDENZA
NUMERO CHIUSO: No
ORIENTAMENTO: Giurisprudenza è una delle facoltà più gettonate in assoluto e, a conti fatti, adatta in realtà a pochissime persone. Si è ingiustamente guadagnata la fama di facoltà che apre tutte le porte, ma quello che pochi sanno è che ha alcune delle percentuali più alte in assoluto di abbandoni e di disoccupazione dei neolaureati . Questo tendenzialmente accade a causa dell’affollamento generale: non sono rari casi di facoltà con più di 1000 studenti per lo stesso corso. Ma allora chi è adatto a Giurisprudenza? Gli studenti più indicati sono persone che non temono lo studio metodico, rigoroso e anche molto meccanico: per forza di cose molto spesso ci si ritrova a studiare molti argomenti a memoria. Oltre a ciò, se si è interessati ad una delle tre principali professioni forensi (avvocato, magistrato o pubblico ministero) va da sè che lo studente debba avere o perlomeno sviluppare determinate abilità oratorie. C’è da notare poi come, proprio a causa dell’affollamento, i professori tendano a fare delle vere e proprie ‘’selezioni” agli esami, con delle percentuali di bocciature altissime. Insomma, Giurisprudenza è una laurea che difficilmente si ottiene senza un vero interessamento alla materia. Da evitare quindi per tutti quelli che pensano ”non so cosa fare, vado a fare legge così poi posso fare tutto e comunque guadagnerò bene”. Le statistiche parlano chiaro: si laureano in pochissimi e anche quei pochissimi hanno vita dura se non hanno agganci famigliari o di altro tipo con qualche studio legale. Il corso di laurea è di tipo quinquennale a ciclo unico (non 3+2).
INGEGNERIA
NUMERO CHIUSO: No (spesso è obbligatorio un test di autovalutazione delle competenze pregresse)
ORIENTAMENTO: Ingegneria è una delle poche facoltà che ancora dà una buona garanzia di impiego veloce subito dopo la laurea. Purtroppo, però, la sua altissima difficoltà non la rende adatta a tutti. Chi vi si iscrive deve avere una mente molto analitica e quadrata e deve disporre di una buona capacità di risoluzione dei problemi in contesti predeterminati. Sono richieste già in partenza ottime competenze in matematica, fisica e chimica e gli esami sono decisamente duri (conosco persone che avevano un’ottima media di matematica e fisica alle superiori e che ora hanno problemi a passare gli esami di analisi). I corsi di laurea sono molto diversificati e offrono numerose scelte curriculari a seconda degli interessi (Ingegneria edile, navale, elettronica, ecc).
LETTERE E FILOSOFIA
NUMERO CHIUSO: No
ORIENTAMENTO: Facoltà umanistica per eccellenza, Lettere e Filosofia va bene per chiunque abbia una passione in uno degli ambiti umanistici e sia consapevole degli sbocchi limitati che questo tipo di laurea offre (nella maggior parte dei casi l’insegnamento). E’ una facoltà solitamente non molto difficile che si affronta senza troppi problemi. Offre molti indirizzi di studi, dalle Lettere Classiche a quelle moderne fino alle Lingue e Letterature Straniere (oltre, ovviamente, a Storia e Filosofia). Spesso include anche corsi di laurea in Scienze dei Beni Culturali, Storia dell’Arte, Archeologia e Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS).
MEDICINA E CHIRURGIA
NUMERO CHIUSO: Sì
ORIENTAMENTO: La facoltà di Medicina e Chirurgia include, oltre alla omonima laurea di 6 anni a ciclo unico, i corsi di laurea in Odontoiatria (4 anni) e nelle varie aree sanitarie (Fisioterapia, Ostetricia, Infermieristica, ecc), tutti a numero chiuso. Sono lauree molto dure, specialmente quelle in Medicina e Odontoiatria, e richiedono ottime conoscenze di matematica, fisica, chimica e biologia. Il percorso formativo per diventare medico, inoltre, è molto lungo: dopo i 6 anni di base si passano in media altri 4 anni in specializzazione. La costanza richiesta e la mole di argomenti da studiare sono altissimi e spesso possono avere pesanti ripercussioni sulla vita sociale dello studente. Perciò Medicina è adatta solo ai veri appassionati. Chi vi si iscrive (sempre che passi l’esame d’ammissione) senza una reale motivazione è quasi matematicamente destinato a mollare. Quindi, se pensate di tentare il test perchè vi piace Dottor House, risparmiate 50 euro e migrate verso altri lidi.
