Il rogo dei cervelli: sette anni di riforme universitarie in due immagini

Oggi ho deciso di farmi del male: colto da chissà quale pulsione masochistica, ho voluto capire quali fossero stati gli effetti concreti delle varie riforme dell’istruzione sulla vita universitaria degli ultimi anni. Così, nello specifico, sono andato a scaricare l’offerta didattica di quest’anno della mia facoltà (Psicologia, presso l’ateneo di Trieste) e ho deciso di confrontarla con quella dell’a.a. 2004/2005.
Il settennio preso in esame inizia con la riforma Moratti (emanata nel 2003), attraversa la riforma Fioroni (2006) e termina con l’attuale riforma Gelmini. In questo lasso di tempo l’Italia ha visto alternarsi cinque governi (Berlusconi II, Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV e Monti).

Il risultato, in tutta la sua drammaticità, lo trovate qui sotto, in quella che purtroppo si è rivelata una fotografia esatta della situazione in cui riversa l’università di oggi. C’è da rimanere basiti sulla mole di corsi che sono stati eliminati, spesso a causa di direttive ministeriali piovute dall’alto e senza alcuna possibilità di appello. A prescindere dalle idee politiche di ognuno di noi, le immagini non danno adito a futili retoriche o a giustificazioni di sorta: sette anni fa un aspirante psicologo triestino non solo poteva studiare e di conseguenza apprendere di più, ma soprattutto poteva SCEGLIERE.

Verrebbe da chiedersi se non stiamo assistendo a un lento e inesorabile rogo di cervelli.

OFFERTA DIDATTICA 2011/2012:

OFFERTA DIDATTICA 2004/2005


3 Thoughts on “Il rogo dei cervelli: sette anni di riforme universitarie in due immagini

  1. Pazzesco…. tra l’altro mi sa che la caduta libera dell’offerta didattica non sia ancora finita, quindi devo muovermi a chiudere questa mia parentesi di vita!

  2. Carmen Roberti on 27 marzo 2012 at 2:45 pm said:

    mi mancano 3 esami al San Raffaele per la triennale… guarda un po' se posso passare a trieste (magari hanno tolto statistica…)… di necessità virtù…

  3. Francesco Tovo on 8 maggio 2012 at 3:08 pm said:

    concordo pienamente, anche se guardando la seconda immagine mi sembra che alcuni corsi siano abbastanza superflui (certo io non faccio psicologia quindi è una mia impressione e basta). si è passati da un estremo all'altro

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