
La giornata di domani ha un grande e bellissimo significato. Si realizzerà, infatti, la prima manifestazione nazionale organizzata solo ed esclusivamente dal web, un traguardo impensabile fino a qualche anno fa.
Domani si chiederanno le dimissioni di Berlusconi e a farlo sarà prevalentemente il popolo dei blogger. Un popolo che non vuole nè portavoce nè bandiere (tanto che è stata negata a Grillo la possibilità di intervenire sul palco), ma usa solo le proprie forze per far valere, una volta per tutte, i propri diritti.
Io, pur appartenendo a quel popolo, non parteciperò al No B. Day. E neanche alla manifestazione locale che si terrà qua a Trieste.
Chi ha già letto qualche mio intervento di politica potrebbe risultare spaesato da questa mia decisione, potrebbe non capire perchè abbia preso questa decisione. Ebbene, non me la sento di partecipare principalmente per un motivo: nel 2008 io ho votato Berlusconi.
Da allora, come scrissi a suo tempo in questo post, ho cambiato notevolmente la mia opinione su di lui, e tutti i miei successivi articoli di politica lo confermano. Ma, in tutta onestà, non mi sembrerebbe coerente partecipare ad una manifestazione per chiedere le dimissioni del Premier quando, meno di due anni fa, ho contribuito personalmente a farlo eleggere.
Credetemi, mi piacerebbe molto partecipare. Ma la mia onestà intellettuale e il mio amore per la coerenza me lo vietano. Diciamo che considero questa mia astensione come il pegno finale da pagare per l’errore che ho fatto. Una sorta di catarsi, se mi consentite il termine.
Ciononostante, voglio esprimere ancora una volta tutto il mio rispetto per gli organizzatori della manifestazione, ai quali auguro un sereno svolgimento nel nome delle norme civili che, di questi tempi, sembrano aver abbandonato il nostro Paese.
3 dicembre 2009 at 8:34 pm
E’ un’ottima riflessione. Maggiormente mi lascia pensieroso perchè, come ti scrissi in un vecchio post, cadei anch’io nel tuo stesso errore. E ora mi vengo a chiedere se è il caso per me di andare ad urlare in pz ‘Berlusconi Dimettiti!’ quando pure io contribuii a farlo stare dove adesso stà!
Capisco l’amore per la coerenza e per l’onestà di pensiero; ma sono entrambe condizioni che ora come ora non dovrebbero toccarti e seguo a spiegarti il perchè. Ma il mio non sarà un discorso che ti rivolgo col mero scopo di ampliare le adesioni alla partecipazione di questo evento, no.
Nel 2008 purtroppo avevamo “l’idea”! Penso si possa così definire la sensazione che Berlusconi lascia agli ingenui, un’idea vaga e non definita di libertà e forza che li fà sperare e puntare il dito; essa è il motivo del perchè tanti ingnoranti (come noi all’epoca) lo votarono: perchè erano amalliati dalla sua aurea, dal suo arringare, dalle sue promesse, dalla sua sicurezza, e basta. Per i più pedanti anche per un fatto di estetica e di spirito (maggiormente le signore di mezza età). Una volta lessi che l’azione politica di Berlusconi si ferma ai comizi; trovo la sintesi rivelatoria!
Ma siamo cresciuti, abbiamo aperto gli occhi, abbiamo alzato la testa!
Ora il tuo discorso non vale più perchè quanti anti-fascisti che hanno militato nelle file della Resistenza avrebbero dovuto dire in modo simile al tuo: ‘Non parteciperò alla campagna di Liberazione per coerenza, perchè da piccolo fui un Balilla e perchè fino a poco tempo fà credevo nell’idea di quel regime’
Caro Nicolò, siamo umani.. è normale operare scelte sbagliate e tornare sui propri passi per poi darsi la bacchettata sulle mani. Se non ci si accorge da soli dei propri errori e si cerca di migliorarsi, come vuoi sperare di maturare?
Il 5 dicembre è un occasione per celebrare questa presa di coscienza e far sapere a Berlusconi che non facciamo più parte del SUO popolo!
L’atto di forza e di crescita ora stà nel partecipare a quella manifestazione perchè a causa delle sue bugie e dei suoi inganni ora non ci rappresenta più. E poichè a causa di quelle bugie lo votammo, ora che abbiamo aperto gli occhi il nostro voto non vale più. Lo rivogliamo indietro! Ed io sabato 5 dicembre vado a riprendermelo!
