L’altra faccia della vergogna

Cosa volevate dimostrare mettendo a ferro e fuoco Roma?

Che cosa provate nello sfasciare auto e vetrine?

Chi vi credete di essere?

Vi piace pensare di essere onnipotenti?

Se il governo italiano ha scritto l’ennesima pagina intrisa di vergogna nella nostra storia politica, voi ne avete scritto una altrettanto disprezzabile nella storia della civiltà del nostro Paese.

Avete rovinato mesi di proteste pacifiche dando a Emilio Fede e compari il pretesto di fare di un’erba un fascio, di includere nella vostra idiozia chi in piazza ci va solo per manifestare.

Se anche ci sono stati degli infiltrati, basta avere la testa sulle spalle per non farsi trascinare. O devo supporre che vi divertivate a lanciare pietre?

Siete la dimostrazione di come in Italia per una buona fetta della popolazione importino essenzialmente due cose: scegliere una parte e sfogare la propria repressione su quella avversa.

Disonorate di questo Paese tanto quanto quelli che girano in Parlamento.

Siete l’altra faccia della vergogna.

5 Thoughts on “L’altra faccia della vergogna

  1. Camilla on 14 dicembre 2010 at 8:27 pm said:

    Io penso che chi ha scritto l’articolo dovrebbe riflette un attimo e ripensare alle strategie suggerite da Cossiga, ripensare al G8, e fare 2+2

  2. Francesco on 14 dicembre 2010 at 8:27 pm said:

    e mentre mi allontanavo da piazza del popolo pensavo, digrignando i denti, “massa di coglioni. possibile che esista gente talmente idiota a questo mondo da non capire?”

    la violenza ha fatto il suo tempo. oramai il destino del mondo si decide con altri criteri, e chi non si adeguerà è destinato a rimanere indietro per sempre. l’ha capito B., ma noi abbiamo la testa dura, eh?

  3. Giusto, fa tutto parte di un grande complotto ordito dalle Forze dell’Ordine. Ma chi ve le viene a spiegare queste congiure? Luca Giurato in sogno? Cristo, gli stronzi che danno fuoco alle auto per divertimento ci sono sempre stati e ora, come anche per il G8, c’è sempre qualcuno che tenta di giustificarli.

    E intanto a pagarne le conseguenze sono i manifestanti pacifici.

  4. purtroppo credo anch’io che sia così. che amarezza: non si riesce più a distinguere tra protesta da un lato e inciviltà, violenza, abuso dall’altro…

  5. Pingback: L’aggredito in primo piano, l’aggressore a piede libero

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