Nicolò Zarotti's Blog

Lasciateli soffrire in pace

|

Quello che è successo a Sarah Scazzi è quanto di più abominevole possa concepire la mente umana e non può essere né capito né giustificato in nessun modo.
Ciononostante, mi dispiace, certe cose io non riesco proprio a sopportarle.

Non sopporto tutti quelli che danno fiato alla bocca solo per sentirsi parte del gruppo o per sfogare la propria frustrazione personale: voi parlate di pena di morte, di tortura, ma se tutto ciò fosse legale quello che è capitato a Sarah sarebbe all’ordine del giorno. L’incività non è ammissibile, in nessun caso. Altrimenti siete allo stesso livello dell’assassino.

Non sopporto chi lucra spudoratamente su ogni disgrazia. Ieri l’annuncio in diretta a Chi L’Ha Visto?.
Oggi Barbara D’Urso con la solita faccia lacrimevole e l’immancabile ospite d’eccezione, questa volta un medium. Avete capito bene, un medium.
Manca solo un plastico a Porta a Porta.
Mi fate veramente schifo, in una maniera che non immaginate nemmeno.

Non sopporto chi continua a ripetere che tra un anno l’assassino sarà fuori per buona condotta. In Italia esiste l’ergastolo e in questo caso c’è pure una confessione, quindi la condanna è certa. Inoltre, sapete tutti quanti perfettamente cosa succederà a quest’uomo quando entrerà in carcere. Quindi piantatela col qualunquismo. E, come ho già detto, con l’inciviltà gratuita.

Ora, vi prego, fatemi un favore. Tutti quanti. Incivili, sporchi lucratori… tutti.
Mettete da parte il vostro egocentrismo.
Mettete da parte la vostra soddisfazione personale.
Mettete da parte il vostro desiderio di vedere qualcuno cliccare “Mi piace” sul vostro commento carico di bestemmie e insulti.

Qui c’è un’intera famiglia affranta dal dolore.
Qui c’è una vita che è stata spezzata prematuramente.
Fate silenzio. State zitti.
Lasciateli soffrire in pace.
E’ l’unica cosa che possiamo fare tutti, in segno di rispetto.

Facciamolo per Sarah.

POST CORRELATI:


LASCIA UN COMMENTO ATTRAVERSO FACEBOOK

Vai ai commenti

  1. Grazie per questo tuo post che arriva come una ventata di aria fresca in mezzo allo smog.
    Oggi non sopportavo nessuno dei link che pullulavano su facebook.

    E’ stato un delitto orribile che ci ha lasciati tutti sconvolti, ma due cose non sopporto:

    1) chi invoca la pena di morte a gran voce, magari tra atroci torture (e 10 minuti prima aveva condiviso un link contro la lapidazione). La legge del taglione ci fa solo regredire.

    2) l’odiosità di una conduttrice TV che dice ad una madre che sua figlia è morta con lo stesso tono di voce con cui ha letto la lista della spesa al salumiere e poi le chiede “vuole che interrompiamo”?

    Ora spero che la vita di questa famiglia non venga trasformata in un reality show che impedisca loro di provare a rimettere assieme i pezzi e ricostruire un’esistenza che abbia un senso.
    Spero anche che la giustizia italiana non commetta errori grossolani e che l’ergastolo sia una certezza.

  2. Bravo Nick, mi hai tolto le parole di bocca…hai scritto tutto quello che pensavo oggi. ZITTI.

  3. mi permetto di condividere su facebook perchè la penso esattamente come te

  4. Bah penso che non centri proprio niente il confronto tra pena di morte e lapidazione in questi casi… la lapidazione è solitamente fatta a caso o per motivi futili, per ragioni che da noi soitamente sono diritti o libertà… penso che bisognerebbe vivere l’incubo del morire dentro a causa di violenze e abusi prima di sparare un sacco di stronzate… Bisognerebbe provarle queste cose prima di definire come regressione la pena di morte… Oppure continuiamo con il nostro tacito consenso in un falso buonismo?!? La solidarietà non cambia le cose… Non si arriva da nessuna parte…

