
Negli ultimi anni si è potuto assistere ad un incremento di interesse per tutte quelle discipline che riguardano l’ambito forense e criminologico. Il fenomeno è stato causato perlopiù dalla rapida diffusione di svariate serie televisive incentrate sull’argomento (C.S.I., Criminal Minds, ecc), che il più delle volte hanno determinato l’effetto collaterale di distorcere la realtà.
L’obbiettivo che ho è quello di riparare al danno fatto dalle serie tv e fare un po’ di chiarezza su questo argomento così tanto dibattuto.
CHE COS’E’ LA CRIMINOLOGIA?
Se la cerchiamo su Wikipedia, troviamo la seguente definizione:
La criminologia è la scienza che studia i reati, gli autori, le vittime, i tipi di condotta criminale (e la conseguente reazione sociale) e le forme possibili di controllo e prevenzione. È una disciplina sia teorica che empirica, sia descrittiva che esplicativa, sia normativa che fattuale.
In poche parole, è tutto ciò che riguarda il crimine. E’ quindi doveroso fare una distinzione fondamentale degli studi della criminologia e dei suoi ambiti di applicazione.
LA CRIMINALISTICA
Spesso confusa con la criminologia, la criminalistica è un ramo della criminologia stessa che costituisce l’insieme delle tecnologie utilizzate per l’investigazione criminale. Alcuni esempi sono: la balistica giudiziaria, la medicina legale, l’analisi ematica, calligrafica e del DNA.
I criminalisti sono gli scienziati che, sulla scena del crimine o nel loro laboratorio, effettuano tutti gli esami sui reperti di un caso. NON sono degli investigatori. Dimentichiamoci insomma i protagonisti di C.S.I. che analizzano le macchie di sangue con una mano e con l’altra impugnano la pistola.
LA PSICOLOGIA FORENSE
Spesso detta anche psicologia giuridica, la psicologia forense è la branca della psicologia che applica il sapere psicologico nell’ambito legislativo. Lo psicologo forense può essere contattato da una delle parti in causa di un processo con lo scopo di eseguire varie perizie. Uno dei campi di applicazione più frequenti di tale professione è la perizia nei casi di affido di minore o di abuso sessuale.
LA PSICHIATRIA FORENSE
La psichiatria forense o psicologia giuridica è il settore disciplinare che studia i risvolti medico-legali della psichiatria. Lo psichiatra forense, come lo psicologo, può essere interpellato in un processo per compiere svariate perizie. Ciò che lo differenzia sostanzialmente dallo psicologo forense è la gravità dei casi: in linea di massima, in Italia, lo psichiatra forense viene interpellato nei casi gravi (di omicidio e non) in cui si ritiene necessaria una perizia al fine di valutare l’imputabilità (ossia la capacità di intendere e di volere) di un imputato, mentre lo psicologo, nello stesso ambito, si occupa di casi di minore gravità o riguardanti minorenni.
ALTRE SCIENZE FORENSI
Tra le scienze forensi si annoverano in pratica tutte le scienze umane che, all’occorrenza, possono dare qualche contributo in ambito giudiziario. Si parla quindi di fisica, matematica, biologia, chimica, tossicologia, ecc.
IL CRIMINAL PROFILING
Nato intorno agli anni 50 dai primi studi sui casi di omicidio seriale, il criminal profiling è una tecnica che, attraverso l’analisi dei dettagli di un reato, cerca di inferire la personalità dell’offender (il criminale) e di tracciarne un profilo psicologico dettagliato. Il criminal profiler è solitamente uno psicologo o uno psichiatra clinico che offre il proprio contributo ad un’indagine, NON è un investigatore.
Per fare un esempio concreto, Clarice Starling, protagonista de ”Il silenzio degli innocenti”, è una criminal profiler sui generis: la sezione di Scienze del comportamento dell’FBI per cui Stalrling lavora esiste sul serio, ma i profiler in linea di massima si applicano nel proprio studio e non hanno incarichi operativi (tanto meno se sono ancora degli studenti, come Starling). Si tratta comunque di una professione che, almeno sul territorio italiano, non ha grandi applicazioni (salvo quelle di cui parlerò più tardi) e riguarda in realtà pochissime persone (siamo nell’ordine della decina). Insomma, è inutile illudersi di potersi guadagnare da vivere con la caccia ai serial killer.
