Nicolò Zarotti's Blog

Il Kindle, Amazon e la mia conversione agli eBook

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Sono sempre stato un grande sostenitore dei libri in formato cartaceo. Credo infatti che la possibilità di tenere in mano un piccolo, maneggevole dispensatore di cultura o narrativa sia uno dei piaceri più belli della vita, soprattutto se poi gli editori hanno azzeccato le mie (esigentissime) impostazioni di stampa preferite.
Fu quindi per questo che, qualche tempo fa, quando mi informai per la prima volta sugli eBook e i relativi lettori, la mia reazione fu senz’altro scettica. In particolare ricordo bene di aver visto il video di presentazione del Kindle di Amazon storcendo il naso e pensando “io sto aggeggio non lo prenderò mai, mi priverebbe di tutto ciò che di piacevole ha la lettura!”.

Bene. Una settimana fa ho comprato il Kindle. Follia pura? Può darsi: ultimamente mi faccio sedurre facilmente dalla febbre da shopping Hi Tech. Ma non solo. L’ho preso per un semplice, anzi direi semplicissmo, motivo: i libri costano. Tanto, troppo. A ben vedere, se volessi davvero comperare tutti i libri che ho intenzione di leggere, dovrei accendere un mutuo. Senza contare poi tutti i volumi di psicologia che escono solo ed esclusivamente in America, dove per ordinarli paghi il doppio del prezzo di copertina solo per le spese doganali.
Avevo quindi già da tempo optato per l’alternativa all’acquisto che molto amici del mulo scelgono ogni giorno. Ma, pur con questa scappatoia, rimaneva un grosso problema: lo schermo del pc non è fatto per leggere. Per nulla.
Onde evitare quindi di diventare orbo come un onanista incallito nel giro di un solo mese, ho deciso di fare il grande passo e dare al Kindle una (costosa, molto costosa) opportunità.

Ciò che permette ai lettori di eBook (Kindle in primis) di rendere la lettura confortevole è lo schermo costruito con una nuova tecnologia, chiamata eInk (inchiostro telematico). In sostanza si tratta di un display in bianco e nero, opaco e non retroilluminato che riproduce il più verosimilmente possibile la carta stampata ed è leggibile in tutte le condizioni di luce (anche sotto il sole), tranne ovviamente al buio. Inoltre richiede energia per cambiare una pagina, ma non per mantenerla, col risultato di permettere un’autonomia che sfiora il mese di durata.

In tutta onestà, i video che avevo visto su internet non mi avevano convinto appieno. Non mi sembrava, cioè,  che fosse evidente chissà quale differenza in confronto agli schermi lcd che usiamo ogni giorno. Se vi può interessare però, una volta arrivatomi il Kindle, è bastato un attimo per fugare ogni dubbio: precisamente il secondo in cui, vedendo lo schermo, ho pensato “che palle, c’hanno attaccato un adesivo sopra”, salvo poi rendermi immediatamente conto che non riuscivo a staccarlo perchè quello non era un adesivo, ma il display. Credetemi, i video non rendono assolutamente: sembra davvero carta stampata. E di fresco pure.

Che dire quindi: dopo una settimana di utilizzo sono decisamente soddisfatto. Il lettore non stanca assolutamente la vista e finalmente ho l’opportunità di leggere un bel po’ di libri senza dovermi dilapidare. Fermo restando il piacere che provo nel vedere e riempire la mia libreria coi volumi cartacei, che credo che non abbandonerò mai.
Ad ogni modo, se è una recensione tecnica che vi aspettate, mi spiace deludervi: sono in piena sessione d’esame e non ho proprio il tempo di farla. Ma, se volete un consiglio, compratelo. Non ne rimarrete assolutamente delusi.

P.S. Mi sento in dovere di scrivere una nota a favore di Amazon, il produttore e distributore unico del Kindle con sede in America.
Ho ordinato il lettore il lunedì di Pasquetta e dopo due giorni lo avevo a casa. Ripeto: dopo DUE giorni. E ho controllato il tracking del pacco: è partito proprio dall’America.
Inoltre, sul Kindle ho trovato una lettera di benvenuto che mi invitava a mandare una mail di feedback ad Amazon. L’ho fatto (suggerendo loro che la possibilità di creare delle cartelle per dividere i libri non sarebbe stata una cattiva idea) e dopo mezz’ora (ripeto: dopo MEZZ’ORA) mi ha risposto un’operatrice del Customer Service dicendomi che le cartelle dovrebbero arrivare con un nuovo aggiornamento del firmware che verrà rilasciato entro la metà dell’anno.
Magari qualche sito di e-commerce italiano dovrebbe prendere appunti su come si effettua un servizio efficiente. Sicuramente lo dovrebbero fare tutti quelli con cui ho avuto a che fare io.

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  2. c’è solo un dubbio che mi frena: ma gli ebook in italiano… si trovano? amazon ha digitalizzato tutto lo scibile umano, ma in inglese! Ci sono soluzioni per una povera ignorante?

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