Nicolò Zarotti's Blog

15 ottobre 2010
da Nicolò

Il simpatico controllore di Murphy

Ho iniziato a fare tirocinio da una settimana in un ospedale che, rispetto a dove abito io, si trova dall’altra parte della città. In questo periodo, inoltre, mi trovo in uno stato di penuria di mezzi di locomozione, indi per cui ho dovuto riprendere l’autobus dopo molto tempo.

Trattandosi di fare una tratta di circa mezz’ora per due volte al giorno e non volendo trascorrerla col cuore in gola a controllare chi sale a ogni fermata, ho deciso di acquistare il biglietto ogni volta, abbandonando la pratica che avevo a 16 anni di piazzarmi vicino all’uscita per tutto il tragitto, pronto a scendere al volo in caso di “pericolo”.
Il biglietto l’ho preso tutta la settimana e, come spesso succede, di un controllore non ho visto manco l’ombra.

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8 ottobre 2010
da Nicolò

Lasciateli soffrire in pace

Quello che è successo a Sarah Scazzi è quanto di più abominevole possa concepire la mente umana e non può essere né capito né giustificato in nessun modo.
Ciononostante, mi dispiace, certe cose io non riesco proprio a sopportarle.

Non sopporto tutti quelli che danno fiato alla bocca solo per sentirsi parte del gruppo o per sfogare la propria frustrazione personale: voi parlate di pena di morte, di tortura, ma se tutto ciò fosse legale quello che è capitato a Sarah sarebbe all’ordine del giorno. L’incività non è ammissibile, in nessun caso. Altrimenti siete allo stesso livello dell’assassino.

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4 ottobre 2010
da Nicolò

Recensione del film “Inception” di Christopher Nolan

Dom Cobb (Leonardo Di Caprio) è un “estrattore“: si intrufola nei sogni della gente e, seguito dal suo team, ruba informazioni segrete su commissione di potenti multinazionali. Ma è anche un uomo estremamente solo: il suo passato, infatti, gli ha imposto di lasciare i propri figli e fare una vita da latitante, in attesa di un’occasione di redimersi. Occasione che, providenzialmente, giunge da una sua vittima mancata, la quale gli chiederà un lavoro decisamente più difficile della consueta “estrazione”: un “innesto”, ossia l’intromissione nella mente di un uomo di un’idea estranea che sembri autogenerata dalla mente del soggetto stesso. Un’impresa difficilissima, ma che se sarà portata a termine darà finalmente a Cobb la possibilità di ricongiungersi con i suoi amati figli.

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