Girovagando come mio solito per il web, ieri sera ho scoperto un sito che mi ha fatto rizzare i capelli solo per il nome del dominio: Silvioperilnobel.it.
Purtroppo non è una bufala, neanche una di quelle fatte bene. Il ”nostro” Presidente del Consiglio ha davvero intenzione di candidarsi al premio Nobel per la pace. E sembra pure che sia un’idea che gira già da 7 anni.
La raccolta delle firme avrà inizio il 26 maggio e terminerà a gennaio 2010 ed esiste già un tristissimo gruppo Facebook dell’iniziativa.
I motivi della candidatura, elencati prontamente sul sito, sono i seguenti:
Silvio Berlusconi ha rinsaldato il legame con gli Stati Uniti, ha mediato nella crisi in Georgia dell’agosto 2008, e tra USA e Libia, ha svolto, inoltre, un ruolo riconosciuto e autorevole per giungere a una pace duratura tra Israele e Palestinesi, ha ricreato tra Stati Uniti e Federazione Russa lo stesso clima di dialogo e di amicizia che era sfociato nel vertice di Pratica di Mare del 2003, e che pose definitivamente fine alla Guerra Fredda.
Siamo ormai giunti davvero a toccare il fondo. Ma vediamo di analizzare meglio la questione.
Innanzitutto, il legame con gli Stati Uniti è stato rinsaldato (più o meno ipocritamente da tutte le parti politiche) dall’avvento di Obama; fintanto che Bush era ancora Presidente, gli Stati Uniti erano l’uomo nero, il lupo cattivo della situazione. Berlusconi era filoamericano prima e lo è ancora adesso, non vedo cos’abbia rinsaldato. Inoltre sappiamo tutti perfettamente la concezione che gli americani hanno di noi italiani e di Silvio.
Riguardo alla crisi tra Russia e Georgia, sembra che a risparmiare al mondo una seconda Guerra Fredda sia stata l’antichissima e saldissima amicizia tra Berlusconi e Putin (ma non era stato sempre filoamericano Silvio?). Ad ogni modo, a riprova di tale fatto, c’è la totale assenza di riferimenti, nemmeno sottesi, all’Italia e al suo premier, nell’articolo inglese di Wikipedia sulla crisi, che potete leggere qui. Ma il mondo è salvo anche grazie a lui!
Sembrerebbe inoltre che Silvio abbia avuto un ruolo considerevole nell’instaurare una pace duratura tra Israle e Palestina. Pace duratura? Ecco cosa afferma Silvio da Parigi in un articolo di Repubblica.it del 14 luglio 2008:
”Sono ancora più ottimista di prima su una possibile soluzione positiva dei negoziati tra israeliani e palestinesi.”
Qualcuno si ricorda come è iniziato il 2009? Esatto, l’Operazione Piombo Fuso nella striscia di Gaza, risolta poi dall’ONU. Però c’è la pace duratura, eh.
Vorrei inoltre invitare tutti ad osservare bene la posizione delle frasi nelle motivazioni su citate: non è un caso che finisca con la proposizione relativa ”e che pose definitivamente fine alla Guerra Fredda.” Esiste infatti un fenomeno psicologico, detto Effetto Recency, secondo il quale ognuno di noi, posto dinnanzi ad una successione (vuoi di numeri, vuoi di frasi, non ha importanza), ricorda con maggiore facilità gli elementi finali, in questo caso la frase sulla Guerra Fredda.
Ciò significa che, un lettore non attento, vista anche la lunghezza e la complessità dei periodi precedenti, è portato non solo a ricordare meglio le ultime parole, ma ad associarle anche alle altre pià facili da registrare, ossia le prime (per via dell’effetto contrario al Recency, l’Effetto Primacy, per cui rimangono più impressi anche i primi elementi di una successione).
Andate un po’ a vedere quali sono le prime due parole di quella citazione…
Il sito cita altri tre ulteriori motivi per cui Berlusconi andrebbe insignito del Nobel per la Pace, ossia le missioni di pace italiane in Medio Oriente, l’accordo con la Libia e la nomina di Anders Fogh Rasmussen a Segretario Generale della NATO.
Circa le missioni di pace, è quasi inutile esprimersi. Posto anche che si tratti proprio di missioni di pace, non sono state di certo una prerogativa italiana. Non si vede quindi il motivo per cui debbano essere considerate un motivo di candidatura.
L’accordo con la Libia ha visto Silvio abbracciare un entusiasta Gheddafi, e ci mancherebbe altro: quell’accordo prevede che l’Italia eroghi alla Libia 5 miliardi di dollari in 20 anni, a botte di 250 milioni di dollari all’anno. In cambio dovremmo avere meno immigrazione, più gas e più petrolio, e il tutto dovrebbe figurare come un risarcimento per i danni coloniali che la Libia ha subito tra il 1911 al 1945. Tutti contenti insomma, se non fosse per la barca di soldi che gli stiamo regalando.
