Con l’avvicinarsi dell’autunno e l’abbassarsi delle temperature (cosa che ormai non avviene più dolcemente: qua a Trieste siamo passati da 33° a 6° in un solo giorno), comincia a presentarsi lo spauracchio dell’influenza H1N1, meglio conosciuta come influenza suina.
Come era successo qualche anno fa per l’influenza aviaria, anche in questo caso non sono mancate le esagerazioni e le mitomanie: quei pochi casi di decesso (causati da preesistenti condizioni precarie di salute) sono stati gonfiati all’inverosimile dai media, rischiando seriamente di causare una psicosi di massa. Il tutto per, è giusto ricordarlo costantemente, una semplice influenza.
Di tutta risposta, le case farmaceutiche, annusata l’opportunità, si sono leccate i baffi e hanno assicurano una rapidissima ed efficacissima produzione e distribuzione di un vaccino che, a detta loro, salverà milioni di vite. Ma le cose non stanno proprio così.
Basta infatti fare una rapida ricerca sul Web per capire che questi vaccini in realtà non solo non mantengono le promesse che fanno, ma si possono rivelare anche potenzialmente pericolosi. In un articolo su naturalnews.com Mike Adams, Health Ranger e Editor della rivista online, ci mette in guardia sui motivi per cui una vaccinazione è al momento caldamente sconsigliata. La prima, nonchè la più importante, è che il vaccino non ha subito i regolamentari test di routine: data la necessità di immetterlo sul mercato al più presto, le case farmaceutiche hanno ottenuto dal governo americano la possibilità di distribuirlo senza responsabilità. Ciò significa che, nel caso in cui venissero scoperte pesanti controindicazioni o effetti collaterali, le multinazionali non dovrebbero rispondere di alcunchè. Ma non è tutto qui.
Sembra che inoltre in Europa il vaccino verrà distribuito con dei pericolosi coadiuvanti chimici che, alla lunga e senza le dovute misure di controllo, potrebbero causare seri danni al sistema nervoso delle persone vaccinate. A riprova che tali fatti non sarebbero del tutto nuovi nel panorama sanitario mondiale, Mike Adams pone anche l’esempio di una vaccinazione di massa avvenuta nel 1976 in seguito alla quale numerosissime persone ”immunizzate” avevano contratto la sindrome di Guillain-Barré, che causa gravi paralisi in tutto il corpo.
A tutto questo Adams aggiunge anche che il vaccino per la suina, come tutti i vaccini influenzali, non ha ancora dimostrato di essere pienamente efficace e anzi, in certi casi, esso potrebbe rivelarsi anche controproducente, facilitando la diffusione e il contagio del virus.
E’ quindi chiaro che vaccinarsi non convenga per nulla, a maggior ragione per chi è in condizioni di buona salute. Ricordiamoci infatti che l’epidemia di suina è iniziata in Messico, dove le condizioni igienico-sanitarie sono decisamente inferiori rispetto a molti paesi occidentali, Italia compresa. L’influenza suina rappresenta una minaccia unicamente per quelle persone che, per vari motivi, si ritrovano ad avere delle deboli difese immunitarie.
Ma, per chi ancora avesse qualche dubbio, Mike Adams al termine del suo articolo aggiunge provocatoriamente una lista di 10 cose che non dovreste sapere riguardo il vaccino per l’influenza suina, che io vi riporto tramite la traduzione di Alberto Taddei per comedonchischotte.org.
Nel frattempo, chi fosse a conoscenza di eventuali ulteriori sviluppi sulla questione, è caldamente invitato a segnalarli tramite un commento.
Le dieci cose che non dovreste sapere riguardo al vaccino anti-influenza suina (quanto meno da qualcuno in posizione di autorità…)
#1 – La produzione del vaccino è stata “affrettata” e il vaccino non è mai stato testato sugli uomini. Ti piace recitare la parte della cavia umana per Big Pharma? Se sì, mettiti in fila questo autunno per il tuo vaccino anti-influenza suina…
#2 – I vaccini anti-influenza suina contengono pericolosi coadiuvanti che causano una reazione infiammatoria nel corpo. Questo è il motivo per cui si sospetta che causino autismo e altri disturbi neurologici.
#3 – Il vaccino anti-influenza suina potrebbe, in realtà, aumentare il vostro rischio di morire di influenza suina alterando (o sopprimendo) la risposta del vostro sistema immunitario. Manca anche qualunque prova che perfino il vaccino anti-influenzale per l’influenza stagionale offra significativa protezione alle persone che si fanno fare la puntura. I vaccini sono lo “snake oil” [uno dei vari liquidi venduti come medicine nei medicine show itineranti ma in realtà inefficaci, ndt] della medicina moderna.