3 dicembre 2009 at 8:47 pm
Io non la vedo così semplice. Sono d’accordo sul fatto che sia giusto cambiare idea, ma non basta a farmi andare in piazza ad urlare “dimettiti” quando due anni fa ho messo la “X” sul suo partito.
Hai ragione riguardo alla Resistenza, ma ci furono anche tanti uomini che, per senso di coerenza, non vi aderirono. E’ un paragone più grande di noi: là significava dare la vita per un’ideale, qua si parla di andare in piazza.
Non sono mai stato un grande stimatore delle manifestazioni pubbliche, soprattutto perchè sono sempre infettate dal virus del partitismo (cosa che, purtroppo, nonostante l’ideale di partenza del No B. Day, potrai constatare dalle bandiere che vedrai sicuramente sabato). Il motivo per cui appoggio formalmente questa è che è figlia del web, il che mi fa ben sperare su una prossima liberazione della libertà di informazione in Italia.
Ripeto però, come manifestazione non basta a trascinarmi in piazza a urlare. Preferisco la penna: è più coerente e spesso fa anche più male.
3 dicembre 2009 at 9:48 pm
HAI TUTTO IL MIO RISPETTO.
EMANUELA MORONI
COORDINATRICE DEL COMITATO LOCALE NBD ANZIO-NETTUNO
3 dicembre 2009 at 10:26 pm
Grazie mille Emanuela!
3 dicembre 2009 at 10:58 pm
ma vai a cagare…….
3 dicembre 2009 at 11:03 pm
non togliere il mio commento,please….
3 dicembre 2009 at 11:47 pm
Affermi ciò che io temo di dire per un cattivo giudizio altrui. Affermi che preferisci la penna alla piazza.
E’ sempre in agguato il timore che ad una risposta come questa mi si additi come fifone o scaricabarili. Purtroppo la evito, ma esprime in modo sintattico il mio pensiero non detto, nascosto.
Brevemente, una volta una persona mi disse che non manifestava perchè la vera resistenza la fai sui libri. La fai studiando. Questo concetto è ancora uno dei miei pilastri.
Ti confesso Nicolò che la mia volontà di piazza è un desiderio nascosto di tramutare in qualcosa di reale i miei discorsi, sempre seguendo quel desiderio di coerenza già citato; è una strada che però sento di non saper percorrere perchè a me sconosciuta, non mia. Quindi è giusto fare una cosa che non ti senti di fae per amore della coerenza? Seguire la volontà o la ragione?
Seguimi: uno che denuncia un soppruso e poi non si adopera per aiutare risolverlo non è un ipocrita?
La mia risposta a tutte le domande è: non lo so.. o dipende..
Dal canto mio, preferisco di gran lunga fare qualcosa di grande nel mio piccolo informando e discutendo piuttosto che essere un omino in mezzo ai tanti, magari ignoranti e non lì di volontà propria.
Sui colori politici, ti confesso che il timore di vederseli ripresentare in una manifestazione apolitica sono fondati: rimasi parecchio male quando vidi bandiere di partiti alla manifestazione della libertà di stampa. Capivo il perchè della loro presenza ma mi infastidiva, visto che anch’essi sicuramente sono forniti di giornali propri con informazioni di parte. Inoltre mi sembrava per loro un’altra occasione da utilizzare perchè potessero affermare che essi sono l’alternativa, mentre sono soltanto l’altra faccia della stessa medaglia color ruggine.
Devono essere i cittadini a rapprensentarla la libertà di stampa, senza riunirsi dietro un simbolo di partito. Pure l’IDV DiPietro querela giornali, ma i suoi c’erano. Dove stà qui la coerenza?
Tornando a prima, è vero che ognuno combatte a modo proprio. Noi con l’arma della divulgazione e dello studio, altri più volenterosi vanno a denunciare in piazza
Ma mi chiedo se denunciamo non mettendoci in gioco, rischiamo noi di essere incoerenti con ciò che affermiamo? Corriamo il rischio di essere ipocriti?
Sono tutte domande a cui non so rispondermi perchè le risponse hanno più lati e sono molteplici e ugualmente buone e giuste.