MA QUINDI CHI E’/COS’E’ IL CRIMINOLOGO?
Ed eccoci al punto focale di questo articolo. In Italia la professione di criminologo NON esiste. Non esiste un Ordine dei Criminologi, ma solo una Società Italiana che li raccoglie. Spesso accade di vedere in televisione qualcuno definito tale, ma la professione di costui è sempre un’altra. La criminologia è una scienza onnicomprensiva che, nella realtà di una figura professionale, si basa su conoscenze regresse in qualche ambito specifico. In poche parole, non esiste nessun criminologo: esistono lo psichiatra, lo psicologo, il tossicologo, il grafologo (tanto per citarne alcuni) che si occupano di applicazioni in ambito criminale.
Ciò non toglie che vi siano particolari reparti delle istituzioni statali che si occupano principalmente di applicazioni criminologiche. Vediamone una veloce carrellata.
IL R.I.S.
Il R.I.S. è il Reparto Investigazioni Scientifiche dell’arma dei Carabinieri e come tale si occupa prevalentemente di criminalistica. I carabinieri del R.I.S. sono per la maggior parte biologi, tossicologi, chimici, fisici che si occupano di analisi dei reperti delle scene del crimine. Ricordo con grande emozione il piacere che ho avuto 2 anni fa nell’intervistare il capitano del R.I.S. di Parma, il Tenente Colonnello Luciano Garofano.
LA POLIZIA SCIENTIFICA
La Polizia Scientifica è l‘equivalente del R.I.S. nell’arma della Polizia di Stato. Non ci sono grandi differenze tra le due nè per quanto concerne la pratica, nè riguardo alla giurisdizione.
L’UACV
L‘Unità per l’Analisi del Crimine Violento è una sezione della Polizia Scientifica nata nel 1994come supporto ai reparti normali nei casi di delitti di particolare efferatezza e apparentemente senza movente. Si articola in 4 settori: Esame della scena del crimine, Analisi della scena del crimine, Analisi delle informazioni, Analisi del comportamento criminale. L’ultimo settore è uno dei rari campi di applicazione del criminal profiling in Italia.
A conti fatti, quindi, dire che qualcuno è criminologo, equivale a dire che è tutto e niente, dato che in Italia non esiste un riconoscimento legale di tale professione.
Non bisogna dimenticare poi che, prima dell’avvento delle moderne tecniche forensi (che, attenzione, in tribunale procurano solo materiale di supporto probatorio e quindi da sole sono del tutto inutili), le indagini erano sempre portate avanti (come ancor oggi) dai commissari di polizia o dai carabinieri.
In conclusione, spero di aver chiarito alcuni punti fondamentali sui quali si tende sempre più a far confusione. Qualora voleste ulteriormente informarvi sulla criminologia e i suoi campi di applicazione, potete trovare qui il riassunto del libro “Elementi di Criminologia” di Michele Correra e Pierpaolo Martucci.
POST CORRELATI:
- Nessuno al momento.
21 aprile 2009 at 5:26 pm
Ciao! Ho letto il tuo articolo e mi è piaciuto anche se sei stato sintetico, ma per dare un idea generale dell’argomento può andare. Io sto finendo la triennale di scienze criminologiche per la sicurezza a Forlì e sto facendo una tesi di ricerca sul criminal profiling, se hai qualche articolo scientifico io sono interessata per favore. Grazie ed in bocca al lupo per il tuo futuro.
10 giugno 2009 at 2:49 pm
Mah…non lasci proprio speranza ai sognatori!!:-)
no certo, quello che tu fai è un servizio utile, togli dalle giovani menti l’illusione di poter correre incontro ad una vita di misteri, emozioni, intrighi di ogni genere proiettati nella nostra immaginazione dopo anni di Csi, Criminal Minds, Numbers ecc ecc!(tutti visto e seguiti!!)
Ma, visto che tu per primo se cosi ben conscio di questa cruda realtà italiana…posso chiederti che lavoro vorresti fare “da grande”?? perchè visto che studi psicologia ed hai la passione per la criminologia…potrei pensare che tu per primo aspiri al famigerato titolo di criminologo!!
complimenti per il Blog…profondo e divertente!