AMMISSIONE: Se invece siete realmente appassionati e fare il medico è il sogno della vostra vita, sappiate che i test d’ammissione a Medicina ed Odontoiatria sono i più difficili in assoluto. Conviene iniziare a studiare sin dalla fine dell’esame di Maturità (se non già negli ultimi anni di superiori) e bisogna anche mettersi in testa l’idea che, dato il basso numero di posti disponibili e l’alto numero di persone che tentano, è piuttosto improbabile passare al primo tentativo. Il test è uguale per tutto il territorio nazionale e si tiene dappertutto lo stesso giorno alla stessa ora, in modo che non possa essere tentato in più di una sede. Per questi motivi, chi ha intenzione di iscriversi a Medicina deve sempre tenersi pronte delle alternative nel caso non riuscisse a passare l’esame di ammissione. Riguardo alla preparazione, concentratevi su matematica, fisica, chimica, biologia e sulle domande di cultura generale proposte nei manuali.
PSICOLOGIA
NUMERO CHIUSO: Variabile in base all’università, nella maggior parte dei casi sì
ORIENTAMENTO: Essendo Psicologia la facoltà che ho scelto, posso parlare con maggiore cognizione di causa. Va innanzitutto detto che il lavoro dello psicologo non è solo quello che compare nell’immaginario collettivo, ossia il clinico. La Psicologia abbraccia numerosi rami disciplinari e offre sbocchi professionali in molti più ambiti di quanti inizialmente si aspetta chi vi si iscrive (per esempio la psicologia sociale o quella scolastica). Per questo è difficile dire con certezza quali siano i requisiti per chi si vuole iscrivere a Psicologia. Una cosa è però sicura: non iscrivetevi pensando di essere portati perchè ‘’sapete ascoltare la gente” o pensando di andare a studiare solo psicoanalisi, perchè subirete delle grosse delusioni. La laurea in Psicologia, infatti, prevede molte materie scientifiche: si va dalla psicometria (statistica applicata agli esperimenti psicologici) alla neuroanatomia, dalla biologia alla neurofisiologia. Informatevi bene inoltre sulle differenze tra le varie figure professionali (psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, psichiatra) in modo tale da non avere dei fraintendimenti o, peggio ancora, nel caso della Psichiatria, non sbagliare completamente la facoltà. Va inoltre detto che il percorso che porta alla psicoterapia, solitamente uno dei più ambiti tra le matricole di Psicologia, richiede una preparazione di minimo 10 anni (3+2+1 anno di tirocinio+4 o 5 anni di specializzazione in psicoterapia). La scelta di iscriversi a Psicologia è quindi da farsi previa debita ponderazione delle proprie passioni e, obiettivamente, delle proprie capacità: per quanto venga spesso screditata, posso assicurare che non si tratta proprio di una passeggiata, soprattutto per via degli esami scientifici. Quindi, se siete appassionati di psicologia e siete consci delle opportunità che tale laurea offre, iscrivetevi senza remore. Ma se avete intenzione di ”parcheggiarvi” per passare l’anno dato che avete sentito dire che è una facoltà facile, datemi retta, lasciate stare, o potreste avere delle brutte sorprese.
