Nicolò Zarotti's Blog

Odio il calcio, ma… waka waka!

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Io il calcio l’ho sempre odiato. Lo vedo come il più potente e subdolo instrumentum regni che i nostri politici hanno a disposizione: miliardi di euro che girano attorno a uno spettacolo messo in scena da migliaia di ignoranti strapagati per tenere incollate allo schermo milioni di persone.
A ben vedere, preferisco una tortura cinese a una domenica passata allo stadio.

Ci sono però due eventi per cui soprassiedo a quanto ho detto sopra: gli europei e i mondiali. Perchè? Perchè, per quanto sia triste doverlo ammettere, sono le uniche occasioni in cui si possono osservare e raccimolare quelle quattro briciole di patriottismo rimaste nel nostro Paese. Non c’è nessun altro modo di vedere tutti abbracciati, dalla Sicilia al Trentino, a urlare “Italia, Italia!”.

Ecco quindi che, per non sentirmi come Don Chisciotte contro i mulini a vento, ogni due anni sposo la causa del calcio e ne approfitto per fare un po’ di casino. Bisogna inoltre dire che in questa edizione dei mondiali ci sono almeno altri due motivi per godersi lo spettacolo: uno è rappresentato dalle canzoni che fanno da colonna sonora all’evento (Waving Flag di K’naan e This Time For Africa/Esto Es Africa di Shakira, entrambe decisamente meritevoli), l’altro è la location, il Sud Africa, che, per la prima volta dopo la fine dell’apartheid, vede di nuovo i riflettori del mondo puntarglisi addosso.

Il tutto tenendo anche conto che (notare il patriottismo prorompente) abbiamo un titolo da difendere!

Insomma, diamo il via al calcio d’inizio, e… waka waka!

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  1. Pingback: Vacca, vacca, eh eh!

  2. “l’altro è la location, il Sud Africa, che, per la prima volta dopo la fine dell’apartheid, vede di nuovo i riflettori del mondo puntarglisi addosso.”
    ;)
    é normale che uno che non frequenta/s’intende di rugby non si ricordi del mondiale del 1995 (in senso stretto, nemmeno io lo ricordo) anche se forse con Invictus questa cosa era un po’ cambiata…
    Ma ti assicuro che i riflettori del mondo erano ben che puntati sul Sud Africa quando Mandela scese in campo al termine della finale di coppa del mondo per dare a Pienarr (il Matt Damon di Invictus) la coppa

  3. “preferisco una tortura cinese a una domenica passata allo stadio.”

    Una tortura cinese? Ma tu non capisci proprio niente!!
    Ognuno ha i propri gusti certo. Il calcio non deve piacere per forza a tutti. Ma dire che è meglio una tortura cinese è davvero da pazzi. Ah se avesse letto un cinese…
    Comunque quando vai allo stadio provi una grande emozione..e può provarla anche qualcuno che non ama questo sport, perchè vedere una curva intera cantare e mostrare coreografie per la propria squadra non è niente! Poi vedi se è meglio la tortura cinese.. ;)

  4. M PIACE WAKA WAKA E IL CALCIO!!!

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