La solita encomiabile figura

1. Le Parti si astengono da qualunque forma di ingerenza diretta o indiretta negli affari interni o esterni che rientrino nella giurisdizione dell’altra Parte, attenendosi allo spirito di buon vicinato.

2. Nel rispetto dei principî della legalità internazionale, l’Italia non userà, ne permetterà l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia e la Libia non userà, né permetterà, l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro l’Italia.

– Articolo 2 del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica Italiana e la Grande Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista, approvato in via definitiva dal Senato il 3 febbraio 2009


Berlusconi e Gheddafi si giurano amicizia eterna

Scuse per il passato coloniale: «Vi chiedo perdono»
Il Cavaliere invita il Colonnello a partecipare al G8 alla Maddalena: «Cercheremo il posto migliore per la tua tenda.» «Accuso il nostro passato di prevaricazione sul vostro popolo e vi chiedo perdono

Corriere della Sera, 3 marzo 2009


”Io sono legato da amicizia vera con il presidente egiziano Mubarak, con il presidente libico Gheddafi e con il presidente della Tunisia Ben Ali.”

Silvio Berlusconi, 23 dicembre 2010


”Per l’Europa Gheddafi non può essere più ritenuto un interlocutore credibile. Abbiamo invitato lo stesso colonnello a recedere dalle sue posizioni”

Silvio Berlusconi, 11 marzo 2011


«Ho un forte carattere guascone, che qualche volta mi porta in modo spontaneo a comportamenti non strettamente conformi alla forma.»

Silvio Berlusconi, riferendosi al baciamano a Gheddafi, 12 marzo 2011


“L’Italia per il momento mette a disposizione le basi. Potrà essere richiesto all’Italia di intervenire, ma per il momento abbiamo ancora la speranza che ci possa essere un ripensamento da parte del regime libico e che possa ritenere di sua convenienza porre fine alla repressione. Vorrei tranquillizzare i nostri concittadin: le nostre forze armate ieri hanno fatto un esame approfondito sulla disponibilità delle armi della Libia. La conclusione certa è che non ci sono in questo momento armi in grado di raggiungere il territorio italiano.”

- Silvio Berlusconi, 19 marzo 2011

 

Che Gheddafi vada fermato è una necessità chiara e sentita. Ma permettetemi un piccolo appunto personale: alla luce di quanto è stato affermato e firmato negli ultimi due anni dal nostro Premier a nome di tutto il Popolo Italiano, non sarebbe magari il caso che l’Italia si astenesse da certi prorompenti voltafaccia – tipici del resto della sua storia bellica – e si proponesse solo come nazione mediatrice nell’ambito della risoluzione della crisi libica?

Dobbiamo fare sempre la solita encomiabile figura?

2 Thoughts on “La solita encomiabile figura

  1. Beh, mi sembra molto, ma molto più grosso il voltafaccia che abbiamo fatto durante la seconda guerra mondiale… cosa che 1) c’ha fatti sodomizzare dai tedeschi 2) ci ha fatti liberare dagli americani, i quali hanno poi messo le basi NATO sul nostro territorio. Basi che NON sono italiane, quindi anche l’affermazione che gli abbiamo concesso il territorio è opinabile.
    E comunque contro Gheddafi qualunque voltafaccia va bene. Del resto, lui non è che sia particolarmente fedele alle sue promesse… resta da valutare che fine faranno i soldi che lui ha messo nelle aziende italiane: è quello il problema più grosso per l’Italia

  2. Pingback: Liberté, Égalité, Fraternité

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