AMMISSIONE: la difficoltà dell’esame d’ammissione varia da università ad università. In linea di massima, più una sede è affollata, più l’esame è selettivo. Perciò aspettatevi di avere più problemi con il test di Padova e Roma. Ad ogni modo, informatevi sulle materie richieste e preparatevi bene su quelle che si trovano ovunque (biologia, logica, matematica, cultura generale). Con un’adeguata preparazione entrerete senza troppe preoccupazioni.
SCIENZE DELLA FORMAZIONE
NUMERO CHIUSO: Varia da università ad università e da corso a corso
ORIENTAMENTO: Facoltà che include vari corsi, tutti a sfondo sociale. Si va da Scienze della Formazione Primaria, necessaria per l’abilitazione all’insegnamento elementare, a Scienze del Servizio Sociale, per l’abilitazione all’assistenza sociale, fino a Scienze della Comunicazione, per gli aspiranti pubblicitari. Adatta senz’altro a chi è interessato a diventare maestro alle elementari o ad impiegarsi in attività sociali.
EVENTUALE AMMISSIONE: concentratevi sulle materie umanistiche, in particolare storia, filosofia e letteratura italiana.
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
NUMERO CHIUSO: No
ORIENTAMENTO: Facoltà scientifica per eccellenza, offre solitamente corsi per tutti gli ambiti applicativi delle scienze (Matematica, Fisica, Chimica, Biologia, ecc). Tra le varie scelte figura anche Informatica, per la quale è richiesta una buona competenza matematica. Adatta, come è ovvio, agli appassionati.
SCIENZE POLITICHE
NUMERO CHIUSO: No (eventualmente solo per specifici corsi)
ORIENTAMENTO: Dedicata agli appassionati delle attività pubbliche, la laurea in Scienze Politiche negli anni ha purtroppo perso sempre più valore, sino a diventare la facoltà facile per antonomasia. Ciò non toglie che, se conseguita col massimo dei voti, possa offrire ancora qualche sbocco professionale (di base dà accesso a tutti i concorsi pubblici).
VETERINARIA
NUMERO CHIUSO: Sì
ORIENTAMENTO: Ovviamente dedicata agli amanti degli animali, Veterinaria è a numero chiuso su tutto il territorio nazionale. Richiede una buona base nelle materie scientifiche ed in particolare quelle biologiche.
AMMISSIONE: Il test non è facile da superare, vuoi per la difficoltà, vuoi per l’alto numero di domande a fronte dei pochi posti disponibili. Concentratevi su matematica, fisica, chimica e biologia.
I MANUALI
Ora vediamo ciò che concerne i manuali di preparazione ai test d’ammissione. Ricordatevi innanzitutto che, per quanto pubblicizzati e famosi possano essere, non sono in grado di fare miracoli. Anzi, dal momento che sono standardizzati per poter andare bene per tutte le facoltà d’Italia, spesso e volentieri contengono una marea di informazioni che per il vostro specifico esame d’ammissione sono totalmente inutili. Vi faccio un esempio: il manule di preaparazione a Psicologia contiene nozioni generali di anatomia umana che, nell’esame di ammissione a Trieste, non vengono nemmeno sfiorate.
Prima di tutto, quindi, informatevi bene sugli argomenti che vengono richiesti nella facoltà della città che avete scelto (magari procurandovi una copia dei test degli anni passati) e scremate, scremate e ancora scremate. E’ inutile studiare argomenti che non compariranno al 99% delle probabilità, sia perchè perderete tempo prezioso, sia perchè spesso studiare tanti argomenti di cui siete totalmente all’oscuro possono indurvi a farvi prendere dal panico.
Tutto ciò non vale per le facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Architettura, Scienze della formazione e Veterinaria che sono a numero chiuso in tutta Italia e per le quali i test di ammissione sono gli stessi su tutto il territorio nazionale.
Ma allora a cosa servono i manuali? In linea di massima, a consolidare le conoscenze che già si hanno e a prendere dimestichezza con la tipologia della prova d’ammissione a risposta multipla (volgarmente: a crocette). Il consiglio che vi do è quindi quello di studiare fin dalla fine della maturità se siete interessati ad entrare in una facoltà particolarmente difficile (prime tra tutte Medicina e Odontoiatria) e di farlo utilizzando i libri delle superiori, che vi daranno una preparazione sicuramente più adeguata rispetto ai manuali per i test di ammissione.