10 giugno 2009 at 3:53 pm
Io, per come la vedo oggi, vorrei specializzarmi in psicologia forense e psicoterapia (penso ad indirizzo analitico). Non ambisco sicuramente al titolo di criminologo (dato che, per l’appunto, vuol dire tutto e niente). Se poi mi capitasse di dover lavorare in qualche modo nell’ambito criminologico, ben venga ;)
Grazie per i complimenti, spero di risentirti spesso!
10 giugno 2009 at 4:52 pm
Pensa!!anche io ho in mente un percorso simile al tuo..magari un giorno saremo colleghi ;-) che indirizzo di psicologia segui? non per farmi gli affari tuoi eh, solo per capire…io mi devo iscrivere a psicologia (abbandonando a malincuore lettere:-() e vorrei capire qualcosa di più, visto che abbiamo diversi interessi in comune!! dopo se vuoi non ti chiedo più nulla :-)
grazie!
10 giugno 2009 at 5:09 pm
Figurati, chiedi tutto quello che vuoi! Io sto finendo il primo anno della triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche a Trieste e penso che andrò a fare la specialistica in clinica o clinico/dinamica a Padova.
2 maggio 2010 at 7:03 pm
E quindi in Italia per lavorare in ambito investigativo che si deve fare?
2 maggio 2010 at 7:40 pm
Essenzialmente, poliziotto o carabiniere.
Pingback: La verità sulla criminologia e la professione di criminologo in Italia
31 luglio 2010 at 2:12 pm
i consigli sono di grande aiuto…io vorrei fare il criminologo o comunque la professione che piu ci si avvicina. che liceo mi consigli di fare? quindi, anke se questa professione non esiste in italia si ha possibilità di trovare lavoro all’estero?è quanto guadagna in media un criminologo??
graxieeee, e scusa per le tante domande :D
13 settembre 2010 at 8:55 pm
SECONDO ME NON PER FORZA SI DEVE AVERE UN ALBUM DOVE SI RICONOSCA IL CRIMINOLOGO COME PROFESSIONE.IL TUO MI SEMBRA UN ARTICOLO TROPPO RISTRETTO E TROPPO POCO CONSIDEREVOLE DELLE PASSIONI CHE MOLTE PERSONE HANNO NEI CONFRONTI DI QUESTA PROFESSIONE.IO MI STO LAUREANDO IN SCIENZE PER L’INVESTIGAZIONE E PRENDERò LA SPECIALISTICA IN CRIMINAL PROFILER CON MASTER IN FISIOGNOMICA è POSSIBILE A MIO PARERE DIVENTARE CRIMINOLOGO E COME TUTTI I LAVORI VA RISPETTATO E COME TUA AMBIZIONE PER PRIMO DOVRESTI AVERE PIù FIDUCIA IN QUESTO LAVORO.AL CONTRARIO DI COME LA PENSI UNA PERSONA NON DEVE FARE UN LAVORO SOLO PERCHè LO FA GUADAGNARE MA PERCHè PER QUEL MESTIERE DEVE AVERE LA PASSIONE E L’AMORE….NON IMPARIAMO ALLA GENTE UNA VITA MECCANICA DENTRO DETERMINATI SCHEMI O SU BASE ECONOMICA LA VITA è MOLTO DI PIù.IO FARò DI TUTTO E STUDIERò QUESTO PERCHè AMO QUESTA MATERIA E SINCERAMENTE???NON MI FREGA NIENTE SE MORIRò DI FAME.
14 settembre 2010 at 10:23 am
Ehm, magari intendevi “un albo”, “l’album” è quello delle figurine Panini, hai presente?
Anche io sono appassionato di criminologia, eppure trovo che sia necessario aprire gli occhi alla gente. Senza un albo non sei nessuno: anche la casalinga sotto il tuo appartamento, se vuole, può diventare criminologa. Basta che si autoattribuisca il titolo.
E poi, va bene studiare per passione e non per reddito (io studio psicologia, non proprio il bacino d’occupazione più vasto che esista), ma ci vuole anche del buon senso. Se no ci sono sempre i call-center.