  5. una sola cosa, per il resto condivido anche se ,a caldo, mi è venuto istintivo un senso di odio e voglia di prendere a bastonate sto disgraziaato….
    Hai forse visto amore e dolore in quella famiglia???
    grazie, un abbraccio

    p.s.
    La d’urso e vespa, a raccogliere patate

  6. Lo sapete che avendo una certa età probabilmente non farà carcere.
    D’altra parte nessuno ha detto o fatto niente per un link che penso sia il peggio che ci potesse essere e li essere capaci a non concepire la tortura vuol dire essere santi.

    http://www.facebook.com/pages/Tutti-quelli-che-si-sono-fatti-la-Scazzi-cerchiamola/107656639298441

    La legge italiana permette di non pagare a molte persone, infermi di mente (alcoolismo incluso).

    Tre anni fa un mio amico è stato sgozzato davanti alla stazione di Alessandria da un Romeno con un collo di bottoglia.
    Grazie alla seminfermità è già fuori.
    E come si fa ad avere nervi cosi buoni da poter dire : ok … cosi è la legge ! Va bene !

  7. e poi c’è chi deve dire la sua ponendosi al di sopra dei pareri di tutti gli altri, sfruttando al contempo la stessa tragedia per cui pretende rispetto…

    E’ inutile prenderci in giro, queste tragedie sono anche un’occasione per prendere le distanze dal male che avvolge il nostro paese e per esternare la propria frustrazione. Sono d’accordo sull’estrema ipocrisia delle televisioni, o sull’estrema ipocrisia di chi pubblica link di preghiera per Sarah senza poi cagarsi minimamente tutte le altre persone che nel mondo soffrono anche peggio di quanto ha sofferto lei. Tuttavia, anche se è vero che c’è una famiglia che soffre, è anche vero che quella stessa famiglia ieri sera ha deciso di restare in trasmissione. E’ tutto un grande reality, è vero…e si è perso totalmente il contatto con la realtà. Ma l’autore dell’articolo non sta forse facendo lo stesso imponendo una sua opinione e sfruttando il facile ruolo di paladino difensore? Lo stesso fatto che ci si schieri a difesa della famiglia di Sarah solo perhcé è questo il caso mediatico del momento, fa pensare non credi?

  8. Ciao, posso capire il tuo dolore, condivido con tè l’odio per i media che si aggirano peggio degli avvoltoi per la notizia per lo share!!! però ho postato anch’io una frase dell’antico testamento ed ho augurato una morte veloce al carnefice, ma assolutamente non mi ritengo un disturbatore della quiete della famiglia della vittima, ne un incivile sporco lucratore!!! sono una persona libera di esprimere i miei sentimenti ovunque io voglia e nel modo che ritengo più opportuno, in alcuni casi in modo pacato in altri con tono fermo forse anche offensivo, ma sono una persona come tutte quelle che hanno postato link di indignazione, (aborro la bestemmia naturalmente, qui però hai selezionato tu, come fanno i media, i posto più volgari, non avvicinandovi tutti quelli pieni di cordoglio e solidarietà per il dolore dei cari di Sara), ed hanno espresso il loro stupore per un delitto tanto atroce!!!
    Cordialmente Diego

