
Ieri sera ho riguardato, a distanza di anni, Donnie Darko. Della prima volta che lo avevo visto mi erano rimaste solo due cose: la superba Mad World cantata da Gary Jules e il finale. E devo dire che al tempo mi era piaciuto molto, non lo nego.
In questa occasione, però, forte di una certa maturità che (si spera) abbia conseguito da quando avevo circa 15 anni, ho deciso di analizzare meglio il film che ha fatto urlare al capolavoro una generazione intera, fino a essere annoverato tra le al 95° posto tra le 100 migliori produzioni del mondo del cinema da parte dell’Internet Movie Database.