14 settembre 2010 at 10:53 am
Scienze per l’investigazione? Allora cerca qualche virgola scomparsa ;)
14 settembre 2010 at 11:10 am
Buongiorno SESI,
volevo dirti che sei una persona veramente coraggiosa. Scrivere in questo modo e avere il coraggio di dire “mi sto laureando” è veramente ammirevole :-(
Volevo anche darti un consiglio, sebbene non richiesto. Quando farai il criminologo, ti verranno richieste parecchie relazioni scritte: forse faresti bene a fare un corso di italiano. Forse non te ne sei accorto, ma nel tuo discorso la sintassi non regge (“come tutti i lavori va rispettato e come tua ambizione per primo dovresti avere più fiducia in questo lavoro”), la strutturazione logica del pensiero manca (una persona deve fare un lavoro perchè deve avere la passione e l’amore), mancano soggetti (“è possibile diventare criminologo e come tutti i lavori va rispettato”), manca la concordanza maschile/femminile (UNA PERSONA non deve fare un lavoro solo perchè LO fa guadagnare), per non parlare del lessico (articolo CONSIDEREVOLE DELLE PASSIONI; non IMPARIAMO alla gente)… Forse faresti bene a correre ai ripari. Buona fortuna!
14 settembre 2010 at 11:23 am
SCECCA!
14 settembre 2010 at 11:44 am
Il tentativo di Nicolò di chiarire finalmente cosa sia davvero la criminologia è solo da lodare. Anzi a dir la verità sarebbe da diffondere: venerdì scorso ho fatto il test di ammissione per la facoltà di scienze psicologiche e più della metà delle persone che erano con me erano là (per loro stessa ammissione) perchè si erano troppo appassionate ai telefilm come Criminal Minds e Co. e anche loro avrebbero voluto fare un lavoro così interessante come quello del CRIMINOLOGO.
17 settembre 2010 at 12:34 pm
giovanna balaffio ma fai la professoressa????comunque scusa ma sai andavo di corsa per scrivere bene comunque complimenti sei proprio italiana doc!!! se ho fatto qualke errore è solo perchè non avevo tempo per scrivere al contrario tuo evidentemente visto che sei stata a correggere tutto il testo ke donna che sei!!!!!beata te che hai tutto questo tempo libero…da poter giudicare insieme agli altri un testo scritto velocemente ed affermare solamente attraverso questo l’ignoranza o la non intelligenza di una persona…..complimenti di nuovo ;-)
17 settembre 2010 at 12:39 pm
ah dimenticavo i veri “IGNORANTI” SIETE VOI CHE GIUDICATE E PENSATE DI ESSERE SUPERIORI A CHI OVVIAMENTE NON SI Sà…..PERò SIETE CORAGGIOSI ANCHE VOI PERCHè CI CREDETE VERAMENTE A QUELLO CHE DITE…..E DATEMI RETTA CI VUOLE CORAGGIO!!!!
17 settembre 2010 at 12:41 pm
HAI VISTO L’ULTIMO MESSAGGIO???è SCRITTO MALE L’HO FATTO APPOSTA ALMENO LO CORREGGI COSì HAI QUALCOSA DA FARE CIAO GIOVANNA :-)
28 settembre 2010 at 12:16 am
Bell’articolo ^^
Io sono al quinto anno di liceo e sto pensando (dopo aver scartato il sogno di una vita, l’archeologia) di avvicinarmi a questo mondo. Mi affascina parecchio…Inizialmente ho pensato di entrare direttamente a ”Criminologia” o ”Scienze dell’investigazione”, ma da quello che ho potuto capire, informandomi, non danno molti sbocchi lavorativi. Ho pensato allora per medicina (sempre se ci entro…) e poi una qualche specializzazione (anche se non so esattamente quale).
Bah, speriamo bene…
Volevo solo dire una cosa a ‘SESI’. Sai che la pensavo esattamente come te fino a poco tempo fa? ‘Ma cosa m’iporta se non ci sono sbocchi, l’importante è la passione’. Però vedi…io ho rinunciato all’archeologia, non per mancanza di passione…ma ho compreso che effettivamente qui in Italia non avrei concluso nulla e per quanto mi senta legata a questa professione, non posso far a meno di rinunciare. Sicuramente all’estero avrei trovato maggiori probabilità, ma quando mancano le possibilità non si può fare nulla. Quindi…io penso che ad un certo punto bisogni essere realisti e considerare le effettive possibilità.