  9. La gente che gode nel pubblicare questo genere di notizie e che non aspetta altro che un’occasione del genere per dare libero sfogo a tutti gli istinti più animali e primordiali che ci sono nell’uomo, non è poi così lontana da chi compie gli atti che tanto vengono disprezzati…
    Ovviamente non mi riferisco a tutti:un messaggio di sincero cordoglio per i parenti, un pensiero rivolto a quella povera ragazza, tutto ciò che è fatto con un briciolo di amore SINCERO è ciò che serve…
    Ma mi dite che differenza c’è tra un uomo che compie un gesto così orribile e uno che non aspetta altro che notizie di questo genere per inventarsi torture ben peggiori di quelle a cui è stata sottoposta la vittima per punire il delinquente?
    Non vedete che immensa carica di odio e di aggressività si cela dietro i messaggi pubblicati su facebook? non vi viene il dubbio che tutto l’odio che provano queste persone non sia minimamente legato alla povera Sarah, ma sia qualcosa che viene da dentro di loro e che questa tragedia sia solo un pretesto per tirarlo fuori?
    Io non vedo nulla di costruttivo nel “tagliare i coglioni e poi farglieli ingoiare e anche le feci e poi sbatterti in una cella e prenderti a bastonate per il resto della tua vita”..Qualunque crimine una persona abbia commesso, pensate che una punizione del genere possa avere una qualche utilità? Forse solo e unicamente quella di “dare soddisfazione” alla persona che l’ha concepita, ma qui ritorno alla mia domanda principale: una persona che è in grado di concepire simili atrocità e di augurarle a un qualsiasi altro essere umano, è poi così diverso da chi le mette in pratica?

  10. Probabilmente le persone non hanno ancora compreso bene come funziona la legge. Le leggi dello stato devono essere seguite altrimenti si viene puniti, o meglio, si cerca d far ravvedere chi delinque togliedogli qualcosa ke lo stato gli ha dato e che in genere è un diritto.ù
    Tanto per fare un esempio: se qualcuno viene messo in carcere gli è stata tolata la libertà che è un diritto e che lo stato ci garantisce (o almeno dovrebbe, ma nn voglio divagare). La pena di morte non è ammissibile per il semplice motivo che non è lo stato a darci la vita, non è lo stato a darci il diritto di vivere e quindi lo stato non ha il diritto di togliercela. Per quanto riguarda il tuo post Nick, hai proprio sbagliato a scriverlo perchè pochi capiranno il senso profondo che ha. Il 90% delle persone che lo leggeranno saranno brave solo a giudicarti, confido però che a te non importi di quello ke pensino. Io sono cn te.
    Con rispetto e ammirazione, Gennaro.

  11. La morte è sempre una tragedia e in casi come questi, aggravati dalla crudeltà, il dolore è ancora più sentito. In molti si sono pronunciati contro la pressione mediatica degli ultimi giorni intorno alla “famiglia”, io lo faccio anche nei confronti di molti finti moralisti e lo faccio con una domanda: e’ più logico sparare sentenze contro una giornalista che a modo suo, forse discutibilmente, ha dato la notizia della scomparsa o contro la reazione della madre che di fronte alla tragica notizia, si e’ comportata come se le avessero comunicato la morte del gatto? Ora, molti risponderanno con la solita frase di circostanza “ognuno reagisce a modo suo al dolore”… puo’ darsi, ma qualcuno ha per caso notato in quel volto o in quello degli altri parenti una qualche reazione?

  12. Ma chi sei tu per giudicare come una persona deve reagire a una notizia del genere? Lo devi fare solo perché te l’ha detto Barbara D’Urso (ieri, a quanto ho letto, discuteva proprio della reazione della madre).

    La giornalista è invece completamente deprecabile: in questi casi ci si inventa qualcosa, come un guasto tecnico improvviso, per chiudere il collegamento e non fare della morte di una ragazzina di 15 anni lo spettacolo per milioni di frustrati che vogliono farsi i cazzi degli altri.

  13. comunque ieri la conduttrice di “Chi l’ha visto?” ha spiegato al tg di Mentana che ormai la madre era in trasmissione, e non potevano certo cacciarla via. Certo, sicuramente era doveroso usare quanto meno tatto anziché continuare con questi toni da scoop…potevano anche prenderla in disparte e darle la notizia. Invece Barbara D’Urso mi ha fatto veramente schifo, così come aveva già fatto pena dopo la morte di Taricone, che ha organizzato il piagnisteo in diretta per fare salire i picchi di audience. Una vergogna assoluta

  14. Pingback: Lo psicologo del giorno dopo

Lascia un Commento

Campi obbligatori*.

*