Quello che mi manca sono i pareri altrui sulla questione, e mi piacerebbe cominciare dal tuo, sapere cosa ne pensi tu. Fai buone riflessioni e sicuramente anche in questo campo saprai darmi un’ottima opinione.
4 dicembre 2009 at 1:02 am
Apprezzo la tua onestà intellettuale e la necessità di essere coerente con la redenzione dei tuoi peccati….. :) ….ma ti dico solo una cosa, un errore l’hai già fatto in passato ora rifletti sulla possibilità di farne anche un secondo con questo tuo gesto!!!
Se tu l’hai votato credendo alle sue parole, che poi non hanno rappresentato le sue azioni future, allora devi ritenerti un sostenitore deluso…e a maggior ragione, in quanto tale, ti spingerei a partecipare alla manifestazione!!!
sei stato ingannato…….e come te tanti altri…..
Prendi la decisione giusta e non sentirti in colpa nè con te stesso nè con le tue ideologie….
Auguri per tutto :)
4 dicembre 2009 at 10:15 am
@ Marinella: come vedi non ho cancellato il tuo (inutile) commento. Ora ti chiederei di argomentare. Grazie.
4 dicembre 2009 at 10:28 am
@ Lorenzo: io ritengo che non vi sia ipocrisia nel denunciare un soppruso e poi nel non manifestare in piazza. Le armi delle proprie battaglie sono scelte dai singoli individui. Io ritengo di poter fare molto di più con la mia penna piuttosto che in piazza ad urlare, perchè non mi piace come metodo e, anche a volerlo intraprendere per la prima volta, non me la sento di farlo per i motivi che ho spiegato. Non mi sento ipocrita a non partecipare: io so quello che faccio per denunciare certe azioni e in fondo, della riprova sociale che trarrei dall’andare a manifestare, poco mi importa. Questo perchè rimango nonostante tutto un uomo di destra che per molte idee non si può rispecchiare con la maggioranza dei manifestanti (è sì un evento apolitico, ma è innegabile che i più saranno ovviamente di sinistra).
Da antiberlusconiano di destra, preferisco denunciare col mio blog.
4 dicembre 2009 at 10:30 am
@ Elena: ho risposto in gran parte al tuo commento con la risposta a quello di Lorenzo. Ci tengo a precisare che io a suo tempo non ero chissà che estimatore di Silvio, come ho esposto nel post linkato all’inizio di questo articolo. Grazie comunque per l’apprezzamento ;)
4 dicembre 2009 at 10:38 am
Non ci sono argomenti per te,che non hai ancora capito.
4 dicembre 2009 at 10:43 am
Ok ok Marinella, hai ragione tu. Ora sparisci, grazie.
4 dicembre 2009 at 10:46 am
Tu hai sbagliato a votare Silvio e fin qui ci piò stare,ma una volta che ti sei accorto di che uomo è,non puoi tricerarti dietro un blog,devi uscire e manifestare il tuo disappunto,la tua delusione,perchà si può sbagliare,ma l’importante è rendersene conto.Non nasconderti dietro se…ma…però…dai cresci!!!!!
4 dicembre 2009 at 10:52 am
Non mi nascondo dietro a nessun se, ma o però. Ho fatto la mia decisione ed è quella di non manifestare. E ho spiegato ampiamente i motivi, sia nell’articolo che nei commenti precedenti.
Personalmente non ritengo neppure di triNcerarmi dietro al blog, dal momento che il blog porta il mio nome e cognome, nonchè tutte le informazioni utili per identificarmi. Sono scelte, e nessuno ti dà il diritto di giudicare una persona o la sua maturità in base alla partecipazione o meno ad una manifestazione. Mi dici di crescere? Io potrei dire la stessa cosa di te: se da una parte tu partecipi a qualche sporadica manifestazione, dall’altra io scrivo e denuncio costantemente ciò che non mi va bene del governo.
Da questo punto di vista, chi è quella che si triNcera dietro ad altre decine di migliaia di persone per esprimere il proprio pensiero?
4 dicembre 2009 at 11:48 am
Puoi provare a rimediare al tuo errore.
Invece scegli di commetterne un altro in nome dell’onestà intellettuale.
Non perdere questa occasione.
Le persone che hanno cambiato idea sono le più importanti.