C’è infine un tipo di materia per lo studio della quale i manuali si rivelano estremamente utili: la logica. I quiz di logica proposti ai test d’ammissione possono a prima vista spiazzare per la loro apparente difficoltà, ma vi assicuro che una volta capito come funzionano diventano la parte più facile. A questo proposito, i manuali offrono una moltitudine di esercizi di logica: fateli tutti e noterete come tendano irrimediabilmente a ripetersi. I quiz di logica sono gli unici esempi in cui le domande poste sui manuali si possono trovare perfettamente uguali nei test d’ammissione, quindi fatene più che potete!
I TEST
I test d’ammissione sono ovviamente diversificati in base alle facoltà, ma mantengono tutti dei punti in comune. Ecco un paio di suggerimenti per affrontarli al meglio:
1) Non esultate troppo all’idea che i test siano a risposta multipla: la difficoltà di questo tipo di prova è spesso sottovalutata.
2) A parte i test uguali a livello nazionale, ogni facoltà ha la possibilità di decidere i metri di valutazione delle domande.
3) Solo in rarissimi casi sarete costretti a rispondere a tutte le domande. Nella maggior parte delle volte, invece, potrete rispondere liberamente ad un numero vario di domande, ovviamente a vostro rischio e pericolo (cioè non ha senso che rispondiate a 10 su 90).
4) Studiate bene il metodo di valutazione che viene usato e da questo decidete se nel dubbio è meglio rispondere a caso o saltare la domanda.
5) Se non sapete una risposta, procedete per esclusione: è meglio ritrovarsi col 50% delle probabilità che col 20 o 25%.
6) Completate immediatamente le domande di cui conoscete la risposta e solo in seguito tornate con calma su quelle che ignorate.
7) Andate a fare il test con in mente già un’alternativa nel caso non lo passaste
Dal momento che queste informazioni, come ho già detto, sono frutto delle mie esperienze e delle testimonianze che ho raccolto in giro, è possibile che abbia commesso degli errori. Concludo quindi invitando chiunque fosse maggiormente informato su qualche facoltà a segnalarmeli senza esitazione.
I MANUALI
Innanzitutto una premessa per quanto riguarda i manuali di preparazione agli esami d’ammissione. Ricordatevi che, per quanto pubblicizzati e famosi possano essere, non sono in grado di fare miracoli. Anzi, dal momento che sono standardizzati per poter andare bene per tutte le facoltà d’Italia, spesso e volentieri contengono una marea di informazioni che per il vostro specifico esame d’ammissione sono totalmente inutili. Vi faccio un esempio: il manule di preaparazione a Psicologia contiene nozioni generali di anatomia umana che, nell’esame di ammissione a Trieste, non vengono nemmeno sfiorate.
Prima di tutto, quindi, informatevi bene sugli argomenti che vengono richiesti nella facoltà della città che avete scelto (magari procurandovi una copia dei test degli anni passati) e scremate, scremate e ancora scremate. E’ inutile studiare argomenti che non compariranno al 99% delle probabilità, sia perchè perderete tempo prezioso, sia perchè spesso studiare tanti argomenti di cui siete totalmente all’oscuro possono indurvi a farvi prendere dal panico.
Tutto ciò non vale per le facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Architettura, Scienze della formazione e Veterinaria che sono a numero chiuso in tutta Italia e per le quali, come vedremo più avanti, i test di ammissione sono gli stessi su tutto il territorio nazionale.