#4 – I dottori non hanno ancora capito come mai i vaccini anti-influenza suina del 1976 paralizzarono così tante persone. E ciò significa che non sanno assolutamente se il prossimo vaccino potrebbe causare gli stessi effetti collaterali devastanti. (Né lo stanno verificando sperimentalmente…)
#5 – Anche se il vaccino ti uccidesse, le case farmaceutiche non ne sarebbero responsabili. Il governo statunitense ha garantito alle case farmaceutiche completa immunità dalla responsabilità da prodotto per quanto riguarda il vaccino. Grazie a questa completa immunità, le case farmaceutiche non hanno alcun incentivo a produrre vaccini sicuri, in quanto vengono pagate soltanto sulla quantità, non sulla sicurezza (responsabilità zero).
#6 – Nessun vaccino anti-influenza suina funziona tanto bene quanto la vitamina D nel proteggervi dall’influenza. Questo è un dato di fatto scientifico scomodo che il governo statunitense, la Food and Drug Administration [“Agenzia per gli alimenti e i medicinali”, ndt] e Big Pharma sperano la gente non realizzi mai.
#7 – Anche se il vaccino anti-influenza suina funzionasse veramente, da un punto di vista matematico, se tutti attorno a te assumeranno il vaccino, tu non ne avrai bisogno !! (Perché non può diffondersi nella popolazione con cui stai a contatto). Quindi, anche se credi nel vaccino, tutto ciò che devi fare è incoraggiare i tuoi amici ad andare a farsi vaccinare…
#8 – Le compagnie farmaceutiche stanno facendo miliardi di dollari dalla produzione di vaccini anti-influenza suina. Quei soldi escono dalle tue tasche—anche se non ti lasci far fare l’iniezione—perché tutto viene pagato dai contribuenti.
#9 – Quando le persone comiceranno a morire in grandi numeri per l’influenza suina, sii certo che molti di loro saranno proprio coloro che si sono vaccinati contro l’influenza suina. I dottori giustificheranno l’accaduto con la logica tipica di Big Pharma: «Il numero dei salvati è assai superiore a quello dei deceduti.» Certamente, il numero dei “salvati” è interamente fittizio…immaginario…ed esiste solo nelle loro menti deviate.
#10 – I centri per il vaccino anti-influenza aviaria che salteranno fuori ovunque nei prossimi mesi non saranno completamente inutili: infatti forniranno un modo semplice per identificare larghi gruppi di persone veramente stupide. (Peccato non ci sia qualche tipo di inchiostro blu con cui marcarli per referenze future…)
18 ottobre 2009 at 1:04 pm
vi ringrazio per queste informazioni. Ho visto che il Dr. Roberto Gava, esperto di vaccinazioni e autore di numerosi libri, ha scritto, e sta per uscire, un libro sulla suina. Cliccando qui trovate maggiori informazioni
http://www.librisalus.it/libri/l_influenza_suina_a_h1n1_e_i_pericoli_della_vaccinazione_antiinfluenzale_tutto_quello_che_devi_sapere_per_tutelare_davvero_la_tua_salute_e_quella_dei_tuoi_cari.php
spero di essere stato utile?
a presto
18 ottobre 2009 at 2:10 pm
Grazie mille per l’informazione, è senz’altro molto utile! Spero di rivederti presto sul mio blog!
18 ottobre 2009 at 4:32 pm
Approvo pienamente.
Già che ci siamo, ti racconto un piccolo aneddoto, anche se non si tratta esattamente di influenza suina:
visto che sono stato ammesso al corso di laurea in biotecnologie, dovendo lavorare in laboratorio ho dovuto fare un test per verificare se sono stato precedentemente esposto al bacillo della tubercolosi (la cosiddetta “Mantoux”). Quando sono andato in centro di prevenzione per fare questo test, mi hanno raccomandato (praticamente obbligato) a fare anche il richiamo per il tetano e la vaccinazione per l’epatite B(ti ricordo che dovrò lavorare in laboratorio). Perciò mi sono fatto 2 vaccinazioni in un giorno. Manco a dirlo, mi è venuta la febbre, e quel giorno per un momento in classe mi ha girato la testa e sono quasi svenuto. Niente di grave, però se questo è avvenuto con vaccini collaudatissimi, capirai che l’idea di farmi un vaccino come quello per l’influenza suina non mi sfiora minimamente.
18 ottobre 2009 at 4:56 pm
Si be’, è capibile che se devi lavorare in laboratorio, ti facciano fare tutte le vaccinazioni del caso. Come è anche normale che ti venga la febbre, da sempre l’effetto collaterale più diffuso. I vaccini sono una grandissima invenzione, ma vanno (come quasi ogni cosa nel campo medico) presi con le pinze e trattati seguendo la giusta routine.