Silvio Berlusconi e il colonnello Gheddafi:

La nomina di Rasmussen, infine, ha visto Silvio protagonista di un episodio alquanto spiacevole avvenuto poco tempo fa e che tutti sicuramente ricorderete: quando, al vertice Nato, il nostro presidente è uscito dall’auto parlando al telefono (col premier turco Erdogan, unico oppositore alla nomina di Rasmussen), ignorando totalmente una sbigottita Angela Merkel, che lo attendeva su un tappeto rosso per dargli il benvenuto e che, dopo aver constatato che Silvio non aveva intenzione di terminare la telefonata, se n’è andata indispettita. Rasmussen ha infine ricevuto la nomina, ma guarda a caso anche dopo un intervento diretto di Obama.
Insomma, ancora una volta Silvio ha salvato il mondo, e ancora una volta l’Italia ha fatto una gran figura di merda.
Ecco il video della scena con la Merkel:
Vorrei poi far notare a tutti la biografia di Silvio, presente nella stessa pagina delle motivazioni, in cui è descritto come un paladino della Destra che è sceso in campo negli anni ’90 per contrastare lo strapotere dittatoriale e distruttivo delle Sinistre. Qualcosa di davvero comico, soprattutto per una persona di Destra come me, che in lui non si riconosce assolutamente.
In conclusione vorrei invitare tutti a riflettere. Riflettere sul fatto che il premio Nobel per la pace dovrebbe andare a chi si è battuto seriamente per essa, a volte sacrificando pure la propria vita. Martin Luther King era uno di essi. La memoria delle persone meritevoli come lui è già stata infangata una volta, nel 1994, quando il premio fu assegnato paradossalmente al terrorista Yasser Arafat.
Se non vogliamo che il Nobel per la pace perda anche quel poco di credibilità rimastagli, ritengo che tocchi in primo luogo a noi italiani intervenire in questo senso.

14 maggio 2009 at 2:53 pm
Semplicemente OSCENO…
15 maggio 2009 at 5:09 pm
Non sono contrario al Nobel per Berlusconi in quanto tale, semplicemente prima di lui avrei dato quello per la ricerca medica a Pacciani o quello per la letteratura a Totti.
http://riciardengo.blogspot.com/2009/05/facciamo-er-cucchiaio-berlusconi.html
Qui sopra potete firmare per chiedere la candidatura al Nobel per la letteratura di Totti
Riciard’s
21 maggio 2009 at 6:11 pm
…per non parlare di Al Gore l’altr’anno, vice-presidente degli USA durante la presidenza Clinto, presidenza che ha foraggiato e partecipato alla guerra in Kosovo!
26 giugno 2009 at 9:57 pm
dimmi che non è vero!!
26 giugno 2009 at 10:01 pm
Magari non lo fosse… :(
26 agosto 2009 at 8:39 am
Mi sa che stiamo raggiungendo il fondo e lì vi rimarremo per un bel pezzo così come fu per il romano impero d’oriente che per 1400 anni duro nella corruzione e decadenza prima di essere “pappato” dall’impero ottomano (corrigetemi se sbaglio) e così andremo a finire noi:decadenti con delle classi politiche “altamente interessate”, i cionesi che ci finiranno economicamente e l’islam che ci invaderà fisicamente
speriamo bene va
27 agosto 2009 at 12:13 pm
… al massimo l’OSCAR per i PORNAZZI, al Puttaniere di HARDcore
6 settembre 2009 at 10:39 pm
Non il NObel ma un BelNO!
I leccatori stanno alzando il tiro Prima leccavano i piedi, adesso stanno circa un metro più su…..
Scusate l’imprecsione ….60 centimetri più su….;-)
21 ottobre 2009 at 9:48 pm
siete i soliti detrattori comunisti…
L’Italia di Berlusconi precorre i tempi, è la quintessenza di una tendenza globale.
Siamo la più pura espressione del trionfo dell’ipocritocrazia capitalista che impera in tutto il globo terracqueo.
I destabilizzatori come Obama avranno vita breve, a meno che non si uniformino rapidamente all’imperante “mors tua vita mea”.
Quindi evviva Silvio per il Nobel, non necessariamente quello per la pace, va bene uno qualsiasi, se li merita tutti il nostro premier poliedrico.
Poi se ne riparlerà dopo il tracollo globale…
13 agosto 2010 at 5:06 pm
BERLUSCONI POTREBBE PRENDERE SICURAMENTE IL PREMIO MOBEL,MA PER TUTTE LE CAZZATE CHE HA DETTO IN GIRO PER IL MONDO,PER AVERE ROVINATO COMPLETAMENTE L’ITALIA,PER AVERE FATTO ACCORDI CON DITTATORI PEGGIO DI LUI ECC.DI MOTIVAZIONI VE NE SONO TANTE,BASTA SCEGLIERE.FANNO RIZZARE I CAPELLI QUELLI CHE HANNO ORGANIZZATO QUESTO SITO.SOLO DEI DEMENTI POTEVONO FARLO.CARLO POCHY RIANO’ SEGRETARIO GENERALE POLITICO DELLA C.I.L.CONFEDERAZIONE INTERCATEGORIALI LAVORATORI
3 novembre 2010 at 5:01 pm
interessante l’articolo del blogger, ridicola la candidatura di SB al Nobel o ridicolo il premio stesso visto che l’hanno dato anche a Obama (che ha fatto per la pace?) il vicepresidente Al Gore (??) e all’inventore dello Zyklon B (quello che usavano i tedeschi nelle camere a gas). Quindi è giusto che un premio del caz** venga dato a una testa di caz**. Firmato: uno di destra.