Ma allora a cosa servono i manuali? In linea di massima, a consolidare le conoscenze che già si hanno e a prendere dimestichezza con la tipologia della prova d’ammissione a risposta multipla (volgarmente: a crocette). Il consiglio che vi do è quindi quello di studiare fin dalla fine della maturità se siete interessati ad entrare in una facoltà particolarmente difficile (prime tra tutte Medicina e Odontoiatria) e di farlo utilizzando i libri delle superiori, che vi daranno una preparazione sicuramente più adeguata rispetto ai manuali per i test di ammissione.
C’è infine un tipo di materia per lo studio della quale i manuali si rivelano estremamente utili: la logica. I quiz di logica proposti ai test d’ammissione possono a prima vista spiazzare per la loro apparente difficoltà, ma vi assicuro che una volta capito come funzionano diventano la parte più facile. A questo proposito, i manuali offrono una moltitudine di esercizi di logica: fateli tutti e noterete come tendano irrimediabilmente a ripetersi. I quiz di logica sono gli unici esempi in cui le domande poste sui manuali si possono trovare perfettamente uguali nei test d’ammissione, quindi fatene più che potete!
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Ciao,ho deciso da tempo la facoltà a cui iscrivermi ma ho letto con interesse e piacere il tuo articolo,così come prima degli esami di maturità avevo letto “10 consigli ai maturandi”: utili e nello stesso tempo accattivanti. Adesso vado a leggermi qualche altro articolo del blog… Ciao! :)
Sono contento che ti interessi il mio blog :) Spero di rivederti presto!
anch’io ho letto questo blog molto interessante sebbene io abbia già scelto la facoltà!
e anch’io avevo letto l’altro blog dato che ho fatto la maturità quest’anno!
spero di laurearmi entro i 5 anni e di trovare lavoro, purtroppo la mia grande passione mi ha portato a scegliere giurisprudenza!
ma non demorderò facilmente, fortunatamente la gran parte degli iscritti usano questa facoltà come un ripiego o un obbligo verso i genitori, con il risultano che se si laureano non lo fanno prima di 6-7 anni!
e quindi meglio per me! ;)
Se è la passione a spingerti, iscriviti ad occhi chiusi, non potrai andare male! Però occhio ai favoritismi: Giurisprudenza è (purtroppo, assieme forse a Medicina) una delle facoltà in cui si fa sentire maggiormente il peso delle raccomandazioni. Gente che esce dagli esami col professore che gli dice ”ci vediamo domani a cena da papà” giusto per intenderci. Ciononostante non demordere. Quelli che si fanno da soli sono poi i migliori nel loro lavoro ;)
Ciao!sebbene io abbia già scelto la facoltà da tempo(sto per laurearmi in scienze dell’educazione)ho trovato interessanti i tuoi consigli!..La verità è che sono un pò pentita..la mia vera passione è la psicologia e sto pensando seriamente di cominciare daccapo..Pensavo avessi postato qualche informazione anche sulle specialistiche,anche se non credo sia possibile con la mia triennale accedervi..Grazie cmq..
Sulle specialistiche non ho postato nulla perchè la guida riguarda l’ammissione alle triennali o alle lauree a ciclo unico…comunque mi dispiace, ma ho paura che non ci siano specialistiche di psicologia a cui puoi accedere con la laurea in scienze dell’educazione. Ci saranno però degli esami che non dovrai fare, almeno credo!
Se ti serve qualsiasi informazione mi trovi qua ;)
..della facoltà di lingue nn hai parlato.. cosa pensi di lingue e letterature orientali?
Non ho messo lingue e letterature orientali perchè è un corso di laurea molto specifico che hanno solo poche università. La mia guida riguarda aspetti più generali.
Trovo comunque che lingue e letterature orientali sia un insegnamento estremamente affascinante.
scusa..se ti distrubo.. ma vorrei andare lì..però non conosco nessuno che abbia frequentato questa facoltà quindi non so neanche di preciso se ci sia un riscontro lavorativo favorevole, tu conosci qualcuno che si sia laurato o che frequenti?
