Nicolò Zarotti's Blog

Il Power Balance? Una bufala: è tutta suggestione

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Negli ultimi tempi è andata diffondendosi una moda piuttosto particolare che concerne la vendita di un braccialetto dal nome altisonante di Power Balance. Di che si tratta? Parliamo di un semplice oggetto di gomma con attaccato un disco di plastica sul quale è incisa un’immagine olografica in 3D che promette di donare all’ingenuo acquirente forza, flessibilità ed equilibrio maggiori. Il tutto, ovviamente, al modicissimo prezzo di 35 euro.

A una cazzata del genere – penserà il lettore più accorto – non avrà abboccato nessuno. Invece i numeri parlano chiaro: secondo un recente servizio de Le Iene, sono stati venduti più di un milione di pezzi negli USA e 500 mila in Italia solo da gennaio. Un vero e proprio business insomma.

Ma cosa si nasconde dietro alla presunta credibilità di questo braccialetto miracoloso? E’ presto detto: i commercianti sono stati tutti ben addestrati per far eseguire ai clienti delle prove di forza, flessibilità ed equilibrio prima e dopo aver indossato il braccialetto, col fine di dimostrare il miglioramento delle proprie abilità che deriva dall’oggetto in questione. State però attenti: ho detto prima e dopo, non viceversa.

E’ infatti qui che si trova l’inghippo. La mente umana, si sa, stupisce per quanto riesce a influenzare il corpo e il caso del Power Balance non fa eccezione: tutti i miglioramenti – come è stato validamente dimostrato dal servizio de Le Iene – derivano dagli effetti di suggestione e di prevedibilità delle prove e non hanno alcun fondamento scientifico.

Mi spiego meglio: quando effettuiamo una prova di equilibrio o di forza con qualcuno che non preannuncia in cosa consisterà, veniamo colti di sorpresa e la reazione che abbiamo è quanto di più adatto il nostro corpo riesce a elaborare in quei pochi secondi in cui il tutto avviene. Quando però la stessa persona ci dice che dobbiamo ripetere la prova impugnando il fantomatico braccialetto, sappiamo già cosa ci attende e reagiamo in modo molto più veloce e deciso, migliorando di fatto la nostra prestazione.

Inoltre, come ho già accennato, non si deve sottovalutare la forza della suggestione, che viene trattata solo di striscio dalla Iena Berry. Se vogliamo essere più forti, lo siamo. Anche inconsciamente. E ciò spesso deriva dalla rappresentazione che si ha di sé, dall’immagine mentale che ci creiamo di noi stessi.
Volete un esempio facile facile?
Alzatevi in piedi. Allargate le braccia e ruotate il busto quanto più potete, tenendo bene a mente il punto massimo di rotazione a cui siete giunti. Ora tornate in posizione normale e chiudete gli occhi. Immaginate di essere fatti di gomma e di vedetevi mentre ruotate il busto di 360° più e più volte, come foste in un cartone animato. Poi riaprite gli occhi, allargate le braccia e ruotate nuovamente il busto più che potete e guardate fino a che punto siete arrivati.

Bello, vero? E, guarda a caso, non avevate nessun braccialetto magico addosso che, come ci ricorda il fisico intervistato da Le Iene, è fatto solo di gomma e plastica e la cui validità è stata di recente messa sotto inchiesta da parte dell’Antitrust.
Quindi fatemi un piacere: quei 35 euro spendeteli per qualcosa di più utile. Un libro di psicologia, per esempio.

Qui trovate il servizio originale de Le Iene.

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