11 ottobre 2010 at 9:49 am
ciao deborah sò che forse è difficile in questo mondo fare quello che si vuole ma non dobbiamo fermarci davanti a niente.Puoi applicare la scienza della criminologia anche in diversi ambiti come per esempio il mio che è scienze per l’investigazione o in alternativa collaborare da esterno con le forze armate….dal mio punto di vista è brutto pensare di fare un lavoro in base alle richieste del mercato io a questo ho detto no come tanta altra gente che ora sta lavorando l’importante è crederci nei propri sogni e credere che non diventeremo come altri individui-burattini che vengono comandati dalla moda dallo stato dall’economia da un’idea innestata da altri io dico no a questo.pensa a quello che vuoi fare realmente e dalla tua determinazione estrai la forza per il successo.
16 ottobre 2010 at 12:00 pm
ciao,io volevo solo chiederti una cosa:io é fin dalle superiori che volevo fare criminologia e piú specificamente criminal profilera;in questo momento sono al secondo anno di criminologia a forlí e vorrei sapere se qualcuno mi potrebbe indicare una specializzaione utile per criminal profiler…vorrei sapere piú specificamente dv si tengono queste specializzazioni…Grazie mille
5 marzo 2011 at 6:34 pm
http://www.iospio.org la community italiana dedicata interamente al mondo dello spionaggio, del controspionaggio e delle tecnologie investigative.
22 marzo 2011 at 9:11 pm
Ciao! Ho letto il commento in cui dicevi di voler, forse, intraprendere la psicoterapia ad indirizzo analitico.
Posso chiederti come può una persona tanto interessata alla psicologia forense, alla criminologia, volere affondare le mani in quel terreno?
Non vederla come provocazione ma come domanda di chi la pensa diversamente ma a mente aperta è interessato ad ascoltare altre opinioni.
Anche io avevo una profonda adorazione per il versante analitico, estasiata dal pensiero freudiano e dalla sua grande genialità. Con gli anni però mi sono resa conto che non avrei mai potuto farne una filosofia di vita e di lavoro. Ed oggi, più che mai, che posso sfiorare l’ambito forense, sono convinta di questo.
Ripeto, niente provocazione o lezione, solo curiosità!
5 luglio 2011 at 3:12 pm
x SESI.. mi sn fatto tante risate qnd ho letto gli errori nel tuo primo post, a pensare che ti stai anche laureando hahaha, poi figurati se uno fa errori del genere perchè va di fretta! ma dai..secondo me a massimo frequenti le superiori..
cmq prima di Scriverti all’ Album dei Criminologhi fatti Imparare almeno l’italiano…
9 luglio 2011 at 6:31 pm
Ciao a tutti.
Vi faccio un rapido riassunto della mia situazione, per mostrare a chi ancora non ha un lavoro come sopravvivere in criminologia.
E’ un settore iper- specialistico, in gran parte occupato da due generazioni di persone che, in ogni caso, fanno già un altro lavoro (psicologi, professori universitari, …) e che tramite le “raccomandazioni” e le conoscenze fanno consulenze (NON è un lavoro fisso).
Ho al mio attivo la triennale di forlì (Operatore della sicurezza e del controllo sociale, quindi ho avuto anche i seminari di fisica e security obbligatori), il corso di alta formazione in Tecniche investigative avanzate, la specialistica (Forlì) di Criminologia applicata per l’investigazione e la sicurezza, il Master in criminologia e psichiatria forense di San Marino.
Nel mentre ho seguito i corsi di Psicologia investigativa (Reggio Emilia), Diritto internazionale dei conflitti armati e delle operazioni di pace fuori area (Forlì), ho conseguito la qualifica di tecnico informatico (Rimini), e mi sto ancora formando.
Ho già un lavoro, in una grande azienda di informatica in cui sto bene e intendo rimanere.
In 10 anni ho eseguito una quindicina di consulenze di criminologia, criminalistica e sicurezza, senza raccomandazione, ma non mi hanno dato da vivere (probono, piccoli patrocinii), anche perchè non mi sono fatta pubblicità, fino ad ora… perche’ sto aprendo partita iva.
