Recensione del libro “Fatherland” di Robert Harris

Ci troviamo nel 1964.
Hitler sta oramai per compiere 75 anni e il mondo è profondamente diverso da quello che tutti noi ricordiamo nei fatti storici realmente accaduti: la Germania è uscita vincitrice dal secondo conflitto mondiale e, siccome la Russia è capitolata (salvo qualche sparuto gruppo di guerriglieri a est), la guerra fredda si sta combattendo tra i tedeschi e gli americani. Dopo vent’anni di scontri e tensioni, però, sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo: il presidente Kennedy (Joseph, non John Fitzgerald) sta programmando una visita nel Reich con l’intento di dare il via a quella che sta per passare alla storia come la “politica della distensione”.
Nel frattempo, però, un cadavere “illustre” riaffiora in un fiume e Xavier March, ispettore della Kriminalpolizei di Berlino, comincia a indagare a fondo. Troppo a fondo…

Questa, per sommi capi, la trama del romanzo fantapolitico (tecnicamente andrebbe definito “ucronico”) oggetto di questa recensione. Un romanzo sicuramente controverso, che ricalca la scena di predecessori del calibro di Philip K. Dick e che, per la passione che nutro nei confronti della storia del Novecento e della Seconda Guerra Mondiale in particolare, mi ha sempre incuriosito, fino a convincermi ad acquistarlo.

Ora, avendolo letto, posso tranquillamente affermare che è un buon romanzo. La storia è piuttosto articolata e ben costruita, senza falle o problemi di credibilità. I personaggi conquistano per la loro caratterizzazione e non sembrano mai scadere banalmente in stereotipi o cliché. L’attenzione dell’autore, però, non è, come ci si aspetterebbe, incentrata sugli intrighi politici, ma bensì sul thriller che fa da colonna portante per tutta la vicenda, lasciando forse a bocca asciutta chi (come il sottoscritto) era decisamente più attratto dalle descrizioni di come fosse cambiato il mondo in quella realtà alternativa, a conti fatti molto centellinate e non troppo incisive.

Ciononostante, l’opera raramente annoia e rappresenta di fatto un’agile lettura per chi vuole immergersi anche solo per poche ore in un mondo che nessuno di noi avrebbe mai voluto vedere realizzato.

Il libro potete acquistarlo seguendo il link qui sotto:

Per dover di cronaca, cito anche una trasposizione televisiva del 1994 dalla quale stare ben lontani se dovete ancora leggere il libro, o da evitare come la peste se l’avete già letto. Il rischio, infatti, è quello di farsi venire non pochi dolori di stomaco.

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