Tu avresti tutto il diritto di essere in piazza a dire: “Ti avevo votato, ma mi sono reso conto di aver sbagliato. Sono qui per questo” :)
4 dicembre 2009 at 11:50 am
Domani sera gli spunti di riflessione saranno ben di più, caro Nicolò…
In particolare : sul numero di partecipanti non ho dubbi che saranno tanti, ma sul presunto “non partitismo” ci conto poco : osserviamo quante saranno le bandiere di schieramento e vediamo se davvero i politici non ufficializzeranno la loro presenza con qualche discorso o – meglio – con qualche intervista alle tv presenti. l’occasione è troppo ghiotta x chi si vuol mettere in mostra !
Cosa peggiore, però, e per valutare questo non serve che arrivi domani, è che al di là dell’accordo generale su cosa NON vogliono io non ho ancora capito cosa/chi propongano quale ALTERNATIVA credibile e percorribile e CON QUALE MEZZO si propongano di realizzarlo. quello che ho sentito in questi giorni è solo un insieme di slogan ovvi e vecchi come il mondo. facile essere CONTRO, più difficile è SAPER COSTRUIRE QUALCOSA. più difficile ancora avere anche un’idea su COME ARRIVARCI.
e per concludere, vorrei che chi mi ha preceduto nei commenti e si è dichiarato favorevole si ponesse una domanda : “quale è la MIA alternativa ? con quanti tra i presenti in piazza alla manifestazione potrei condividerla ?”
Io apprezzo la tua onestà intellettuale e la tua coerenza, Nicolò, semplicemente perchè tu – con la tua esperienza pur nella tua giovane età – trasmetti dal tuo blog dei CONTENUTI, non solo proteste (che per carità ci stanno !). Tu sei forse uno dei pochi che alla domanda che ho posto sopra saprebbe dare una risposta ed a quel punto, che tu partecipi o meno a me interessa poco. Fai già molto la tua parte qui.
4 dicembre 2009 at 12:10 pm
Io onestamente non lo vedo come un errore Michele, per il semplice fatto che continuo a scrivere costantemente articoli di critica al governo e (cosa molto importante) non solo. Non ho mai fatto manifestazioni e, per i motivi che ho scritto, non me la sento sicuramente di iniziare proprio con questa.
4 dicembre 2009 at 12:14 pm
Grazie mille Neva, apprezzo molto tutto quello che dici.
4 dicembre 2009 at 12:27 pm
neanche io sarò al Berlusconi day, ma non per le legittime motivazioni ben esposte dall’autore del blog, ma per la paura di scontrarmi o avere a che fare con persone come Marinella che preferiscono ragliare al cielo anziché provare ad articolare un pensiero.
La cosa buffa è che queste persone che disprezzano ferocemente chi non si allinea hanno in realtà molti più punti in comune con Berlusconi di quanto loro stessi non vogliano ammettere
4 dicembre 2009 at 12:32 pm
Approvo in pieno l’ultima frase di Martin.
4 dicembre 2009 at 3:21 pm
Idem. Del resto, qual’è la differenza tra uno che ti costringe a credere alle bugie ed uno che ti costringe a credere nella verità?
Inoltre vi ricordo che internet è uno strumento che permette di raccogliere un più ampio raggio di orecchi di quanto una manifestazione possa fare. E’ lo strumento che i BLOGGER hanno usato per organizzare questa manifestazione. Qui cade la teoria di Marinella sul nascondersi perchè lo strumento è stato per l’appunto un blog come questo, fatto da persone comuni che si ‘nascondono’ dietro. Col blog la notizia si insinua in modo silenzioso e poco a poco si diffonde, e ai loro occhi è peggio questo che una normale manifestazione.
Le persone comuni il disordine e il caos li evitano perchè entrambi sono fastidiosi, non voluti e non gestibili. La penna invece ti dà il tuo tempo e i tuoi spazi, senza urlarti con insistenza all’orecchio. Chi è il più gradito dei due?
Citandomi da sopra, non ho mai partecipato ad una manifestazione, ma non sono contro. Ne ho però viste e sentite troppe piene di ignoranti ed estremisti.
Alla fine il potere l’abbiamo noi, e lo cediamo a qualcuno nel momento in cui lo legittimiamo con un voto. Divulgando e ampliando le coscienze, facciamo presente alla gente questo suo potere. Nostro compito è aiutarli a gestirlo divulgando senza imporre.