No mi dispiace, non conosco nessuno…ma credo che le prospettive lavorative siano in generale quelle della facoltà di lettere: insegnamento e/o scrittura. Magari, vista la specificità del corso, potrebbe essere più facile insegnare all’università. Ma sono solo ipotesi mie, beninteso.
Ciao! Sono in 5 superiore e sto cercando di capire cosa voglio fare, ma sono molto indecisa.. ho trovato il tuo articolo chiaro ed interessante.
In particolare, psicologia è proprio la facoltà che mi interessa di più, però mi hanno detto che non è facile trovare lavoro con quel tipo da laurea… tu che ne pensi? Psicologia spazia molto…
Ciao!
Guarda, è vero che Psicologia non è un’oasi in quanto a reperibilità del lavoro, ma possiamo dire con discreta certezza che oramai, salvo rari casi (statistica, ingegneria, ecc), questa è la situazione della maggior parte delle lauree. Come hai detto tu, la psicologia spazia enormemente, e il fatto di non capirlo costituisce un grosso errore, sia da parte degli studenti (che si iscrivono pensando che esista solo la psicologia clinica), sia da parte dell’immaginario collettivo (che vede, con grande diffidenza, la figura dello psicologo unicamente come clinico e che tende a confondere la psicologia con la psicoterapia, che al contrario della prima non è una scienza).
In realtà gli ambiti della psicologia sono pressochè infiniti, e molti paesi più pragmatici dell’Italia (in special modo l’Inghilterra e gli USA) si sono accorti già da anni dell’enorme importanza che ha questa scienza in ogni ambito (sanitario, aziendale, sportivo, commerciale, ecc).
Ciononostante, la situazione in Italia è difficile, quindi il mio consiglio è di fare Psicologia solo se sei veramente appassionata, poichè per poter lavorare con questa laurea dovrai essere una delle migliori, cosa difficile se non si è mossi da un vero interesse.
Se hai ancora qualche dubbio sono a tua completa disposizione ;)
A presto,
Nicolò
Ciao…
io quest’anno ho la maturità e anche se la scuola che sto facendo non mi ha preparato benissimo ad affrontare l’università,io voglio provarci xkè voglio una laurea in mano, però non so che fcoltà fare anche perchè preferirei una facoltà senza test d’amissione,a me piace stare a contatto con le persone sono molto confusa.Spero che tu mi possa dare qualche dritta perchè sono proprio nel caos. Grazie
Senza test di ammissione oramai è un po’ dura trovare qualcosa che combaci con la descrizione che mi hai dato (e meno male, aggiungerei). Ad ogni modo, salvo ovviamente medicina che però ha IL test d’ammissione per eccellenza, direi che la scelta può ricadere sui corsi di Scienze della Formazione, ad esempio Scienze del Servizio Sociale, che non ha un esame troppo difficile e ti mette sicuramente a contatto con la gente. Psicologia te la sconsiglio se non hai una passione specifica per essa. Altrimenti ci sarebbero tutte le lauree del settore sanitario, come infermieristica, ostetricia e fisioterapia (occhio però che entrare alle ultime 2 è piuttosto dura). Insomma non sapendo nulla di te non so indicarti qualcosa di specifico, quindi ti conviene informarti un po’ in giro su questi corsi. Se poi ti serve una mano più dettagliata non esitare a scrivermi ;)
Buona fortuna,
Nicolò
ciao frequent l ultimo anno del liceo classico e nn so ancora ke facoltà scegliere…mi hanno sempre affascinato la storia l italiano le lingue sebbene nn le abbia mai studiato bene a causa dei prof poco seri quindi le materie umanistiche però io nn voglio scegliere lettere per poi andare ad insegnare diciamo ke mi piacciono le materie ma nn gli sbocchi ed è 1 serio problema!ke mi consigli?
le lingue nn ho mai studiato seriamente il resto si cmq mi piacerebbe tanto diventare oculista ma la strada sarebbe lunga e ho paura ke nn mi piacciano le materie della facoltà di medicina(sempre se riuscissi a passare il test)mariaaaaaaaaaaaaa nn lo so sn confusa si dve scegliere una facoltà in base al lavoro ke si vorrebbe fare o in base alle materie da studiare?
