L’Illinois Institute of Technology ha annunciato che fornirà a tuti i nuovi iscritti un iPad gratuito.
A me l’università ha dato il libretto, e l’ho pure pagato 5 euro.
L’Illinois Institute of Technology ha annunciato che fornirà a tuti i nuovi iscritti un iPad gratuito.
A me l’università ha dato il libretto, e l’ho pure pagato 5 euro.
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25 maggio 2010 at 11:15 am
Peccato che l’Illinois Istitute of technology sia una prestigiosa università privata e che iscriversi costi 32.013 dollari (all’anno)… l’ipad è il minimo, anche se probabilmente gli iscritti ne avranno già uno
25 maggio 2010 at 11:17 am
E’ privata come sono tutte private negli USA. O meglio, come sono private tutte le università che contano qualcosa.
1 settembre 2010 at 5:13 pm
veramente in Italia le università private contano poco. Un professore di una nota università mi ha detto che le società italiane, quando assumono il futuro dipendente, preferiscono quelli delle università pubbliche, in quanto quelli delle università private hanno (in tutti i casi) voti alquanto truccati, altrimenti, se i professori iniziassero a bocciare agli esami o ad erogare voti bassi, avrebbero meno iscritti, e siccome tali università private, per tirare avanti, contano molto sui soldi delle iscrizioni (quelle pubbliche sui finanziamenti statali), non possono assolutamente permettere che ciò avvenga.
2 settembre 2010 at 8:17 am
Che nesso c’è tra iPad gratuito e motivazione allo studio? Penso che se uno studente è motivato non ha bisogno dell’iPad gratuito, e neppure del libretto, tutto sommato. Penso anche che se uno studente non è motivato a studiare l’iPad serva ben poco.
Un mio conoscente, che faceva parte di un’equipe svizzera che prese il Nobel per la chimica, era solito dire: “Se c’è la testa basta una cantina”. Penso che per la motivazione allo studio sia un po’ la stessa cosa.
2 settembre 2010 at 8:21 am
L’ironia è proprio un mistero, eh? Mai visti i “Demotivational”?
2 settembre 2010 at 9:11 am
Carini, non li conoscevo :-)
A quanto pare, però, siamo almeno in tre a non aver colto l’ironia… allora forse bisognerebbe chiedersi se sia stata resa bene, se sia veramente così chiara, cioè se il “difetto” di comunicazione, in questo caso, non sia nell’emittente, piuttosto che nel ricevente… Non so, io l’ho letta più come amarezza o anche come amara ironia, se vuoi, di fronte a un’ingiustizia… Come dire, l’amara ironia la vedo più nella contrapposizione tra le due frasi, che tra le frasi nel loro insieme e il titolo…
2 dicembre 2010 at 11:35 am
C’è da dire che cmq in America le università costano sì 30mila dollari l’anno, ma lo stato ti da un prestito della somma totale (che si inizia a rimborsare appena si ha un lavoro), e non delle misere borse di studio come in Italia! E cmq l’IPad non è affatto una motivazione allo studio, dovrebbe esserlo piuttosto altre cose, come garantirsi un futuro decente (…), però l’accostamento al libretto è simpatico!
2 dicembre 2010 at 11:38 am
No Alessandra, quella di cui parli tu è l’Inghilterra. In America, se non hai i soldi, non studi.
Il titolo “Motivazione allo studio” è, ovviamente, del tutto sarcastico ;)
2 dicembre 2010 at 11:39 am
I miei cugini in America e Canada hanno chiesto i prestiti allo stato per laurearsi. In Inghilterra, se non sbaglio l’università pubblica costa moooolto meno di qua, quella privata non saprei
2 dicembre 2010 at 11:59 am
Occhio: il Canada è molto diverso dagli USA. In Inghilterra le università sono quasi tutte private, ma lo stato ti anticipa completamente i soldi per tutto il corso di studi (sono circa 4-5000 sterline l’anno, qualcosa come 6500 euro) e tu cominci a restituirli, come avevi detto tu, solo dopo che hai iniziato a lavorare.
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