Nicolò Zarotti's Blog

2 luglio 2011
da Nicolò

Il nuovo – inquietante – sistema di riconoscimento dei volti di Facebook

Oggi, dopo un bel po’ di tempo che non lo facevo, ho caricato alcune foto su Facebook e, con mia grande sorpresa, il social network ha messo in atto un sistema di riconoscimento automatico dei volti dall’accuratezza tanto sbalorditiva quanto inquietante. Mi sono ritrovato infatti una lista in cui erano raggruppate tutte le foto in cui era presente il mio volto e, diviso per ogni persona, quello dei miei amici con sotto la possibilità di inserire il tag e in cima la domanda “Chi c’è in queste foto?”:

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1 luglio 2011
da Nicolò

Catalin Josan – Don’t Wanna Miss You

Ho sempre ritenuto che uno dei simboli inequivocabili dell’arrivo dell’estate fosse una canzone particolare, quella che ti colpisce per la semplicità del suo ritmo e allo stesso tempo prende la residenza nella tua testa fino a settembre e non se ne vuole andare per nessun motivo. Quella che ti fa sentire l’odore del mare anche se sei chino sul banco di una biblioteca universitaria a sognare il momento in cui sarai finalmente libero dagli esami.
Ebbene, quest’anno io l’ho trovata grazie al nuovo spot della Vodafone: si tratta del primo singolo di un giovane artista rumeno, Catalin Josan, dal titolo Don’t Wanna Miss You.

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26 giugno 2011
da Nicolò

Inchiesta a sorpresa negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

Nell’immaginario collettivo, anche grazie all’influenza di non pochi film a tema, si ritiene che ottenere l’incapacità di intendere e di volere (in termini più specifici il vizio parziale o totale di mente, artt. 88 e 89 del c.p.) in sede giudiziale sia un vantaggio per evitare il carcere, se non un vero e proprio escamotage per non scontare la pena e fare la “bella vita” in ospedale, in un tripudio di Valium, passeggiate e brandine.

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26 giugno 2011
da Nicolò

Recensione del libro “Togliamo il disturbo, saggio sulla libertà di non studiare” di Paola Mastrocola

Qualche tempo fa, girovagando sul Web, mi è capitato sotto mano il video della presentazione di un libro che, in pochi minuti, mi ha incuriosito molto per via del tema trattato: la libertà di non studiare. L’autrice si chiamava Paola Mastrocola, professoressa di lettere di un liceo scientifico torinese e scrittrice per passione con alle spalle già un paio di romanzi affermati, e l’evento era uno spaccato della puntata del 20 febbrario di quest’anno della trasmissione Che tempo che fa, che vi ripropongo qui sotto:

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