''...credo che prima o poi chiunque stia risalendo il fiume debba fermarsi sulla riva a riposare. Forse qualcun altro andrà più avanti e mi passerà di fronte guardandomi con aria conpassionevole, quella di chi sa come gira il mondo. Ma se questo sa che il mondo gira, dovrebbe sapere che io giro insieme ad esso. E anche se mi fermo a prendere un attimo di respiro, questo lo so per certo, non smetto mai di girare...''

Recensione del gioco Monster Hunter Freedom Unite per Sony PSP

luglio 5th, 2009

Presentazione

Noto in terra nipponica col nome di Monster Hunter Portable 2nd G, Monster Hunter Freedom Unite (d’ora in poi MHFU) è la versione europea e statunitense dell’ultimo capitolo per Sony PSP della saga di giochi di ruolo basata sulla caccia di feroci mostri dalle dimensioni gargantuesche uscita dalla mente degli sviluppatori Capcom. Si tratta di un’espansione del precedente Monster Hunter Freedom 2, nella quale vengono introdotte nuove armi, nuove armature, nuovi mostri e molte altre interessanti novità. Ma vediamo le sue caratteristiche nel dettaglio.

Trama

La trama è, per esigenze di gioco e contro gli standard del genere, quasi totalmente assente. Il giocatore impersonerà un cacciatore che, dopo essere sopravvissuto per miracolo all’attacco di un Tigrex, si risveglia nel villaggio di Pokke. Tutto qua. Nonostante ciò che sarebbe lecito pensare, tale assenza di risvolti non comporta nessun appesantimento nel gameplay che, come vedremo, sta comodamente in piedi da solo.

Gameplay

La base del gioco è Monster Hunter Freedom 2: le differenze tra i due titoli si cominciano a vedere solo più tardi e a tal proposito il giocatore potrà caricare il proprio salvataggio dal gioco precedente per poter continuare senza dover ripetere inutilmente tutte le missioni iniziali. Come nei precedenti capitoli, il fulcro del gameplay è rappresentato dalla caccia. E qui entra in gioco la straordinaria profondità di MHFU e della serie in generale: ogni caratteristica del vostro personaggio sarà personalizzabile, da quelle meramente estetiche come la voce o il taglio di capelli, a quelle di fondamentale importanza, come le armi e le armature. Proprio quest’ultime rappresentano la molla che fa andare avanti il gioco: ogni mostro ucciso permetterà al giocatore di ricavare dei materiali per costruire armi o armature sempre più potenti (e belle). I mezzi con cui trucidare i mostri sono poi diversissimi, dallo spadone alla balestra, dalla lancia all’arco, dalle spade doppie al martello. Ma tutto questo chi ha già giocato ad un capitolo della saga lo sa già. Vediamo quindi le novità di MHFU. Prima di tutto, i nuovi mostri: l’Hypnocatrice, un uccellaccio sulla falsariga del Garuga e il Nargacuga, una specie di Tigrex nero con la faccia da pipistrello che presta il proprio ritratto alla copertina del gioco. Sul fronte delle armature,  le più potenti potranno cambiare colore e alcune sono state decisamente migliorate, sia per quanto riguarda le abilità, sia per quanto concerne l’estetica. Idem dicasi (cambio di colore a parte) per le armi. Una delle novità sicuramente più interessanti è rappresentata dal Felyne (uno dei gatti antropomorfi che abitano il villaggio Pokke) che si può addestrare e portare con nelle missioni e che darà al giocatore una grossa mano, non tanto per quanto riguarda le sue abilità (almeno all’inizio), ma in quanto spesso e volentieri dirotterà l’attenzione dei mostri consentendogli attacchi più sicuri e precisi.
La meccanica di gioco è comunque ideata per sfruttare al massimo il multiplayer: giocato in singolo il titolo dà sicuramente grosse soddisfazioni, ma giocato con qualche amico permette un livello di cooperazione e divertimento che raramente si riesce a trovare sulle console portatili.


Ecco il Nargacuga, uno dei nuovi mostri inseriti in questa espansione, in tutta la sua maestosità

Grafica

Come in Monster Hunter Freedom 2, c’è davvero da rifarsi gli occhi. I mostri si muovo in modo naturale, i fondali, per quanto fissi, sono molto dettagliati e il framerate non dà mai segni di cedimento. Spesso e volentieri viene da chiedersi come faccia la PSP a reggere tutti quegli elementi sullo schermo. Davvero spettacolare.


Per la prima volta sarà possibile addestrare un Felyne e portarselo dietro come aiutante nelle missioni

Sonoro

Il sonoro fa il suo lavoro, con un doppiaggio azzeccato ed effetti naturali che trascinano il giocatore nell’ambiente, in modo particolare le urla minacciose dei mostri. MHFU supporta il Dolby Pro Logic II e giocato con le cuffie regala davvero esperienze uniche.

Longevità

Uno dei punti di forza del titolo. La longevità è virtualmente infinita: a prescindere da quanto tempo il giocatore impieghi a completare la modalità in singolo (siamo sulle 500 ore), con il multiplayer la sfida diviene di fatto illimitata. Gli hardcore gamers e in generale chi ha molto tempo da spendere su un gioco non potranno che apprezzare questo gioco.

Conclusione

Monster Hunter Freedom Unite riunisce in sè tutti i pregi dei capitoli precedenti e ne aggiunge di nuovi. Coloro che vi si accosteranno per la prima volta troveranno un gioco sicuramente impegnativo, ma capace di dare grandi soddisfazioni. Gli appassionati della serie, invece, potrebbero storcere il naso per l’eccessiva somiglianza iniziale con Monster Hunter Freedom 2, ma, una volta caricato il proprio salvataggio e passate un paio d’ore di gioco, non potranno che percepire quel senso di completezza che il titolo trasmette e gioire della progressiva scoperta di tutte le novità disseminate in esso.

Voto

9

Popolarità: 35%

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