@Marinella: devi capire che non si possono costringere le persone a fare quello che non si sentono (o non gli va) di fare. Ognuno ha i suoi modi ed i suoi tempi per fare le cose. Non bisogna essere così ingenui da credere che c’è una scaletta identica per tutti.
5 dicembre 2009 at 9:36 am
Il “No Berlusconi Day” non si presenta come alternativa in sé (significherebbe essere arrivati al capolinea), ma come invito e supporto a chi volesse tentare di offrire un’alternativa politica a Berlusconi. L’obiettivo della manifestazione è intrinsecamente “apartitico”: dire che non tutti i giovani italiani sono disposti a farsi anestetizzare e che è ancora possibile informarsi, sapere, pensare, e volere per l’Italia una classe dirigente pulita e di cui potersi fidare, è solo un bene per il nostro Paese.
E’ sbagliato pensare che questo movimento sia contro Berlusconi tout court. Berlusconi è solo “la persona inadatta a governare” di turno, ma l’idea alla base del movimento è trasversale relativamente alle persone ed ai partiti. E’ un messaggio a tutti quelli che vogliono e vorranno sostituire Berlusconi e che vorranno chiedere un mandato agli italiani: “Vi vogliamo puliti, vogliamo un nuovo progetto per l’Italia, via ogni possibile dubbio sulla moralità dei politici, dei magistrati, degli amministratori”.
Non dimentichiamo che il movimento nasce in seguito alla dichiarata incostituzionalità del Lodo Alfano, e soprattutto cresce dopo la proposta del “processo breve” (morto) e le altre proposte indecenti fatte nell’ultimo mese. Questo per dire che il “claim” di cui parlavo prima ha un suo ambito ben preciso e si collega a fatti precisi della vita del Paese.
PERCHE’ SI VUOLE APPLICARE IL PROCESSO MORTO AL REATO DI CORRUZIONE? Credo che chiunque sia d’accordo nel dire che i corruttori siano parassiti che ci uccidono lentamente e che soffocano la crescita del nostro meraviglioso Paese (quindi, in ultima analisi, uccidono le speranze dei giovani); e allora diciamo no a qualunque governo o politico che, nei fatti, li voglia agevolare.
Uniamoci per dire “SUPPORTEREMO CHI VORRA’ COMBATTERE INSIEME A NOI PER LIBERARE L’ITALIA DAI PARASSITI”, siano essi mafiosi, corruttori, concussori o semplicemente i mosconi che ci girano attorno. Queste persone non faranno mai il bene dell’Italia e dei giovani, è appena ovvio.
6 dicembre 2009 at 2:02 am
Apprezzo la motivazione perchè è ragionata, e tutte le opinioni pensate prima di parlare sono da rispettare.
Però mi dispiace ma non ha molto senso. Ammetti di esserti accorto che questo personaggio in effetti è scomodo, ok stop basta questo, non presentandoti pur avendo la possibilità non dimostri amor proprio come dici ma il contrario, quel che è fatto è fatto, quando hai votati non sapevi tante cose sei giustificato, hai votato a fin di bene credendo che le cose sarebbero migliorate, ora sai e non schierandoti solo ora commetti un atto contro la tua intelligenza e quella degli altri. Anche io diversi anni fa ho votato Berlusconi, ma da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ora so cosa ha fatto, vedo quello che fa tutti i giorni, e non posso stare zitto di fronte a certe cose, è davvero ora di finirla abbiamo raggiunto il fondo.
Pensa ad Einstain, ha contribuito alla realizzazione della bomba atomica, si è poi sentito ridicolo ad essere il primo antinuclearista della storia?
Nobel? Ha inventato la dinamite per tentare di rendere la nitroglicerina più sicura, quando si è reso conto che per colpa sua sarebbe morte milioni di persone, si è nascosto in un angolino sentendosi ridicolo a battersi contro la guerra perchè proprio lui aveva creato una delle armi più terribili? No, anzi con i proventi del suo brevetto ha costruito una fondazione che esiste ancora oggi, per aiutare la scienza e l’evoluzione pacifica dell’umanità.