I vaccini per l’influenza suina non solo non hanno seguito il corretto percorso di sviluppo, ma in definitiva sono dei meri oggetti commerciali dal pericolo potenziale non indifferente.
18 ottobre 2009 at 7:24 pm
In Canada, parlano di genocidio. Il governo canadese a comprato tanti vaccini. Siccome quasi tutti rifiutano, e costretto a darli in beneficenza!
7 novembre 2009 at 9:05 am
Scusatemi, ma mai vista tanta disinformazione. Mi rivolgo alla coscienza dell’autore di questo blog: hai letto in giro informazioni dette con tanto vigore da apparire vere, ma hai le conoscenze scientifiche da poterle comprendere al 100% e appoggiarle? Non voglio esprimere la validità o meno del vaccino, ma è giusto informarti che: la causa farmaceutica di cui parli non ha nulla a che vedere col vaccino approvato in europa dall’emea, che è stato testato su 6000 casi sull’uomo, che i coadiuvanti di cui parli ci sono in medicinali che usi abitualmente, per non parlare del punto 7 “se tutti si vaccinassero….” un’eresia dal punto di vista medico e biologico!
Se vuoi potremo approfondire tecnicamente, sono un medico, ma il messaggio che volevo dare è evitiamo di diffondere disinformazione quando non siamo all’altezza degli argomenti trattati.
Più coscienza meno protagonismo.
7 novembre 2009 at 9:33 am
Non ho problemi a discuterne: io non ho affermato nulla per conto mio, mi sono limitato a riportare delle fonti che ho trovato in rete. Relata refero.
Mi permetta quindi di dissentire riguardo al protagonismo e alla diffusione di disinformazione: quelle notizie sul vaccino americano (come tante altre, compreso il fatto che, a quanto sembra, Obama si sia rifiutato di far vaccinare le figlie) sono diffuse da più di una fonte, basta fare una ricerca. Per quanto riguarda l’Europa, non mi pare che la situazione sia molto differente: in Germania è previsto un vaccino ”speciale” per politici e militari (http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Febbre-suina-polemiche-in-Germania-per-il-vaccino-speciale-per-i-politici_3894982510.html), mentre sono sempre di più i suoi colleghi che si rifiutano di assumere e somministrare il vaccino (http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/imperia/2009/10/25/AMLrYl2C-scettici_influenza_aumentano.shtml). Quindi, ammesso che sicuramente, da profano quale sono, non ho i mezzi per capire appieno l’argomento, il quadro generale mi sembra piuttosto chiaro.
Comunque sarei felice se volesse dare il proprio contributo approfondendo ulteriormente l’argomento dal punto di vista tecnico: i commenti sul blog servono per l’appunto a questo.
7 novembre 2009 at 11:15 pm
Le mie critiche vanno giustappunto a queste false informazioni, che andrebbero supportate da argomentazioni valide, ma purtroppo non lo sono. Su internet ci è facile trovare anche video che testimoniano con assoluta fermezza la presenza di alieni o della fine del mondo nel 2012; le affermazioni sul pericolo del vaccino “antisuina” sono da ritenersi dello stesso valore. In sintesi, potrà per assurdo anche essere mortale, ma di certo non è per i motivi di cui si vocifera e visto che esistono motivazioni valide e scientifiche per vaccinarsi, mentre non ne esistono altrettante per non farlo lascio a voi l’interpretazione.
Non credo sia questo il luogo per discorrere di argomenti tecnici, anche perchè risulterebbero noiosi, ma mi permetto di ricordarvi che i Virus “A” sono semplicemente quelli trasmissibili da uomo a uomo, e che questo vaccino non è molto diverso dai comuni vaccini antinfluenzali, come del resto il virione di cui si parla non è molto diverso dai virus influenzali stagionali, solo notevolmente più dannoso e trasmissibilie.
Riguardo le scelte degli americani è vero che negli anni 70 un vaccino antinfluenzale causò molti danni a causa di patologie al sistema nervoso, ma oggi queste patologie sono curabili.
Io ho vaccinato me stesso e mia moglie che è in attesa al nono mese di gravidanza con l’antigene inattivato.
Esistono tre tipi di vaccini
+ Antigene Inattivato Coadiuvato(solo la “proteina del virus)
+ Virione frazionato
+ Virione intero coltivato vivo inattivato
Ecco, forse sarebbe il caso di trattare come reale argomentazione QUALE assumere visto che il primo è già praticamente terminato per il solo personale medico e i restanti due io non li avrei di certo iniettati ad una donna gravida, ne tantomeno a me stesso!