La partita iva si rende necessaria per potermi fare pubblicità e darmi una patina di serietà, oltre che per poter incassare più di circa 5000 euro l’anno… che ancora non ho visto (a questo punto chiedete ad un commercialista, non parlate tra amici delle spese: sono meno di quello che credete)…
Vi do un suggerimento. Non aspettate che qualcuno Vi chiami anche perchè chiunque fa già questo lavoro non ha interesse a farvi entrare in questo ambiente, Non aspettate che Vi cada addosso un impiego (sigh!) o un lavoro in questo ambito: iniziate a fare proposte di collaborazione e non mandate i curriculum, a nessuno importa finchè non Vi hanno già conosciuti e non si sono interessati a ciò che potete fare…
Da parte mia non mi rassegno al fatto di volere crescere sempre di più nell’azienda dove attualmente lavoro e nella MIA attività di consulente.
Ci sono diverse domande istituzionali da fare e le farò, facendomi pubblicità a più non posso in seminari, corsi… sul mio sito e sul mio blog.
inoltre sto creando una rete da cui attingere per le consulenze che necessitano di professionalità diverse dalla mia, quindi, se volete… fateVi avanti e ricordate che con il solo codice fiscale potete emettere ricevute…approfittatene.
Elena
22 luglio 2011 at 6:39 pm
ciao Elena volevo esporti una mia riflessione , spero tanto che tu riesca a leggere il mio messaggio.Anche a me piacerebbe fare criminologia e appurato che la professione di criminologo in Italia e’ ben diversa da quella che viene svolta negli USA mi sono soffermato sulle tue parole e mi viene da porti una domanda.Considerato che le consulenze da sole non ti danno da mangiare e che in Italia manca un ordine che riconosca i criminologi io ho pensato a questa cosa.Mettere su una societa’di persone tutte specializzate nel campo e operanti in una stessa struttura disposte ad offrire le loro consulenze in termini di sicurezza alle aziende e consulenze in materia di trattamento alle carceri.In questo modo le strutture pubbliche e private avrebbero un punto di riferimento al quale rivolvergersi e l’attivita’ potrebbe rivelarsi una fonte molto piu redditizia per chi solitamente fa consulenze sporadiche.Naturalmente ognuno degli operatori dovra’avere la partita IVA e l’attivita’ ampiamente pubblicizzata sul web.La domanda e’ questa,secondo te che sicuramente conosci il settore in cui ti muovi anche in termini di leggi,concessioni ecc potrebbe funzionare in Italia una cosa del genere?
21 agosto 2011 at 11:49 pm
Ciao a tutti,
ho trovato molto interessanti gli spunti di riflessione offerti da alcuni post sulla necessità di avere un Albo dei Criminologi.
Volevo però segnalarvi che l’Albo ora esiste…per coloro che sono interessati all’argomento consiglio di visitare il sito http://www.albonazionalecriminologi.it per verificare i requisiti necessari per l’iscrizione.
Loredana
22 agosto 2011 at 9:53 pm
Sono un criminologo “vero”, docente universitario, e vi dico che di criminologia non si vive. Io faccio lo psichiatra forense. Nicolò ha fatto un ottimo lavoro… non dovete credere che la criminologia sia come quella in TV. I “mediatici” non campano né di tv né di indagini, ma di corsi di formazione. Avete presente le catene di sant’antonio? cercate di non caderci e se volete formarvi frequentate master universitari contollando la qualità scientifica dei docenti (esistono cattedre di criminologia valide nelle sedi di Lecce, Bari, Messina, Cagliari, Firenze, Napoli, Roma, Parma, Modena, Pavia, Milano Statale, Bicocca e Cattolica, Torino, Trieste, Genova, Varese e Como, che talora organizzano master). Quanto all’albo dei criminologi, mi spiace. E’ un’iniziativa privata che non ha il coraggio di mettere fuori neppure il nome di chi la propone. Ma allora esiste già, con molto maggior prestigio, la società italiana di criminologia, di cui faccio parte, cui potreste iscriversi, che organizza seri congressi annuali. Saluti e auguri
5 settembre 2011 at 6:48 pm
darz56
posso avere il tuo e-mail?
questo è il mio:
cheguevara.1973@libero.it
grazie
10 settembre 2011 at 2:01 pm
ciao a tutti! ho una domanda da fare: se una persona vuole diventare investigatore/detective che percorso deve seguire?
28 dicembre 2011 at 10:19 am
Ciao a tutti.
Per Loredana: ricevi compensi per parlare di un albo che NON è riconosciuto?
