
Il naufragio della Costa Concordia, giunto nel momento di agitazione sociale che tutti abbiamo innanzi agli occhi, è diventato presto un caso emblematico della netta differenza che intercorre tra due immagini dell’Italia.
Da una parte l’Italia che è (o sarebbe) rimasta a bordo della Costa, quella che paga le tasse, che tira la cinghia, che si sacrifica per sé e per gli altri, l’Italia onesta del Commissario di Bordo Manrico Giampedroni, del Comandante De Falco e del “Salga a bordo, cazzo!”.
Dall’altra l’Italia che sulla costa ci è scappata, quella che evade le tasse, che si crede più furba degli altri, che pensa prima di tutto a se stessa e rifiuta le proprie responsabilità, l’Italia della vergogna di Francesco Schettini e del “Mi porti lontano da qui!”.