Ciao Grazia,
guarda, il dilemma passione – lavoro è forse quello più grande per quanto riguarda l’orientamento all’università. In quanto a me, il consiglio che ti do è di valutare entrambe le parti, ma con pesi diversi. Comincia a scegliere basandoti sulla passione e poi osserva gli sbocchi: la stessa facoltà di lettere offre corsi che hanno sbocchi più semplici (lettere classiche in primis, visto che è la meno inflazionata). Non fare l’errore di basarti inizialmente sul guadagno: non sarai mai abbastanza motivata.
Per quanto riguarda medicina, ti capisco perchè proprio di recente ho avuto anch’io il dubbio se passare a quello per poi fare psichiatria. Ciò che ti consiglio è di pensarci molto attentamente: medicina è una scelta di vita, ti porta via molto tempo ed impegno ed è prevalentemente per gli appassionati. Conta inoltre che, cominciando il prossimo anno, per diventare oculista (quindi laurea base + specializzazione), dando tutti gli esami perfettamente in regola, finiresti nel 2022.
Se è lettere che ti piace, fai quello. Ti ritroverai ad insegnare, certo, ma se a muoverti è la passione e, soprattutto, se avrai le palle per emergere, anche quella laurea ti potrà offrire buoni sbocchi (scrittura, giornalismo, ecc).
Spero di esserti stato d’aiuto. Per ogni altro dubbio sono qua.
Fammi sapere alla fine cosa sceglierai!
A presto,
Nicolò
il problema è ke nn mi piace nessuno sbocc della laurea in lettere boh cmq grazie
Ciao, ho letto con molto interesse il tuo articolo e ne sono rimasta davvero estrerrefatta! Complimenti sul serio. Mi è stato molto utile capire e, soprattutto indirizzare i miei interessi, anche se, se posso avanzare una piccola critica, le facoltà che hai voluto specificare, sono un po’ ridotte. Ma probabilmente avrai avuto i tuoi buoni motivi. Non voglio essere pignola!! =) Io frequento l’ultimo anno di un liceo scientifico nel sud italia e ormai devo decidere cosa fare dopo. Alché ho iniziato a documentarmi ed informarmi su cosa avrei potuto fare dopo il liceo.. “Ho scoperto”, per così dire, che le mie passioni sono essenzialmente due: lingue orientali e gli animali. Bel dilemma eh… Nella città in cui vivo non c’è la facoltà di lingue orientali, c’è solo quella di veterinaria. Ora mi chiedo, e se non dovessi superare il test d’ammissione a veterinaria, che faccio? Cosa mi consigli?
ciao vorrei un gran consiglio dato ke sono molto indecisa!!frequento il quinto anno di liceo e nn so cosa scegliere tra giurisprudenza (ke molti mi sconsigliano) o scienze e biologia ke è una laurea finita..cioè dopo gia sarei pronta al lavoro..tu kosa mi consigli??
non condivido pienamente quello che hai detto soprattutto per quanto concerne la facoltà di lingua e di lettere classiche (ti sembra che il latino e il greco o il francese e l’inglese siano facili?..per quanto riguarda il latino e il greco cisono migliaia di versi da tradurre con metrica, analisi filologica, grammatica storica e normativa e poigli scritti dellelingue di latino e greco non sono proprio facili da superare. Quindi non mi pare che esistano facoltà facili come asserisci!
E’ una facoltà con un campo piuttosto ristretto: se sei andato a lettere classiche e trovi difficile i greco e il latino, magari hai sbagliato qualcosa…
veramente sono già laureato. Ma ha richiesto molto impegno e sacifici nel senso che la facoltà di lingue e lettere sono sottovalutate e tanti si iscrivono in massa ritenendole erroneamente facili. Poi le lingue classiche sono alquanto ostiche