Nicolò Zarotti's Blog
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Wikipedia rischia di chiudere in Italia a causa del DDL sulle intercettazioni

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La versione italiana di Wikipedia ha da poco pubblicato una pagina in cui viene riportato un comunicato che spiega come la famosa enciclopedia libera rischi di chiudere nel nostro paese a causa del DDL sulle intercettazioni che si sta discutendo in questi giorni in Parlamento.
Vi propongo qui sotto il testo integrale:

Cara lettrice, caro lettore,

in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.

Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.

Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato.

Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.

In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l’intera pagina è stata rimossa.

L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi.

Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell’onore e dell’immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall’articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.

Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all’arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.

Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

Gli utenti di Wikipedia

Raccomando a tutti quanti la massima diffusione, specialmente sui social network, in modo da rendere pubblico questo ennesimo attacco alla libertà di espressione.

Per chi volesse aderire alla petizione online organizzata da Avaaz, invece, vada qui.

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  1. Firmate la petizione facciamo sentire la nostra voce http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-wikipedia/5179

  2. Oddio, riferita a Wikipedia ITALIA “neutrale” è una parola un pò grossa, eh…
    Se poi guardi chi ha lanciato l’iniziativa, tale Vituzzu, il sospetto che abbia un pò la coda di paglia c’è.

    (per la cronaca, Vituzzu è noto per non essere poi tanto “neutrale”, anzi:
    http://complottismo.blogspot.com/search?q=vituzzu
    forse ha paura di dover fare gli straordinari per rettificare la sporcizia che ha lasciato in giro)

    A parer mio, quel comunicato si colloca nella categoria FUD.

    Raffaele

  3. governo sempre più vergognoso…politici davvero scandalosi, ma “noi popolo italiano” ci sappiamo solo lamentare, ma cosa facciamo per cambiare? negli altri paesi quando una cosa non sta bene il popolo si ribella!!! In Italia ci sappiamo solo lamentare, ma abbiamo paura di agire!!!

  4. D’accordo con “rouletteonline” (anche se era meglio se evitavi lo spam) e la stessa che hai detto sulla casta politica vale per quella virtuale dell’italica Wikipedia: dovremmo lasciarla affondare su sé stessa affinché possa rinascere dalle sue ceneri con amministratori nuovi, esperti in date materie dell’enciclopedia e soprattutto che non abusino del proprio potere per giocare a fare i ducetti come fanno i ventenni (o neanche) che attualmente “occupano” l’enciclopedia “libera”, trasformandola in un’enciclopedia “occupata”; peccato che la maggioranza degli utenti non sa nulla di tutto ciò né l’ha provato sulla propria pelle nel tentativo di collaborare seriamente apportando il proprio contributo all’enciclopedia, che per questa situazione è attendibile quanto il TG4 e seria come Studio Aperto… TSK

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