Nicolò Zarotti's Blog

Wasabi e dolore

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Secondo il lavoro di un gruppo di ricercatori della Facoltà di medicina dell’università di Firenze, pubblicato dalla rivista americana Proceedings of the national academy of sciences (Pnas), il consumo regolare di wasabi sarebbe in grado di alzare la soglia di percezione del dolore, grazie all’effetto del wasabi receptor (Trpa1).

Da ciò derivano due conclusioni:

1. Si spiega finalmente l’invincibilità di Jean Reno nell’omonimo film.

2. Se vado avanti così, quell’invincibilità sarà presto mia.

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  1. La forza sia con te, Luke! :)

  2. Carini i tuoi due commenti ma avere una soglia del dolore più alta, che se non erro è associata al fatto che tu sia ad esso più “resistente”, non è un punto di forza secondo il mio umile punto di vista. Il dolore è infatti utile a capire che qualcosa non va, sebbene sia modulato da diversi aspetti del SNC. :D

  3. difatti io, che ho una soglia del dolore -purtroppo- abbastanza alta, mi ritrovo spesso con graffi o tagli senza accorgermene. mi sono procurato minifratture senza farci caso, quindi non è che sia poi così invincibile… :P

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