Il libro di cui vi voglio parlare oggi è uno di quei casi in cui viene da domandarsi quali siano le strategie dell’editoria italiana. Il titolo in questione, infatti, l’ho dovuto leggere in inglese perché la versione italiana (Dimmi, ti ricordi chi sei?, edita da Il Corbaccio) è fuori catalogo in qualunque libreria la si cerchi. Ed è un vero peccato, per i motivi che leggerete qui di seguito.
Cathy Crimmins, scrittrice di genere humor, vede la sua vita stravolgersi completamente quando, durante una vacanza sul lago, il proprio marito Alan, mentre compie un giro in barca, viene speronato da un altro natante che lo colpisce duramente alla testa, facendolo cadere in coma. Da quel momento in poi l’esistenza di Cathy diviene una lotta continua per il marito, prima per la sua sopravvivenza, e poi per la riabilitazione del suo Trauma Cranico Esteso (Traumatic Brain Injury, TBI, in inglese), che, avendogli lesionato in particolar modo i lobi frontali (dove ha sede la personalità), lo ha di fatto reso un uomo completamente diverso.
Where is the Mango Princess? non è un libro per specialisti: è la testimonianza di una profonda sofferenza. Una sofferenza che spesso, a causa della disinformazione o dell’ignoranza, viene molto sottovalutata dalla gente. Ciononostante, chi se ne intende di neuropsicologia non potrà che ritrovare in questa storia tutto ciò che ha studiato sui libri, ma con una grande e importante aggiunta: il lato umano, esperienziale, che nei libri di testo viene sempre a mancare.
In conclusione, ve lo consiglio vivamente. Se avete intenzione di leggerlo, visto che – come ho già detto – in Italia non è più edito (ma possiamo stare tranquilli: ai libri di Totti o Giacobbo non toccherà mai un simile destino), potete acquistarlo su Amazon per pochi dollari (o sterline, se lo prendete sul sito inglese).
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18 ottobre 2010 at 6:21 pm
Volevo farti i complimenti per il blog..spero sia il luogo giusto per farlo!
Non sono una profonda conoscitrice del wide world of web.. quindi mi chiedevo se potessi aiutarmi a trovare il libro di Crimmins, che ahimè ho cercato invano fra gli scaffali delle librerie italiane.
Ti ringrazio comunque anche solo per questo spazio di riflessione e curiosità che offri!
18 ottobre 2010 at 6:23 pm
Ti conviene andare su amazon.co.uk e ordinarlo da lì!