Per Francesca: deve essere già uscita una riforma in merito, dovresti informati sul sito del ministrero dell’interno. Non pagare cose che non ti servono.
Per Darz 56: come hai ragione che non si vive di criminologia… e nemmeno di criminalistica.
Quanto ai master per tenermi aggiornata, in realtà sto facendo fatica a non trovare le catene di Sant’Antonio: le capellone rifatte, i capelloni da rivista tengono banco.
Non importa se poi distruggono prove e scenari, ti mandano in galera da innocente o ci finiscono insieme a te perchè sono incompetenti…
Per Darz56, Alex e tutti gli altri:
ho organizzato un network di consulenti privati e mi servono le professionalità che non ho, possiamo restare in contatto?
Scrivetemi a e.angelini@studiocriminalistica.it.
3 maggio 2012 at 12:37 am
Non è del tutto esatto, è assolutamente vero che non esiste di fatto in italia il lavoro del criminologo, tuttavia esiste la specializzazione in criminologia, che si può conseguire con master e lauree magistrali di vario tipo, e offrono sbocchi professionali non indifferenti senza bisogno di entrare nel mondo della polizia o carabinieri: basta fare una breve ricerca in rete per scoprire che il territorio nazionale è ricoperto da piccole, medie e grandi agenzie investigative, ok d’accordo la maggior parte si occupano di investigazioni civili (infedeltà coniugale, frodi finanziarie, affidamento minori) ma le più “importanti” hanno come compito l’investigazione penale, infatti ai sensi di una legge entrata in vigore nel 2000 di cui adesso mi sfuggono i dettagli, gli inquirenti, i magistrati e gli avvocati possono avvalersi di questi investigatori privati per interrogare testimoni, ricercare prove scientifiche e coordinare le indagini proprio perchè si tratta di personale specializzato che spesso offre un lavoro di ben più alto livello rispetto alla controparte statale. E questa situazione si sta sempre più rafforzando nel corso del tempo perchè effettivamente sta dando i suoi frutti nell’ambito delle investigazioni, questo spiega anche la continua crescita e diffusione di specialistiche sempre più definite in questo ambito. Senza contare inoltre che molti dei master in criminologia più importanti offrono sbocchi professionali ben definiti e chiaramente elencati, vi incollo di seguito un elenco di sbocchi professionali presentati da un master abbastanza importante senza citarne il nome (non sò se si può)
Consulente esperto presso il Tribunale di Sorveglianza, in qualità di componente privato, qualora abbia conseguito una delle lauree indicate al punto precedente (art. 70 della Legge 354 – modificato dell’art. 22 della legge 10 ottobre 1986, n. 663 e integrato dall’art. 80 dell’Ordinamento penitenziario).
Esperto per l’attività di consulenza presso il Tribunale per i Minorenni, come ausiliario del Pubblico Ministero o del Giudice (art. 9 del DPR 22 settembre 1998, n. 448 – Accertamenti sulla personalità del minorenne).
Componente privato (Giudice onorario) del Tribunale per i Minorenni (art. 2 del RDL 20 luglio 1934, n. 1404)
Consulente Esperto dei Centri per la Giustizia minorile (art. 7, comma 6, art. 8 del DL 28 luglio 1989, n. 272)
Collaboratore ausiliario della Polizia Giudiziaria in qualità di Esperto (art. 348, 4 comma, C.P.P.)
Consulente delle Amministrazioni giudiziarie, degli Enti locali, di Associazioni e Strutture private nel campo della prevenzione, della mediazione, della vittimologia, della preparazione e nell’attuazione di progetti e servizi rivolti agli adulti e ai minori.
Consente altresì l’acquisizione della competenza tecnica, espressamente prevista dalla vigente normativa, per la richiesta e l’ottenimento delle autorizzazioni di polizia ai fini della conduzione di attività di investigazioni private ai sensi dell’art. 134 del TULPS e nell’ambito del processo penale e per l’esercizio di tutte le attività connesse alla sicurezza sussidiaria.
Insomma per farla breve, il vero criminologo non c’entra niente con le investigazioni alla Csi, ma può comunque operare in questo settore, ci si può guadagnare da vivere e anche ricavarne numerose soddisfazioni se veramente si ha la passione per questo lavoro, perciò non demordete ragazzi, impegnatevi a fondo in quello che vi piace e sicuramente qualcosa ne verrà fuori.