E così tanti altri, cambiare opinione sopratutto se motivata non solo dal bene proprio ma da quello di tanti altri, è sinonimo di intelligenza e di coraggio. :)
P.S. Per gli sfigati politicizzati che leggeranno queste parole e sentendo parlare male di Berlusconi diranno: “Ma pensa te questi comunisti!!”, mi dispiace per voi ma sono apolitico ci tengo a precisarlo e me ne vanto, Berlusconi è solo il simbolo, rappresenta l’apice della corruzione e del disfacimento della repubblica Italiana, ma tutti gli altri di tutti i partiti Italiani non sono certo da meno, lo sanno tutti, quando ci decideremo ad ammetterlo?
Con il b-day a quanto pare le cose si stanno smuovendo, era ora!
Giuseppe.
6 dicembre 2009 at 3:40 pm
…la mia onestà intellettuale e il mio amore per la coerenza………(no comment)
6 dicembre 2009 at 3:40 pm
Saprisco,buona fortuna!
9 dicembre 2009 at 5:57 pm
Caro Nicolo Zarotti io ci sono stato al No Berlusconi Day e avresti fatto bene anche tu a venire. In Italia sembra che nessuno si ricordi più che, almeno per la nostra Costituzione e quindi sulla carta, alle politiche NOI non votiamo questo e quell’altro candidato ma bensì una coalizione. Spetta poi alla coalizione vincente scegliere il suo rappresentante che andrà dal capo dello Stato a presentare la squadra di governo. Ovvio che, come ha fatto fin dall’inizio Berlusconi, se sul simbolo della coalizione o del Partito c’è già un nome, la gente crede di votare lui direttamente. D’altronde non v’era dubbio che i politichini che formano il PDL (e prima Forza Italia) non abbiamo la forza per esprimere le proprie idee e le proprie candidature. Detto questo, ripeto che avresti fatto bene a venir anche tu a Roma il 5 dicembre proprio per la tua coerenza. Mi spiego. Non esiste nulla di meglio di una persona che abbia un solo pensiero per tutta la vita ma che riesca, al contrario, a veder eventuali errori e volerli cambiare.
Un saluto
Denis da Pordenone
5 marzo 2010 at 10:21 am
Caro Nicolò, sei fuori strada. Eri partito bene, una persona che ammette i propri errori merita stima, ma volendo apparire coerente hai dimenticato le cose importanti. Lascia che ti giudichi, sei stato egoista, non coerente. Tu in sostanza dici: -nel 2008 ho votato Berlusconi. Ora mi son reso conto del grave errore, ma anzichè espormi rimango in sordina- forse più per vergogna che per coerenza. Un vero uomo non solo chiede scusa ammettendo i propri errori, ma (e qui viene la parte IMPORTANTE) si dà da fare per migliorare la situazione o addirittura (laddove possibile)per porre rimedio ai danni causati. Ora dimmi, non ti sei sentito neanche un po’ vigliacco a startene in casa mentre migliaia di persone ci mettevano la faccia per aggiustare il danno che tu, con il tuo voto, hai contribuito a creare?
Coraggio, tutti sbagliano, l’egoismo può essere curato se lo vuoi veramente. Non dedurre dal taglio di questo articolo che io ce l’abbia con te, xk non è così: un messaggio deve essere forte perchè arrivi al destinatario, e nonostante il tuo errore fondamentale sono contento che esistano ancora persone in grado di cambiare opinione. In gamba, stammi bene
5 marzo 2010 at 12:05 pm
Caro Alessandro,
tu mi chiedi
e io ti rispondo: non ti sei accorto che stai scrivendo su un blog che porta il mio nome, con una foto in cui compare la mia faccia e in cui pubblico continuamente articoli di critica politica con la mia firma?
Se vuoi discutere sui metodi, bene, io non sono tipo da andare in piazza: preferisco la penna al megafono. Soprattutto se devo rischiare di finire in mezzo alle bandiere dei partiti (cosa che, nonostante l’opposizione del popolo viola, è tristemente successa).
Ma se vuoi farne una questione di vigliaccheria, egoismo o vergogna, mi dispiace, non mi ritrovo in nessuna di queste etichette. Io mi metto in gioco ogni giorno in prima persona, in uno spazio visto quotidianamente da più di seicento persone e senza nessuna folla oceanica a coprirmi. Se vogliamo vedere le cose come stanno, io metto la mia faccia molto più di una persona che urla in un corteo assieme ad altre mille.
Infine ricordati l’egoismo non è una malattia, ma un atteggiamento, e pertanto non si “cura”. Come del resto la tracotanza che dimostri nel giudicare le persone.
Stammi bene,
Nicolò